I musei civici chiudono il 2025 in crescita: boom nelle festività natalizie. Ecco i dati

Palazzo Rosso @ Sailko/wikimedia.org Palazzo Rosso @ Sailko/wikimedia.org

Genova, 20/01/2026.

I musei civici di Genova chiudono in forte crescita l’anno appena passato. I dati relativi a dicembre 2025 e gennaio 2026 mostrano un aumento del 18% per quanto riguarda i visitatori sul polo museale genovese nel periodo delle festività e ponti natalizi, dall'8 dicembre 2025 al 12 gennaio 2026, confrontando i numeri con lo stesso periodo del 2024/25.

Alcuni musei, in particolare quelli dove sono attive mostre temporanee di focus sulle civiche collezioni relative al progetto Genova nell’Ottocento, hanno mostrato un forte aumento: Musei di Strada Nuova (+54%), Galleria d’Arte Moderna di Nervi (+94%), Museo del Risorgimento (+33%), Museo delle Culture del Mondo presso il Castello de Albertis (+38%).

Il museo di Archeologia Ligure, nello stesso periodo, ha quadruplicato i visitatori (da 217 del 2024/2025 a 897 del 2025/2026). Complessivamente, per quanto riguarda i musei civici, le presenze si sono attestate a 21.778, contro le 18.412 dell’anno precedente.

La sperimentazione delle aperture nella fascia pomeridiana del 1° gennaio (dalle ore 12 alle 18) ha generato ottimi risultati, determinando l’ingresso di oltre 500 visitatori nella sola Galleria di Palazzo Rosso, con una prevalenza di utenza non genovese.

Particolarmente significativa l’affluenza nei weekend, che ha confermato una forte partecipazione del pubblico locale e turistico. Un contributo importante è arrivato anche dalle aperture straordinarie, che hanno offerto a cittadini e visitatori un’occasione culturale per iniziare l’anno nuovo.

«I dati registrati durante le festività confermano che la cultura è una leva fondamentale per la crescita della nostra città – dichiara Silvia Salis, sindaca di Genova – L’aumento delle presenze nei musei è il segno di una città che sa valorizzare il suo patrimonio e investe sulla sua dimensione culturale come spazio aperto, accogliente e in evoluzione. Ed è un risultato che premia il lavoro condiviso tra amministrazione, direzioni museali e operatori. Vogliamo che Genova, grazie al suo inestimabile patrimonio storico, continui a crescere come punto di riferimento culturale su scala nazionale e internazionale, capace di attrarre visitatori, ma anche di parlare a chi la vive ogni giorno».

«I dati ci dimostrano che la nuova politica tariffaria e i biglietti cumulativi, i nuovi orari proposti, i servizi appena avviati (come la app dedicata), le campagne di comunicazione attraverso i social network, stanno già dando i primi risultati positivi – commenta Giacomo Montanari, assessore alla Cultura – Credo che questa sensibile crescita possa darci l’opportunità di lavorare con l’obiettivo di risultati ancora maggiori non soltanto a livello numerico, ma soprattutto a livello di sviluppo qualitativo e di impatto sociale della cultura nel tessuto cittadino».

Di Valerio Minazzi

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