Malacarne, le voci delle donne dimenticate dai manicomi al Teatro dell'Ortica

Malacarne Malacarne
Teatro dell'Ortica Cerca sulla mappa 18.30
Sabato17Gennaio2026

Dopo il debutto stagionale, il cartellone di DeclinAzioni - la stagione che celebra i primi trent'anni del Teatro dell'Ortica - entra nel vivo dei temi civili e sociali. Sabato 17 gennaio 2026, alle ore 18.30, il palco di via Allende a Molassana ospita Malacarne, una produzione del Gruppo Teatrale l'Attrito che accende i riflettori su una delle pagine più oscure della storia italiana.

Lo spettacolo, scritto da Patrizia Petri, trae ispirazione dal saggio storico-sociale di Anna Carla Valeriano. Al centro della narrazione, la condizione delle donne all'interno degli istituti manicomiali italiani, in un arco temporale che va dall’Unità d'Italia fino al ventennio fascista. Malacarne non è solo il racconto di una degenza, ma una corale denuncia di un sistema che utilizzava l'internamento come strumento di controllo sociale. Le protagoniste non sono necessariamente donne affette da patologie psichiatriche, bensì figure ritenute "irregolari": donne ribelli, malinconiche, o semplicemente non allineate ai rigidi dettami morali e sociali dell’epoca.

Attraverso le interpretazioni di Mary Albanese, Giovanna Acquarone, Elena Barcellona, Cristina Belvedere, Renato Donati, Patrizia Petri, Cristina Pinna e Pamela Pepiciello, lo spettacolo restituisce identità e voce a chi venne privata della libertà e sottoposta a cure forzate in nome di una presunta normalità. Biglietti: intero 12 euro; ridotto 10 euro (bambini Under 14, soci Coop (1 tessera, 2 ingressi), over 65, universitari, docenti, Card Genova Musei, dipendenti Comune di Genova); speciale 8 euro corsisti Ortica; abbonamento stagione spettacoli 40 euro.

L'inserimento di questo spettacolo nella stagione 2026 rispecchia pienamente la filosofia di DeclinAzioni. Come sottolineato dal direttore artistico Giancarlo Mariottini, l'obiettivo di quest'anno è ''declinare la complessità del reale attraverso le sue sfaccettature'', rifuggendo dalle semplificazioni che spesso ''tagliano fuori la diversità''. In questo senso, Malacarne si configura come un "atto necessario" , trasformando la scena in uno spazio di memoria collettiva per intercettare quelle urgenze di individui e gruppi che l'Ortica, da tre decenni, si impegna a tessere all'interno della comunità genovese.

Di Patrizia Petri
con Mary Albanese, Giovanna Acquarone, Elena Barcellona, Cristina Belvedere, Renato Donati, Patrizia Petri, Cristina Pinna, Pamela Pepiciello
luci e audio Pier Di Pasqua
produzione Gruppo Teatrale l’Attrito.

Ulteriori informazioni sul sito del Teatro dell'Ortica.

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