Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 21, la commedia dialettale torna al Teatro Il Sipario Strappato di Arenzano (via Marconi 156) con O figgio do baron, a cura della Compagnia Teatrale Don Bosco, per la regia di Gian Solimano, uno spettacolo che porta in scena la tradizione del teatro ligure con ironia e vivacità.
La vicenda si svolge a Genova, ai giorni nostri, in casa del barone Basilio Del Duca e della moglie Clotilde. I due coniugi vanno d’accordo ma le loro giornate, pur senza screzi, procedono mestamente verso la vecchiaia, senza la consolazione di un figlio che non hanno potuto avere. La baronessa sublima l’istinto materno nelle esagerate attenzione verso il vecchio cane; il barone invece somatizza la frustrazione in una serie di malattie psicosomatiche. Finchè decide di rintracciare un figlio illegittimo, nato da una fugace relazione con una cantante.
Quando l’improbabile investigatrice Quaglia, contattata dal barone, dichiara di aver scoperto l’identità del ragazzo, le cose sembrano cambiare. Ma la situazione prende subito una piega inattesa: diverse circostanze e coincidenze indicano che l’erede è il cuoco di casa, Gaitan Parodi, bugiardo matricolato e furbone patentato, che si trova così improvvisamente elevato al rango di baronetto. La situazione non può dunque che esplodere in una catena di equivoci e rovesciamenti.
Una commedia di sottile comicità, ricca di colpi di scena che si susseguono fino all’ultimo istante, con un finale imprevedibile che riconcilia tutti i fili della trama.
L'ingresso costa 15 euro intero e 12 ridotto. Sono disponibili abbonamenti. Prenotazioni: (WhatsApp) 353 4369014; 339 6539121.