Palme al Porto Antico ©facebook.com/portoanticodigenova
Genova, 15/01/2026.
Un nuovo protocollo condiviso da Comune di Genova e Aster con la definizione delle priorità di intervento sulle alberature a rischio su tutto il territorio cittadino è il primo tassello, presentato dalla sindaca Silvia Salis, insieme all'assessora al Verde Francesca Coppola e alla direttrice generale di Aster, Francesca Aleo, della nuova pianificazione di interventi per il rinnovamento del verde pubblico genovese.
La task force sul Verde Comune-Aster, a seguto del crollo della palma a Nervi, è entrata nella fase operativa: già pianificata e, in parte, in via di progettazione è la verifica delle alberature più a rischio, mentre sono in corso abbattimenti di esemplari compromessi alla luce delle perizie di stabilità effettuate. Nel frattempo, è partito l'abbattimento delle palme a rischio al Porto Antico di Genova.
Un milione di euro lo stanziamento iniziale - per un totale di 6,060 milioni di euro erogati in parte corrente, il 50% in più rispetto a gennaio 2025, che potranno essere implementati per ulteriori necessità che emergeranno durante le verifiche. Sono 2.226 nel solo 2025 i controlli di stabilità effettuati con metodologie diagnostiche sempre più complesse e onerose. Particolari criticità sono presentate dalle palme (circa 1.000 su tutto il territorio comunale e oggetto di un costante controllo), soggette ad attacchi parassitari, in particolare da parte del punteruolo rosso e della Paysandisia, che ne compromettono progressivamente la stabilità.
Le verifiche nelle aree di Pegli e del Porto Antico sono già state effettuate, con alcuni abbattimenti in corso (16 esemplari previsti per questa settimana e 10 in corso di valutazione), mentre entro la fine di gennaio saranno completate le attività di controllo lungo Corso Italia e a Nervi. Tra le cause che determinano criticità nelle alberature: spazi ristretti, danni agli apparati radicali dovuti a continui scavi, traffico invasivo, impermeabilizzazione del suolo, cambio delle condizioni climatiche e aumento delle patologie e parassiti (soprattutto il punteruolo rosso).
Con il nuovo protocollo, attualmente allo studio, la gestione del patrimonio arboreo cittadino avverrà secondo criteri di prevenzione e sicurezza condivisi tra il Comune di Genova e Aster, sulle attività di monitoraggio, controllo e intervento sugli alberi presenti sul territorio comunale. Le cosiddette aree di rischio non coincidono con zone ''pericolose'' in senso assoluto, ma vengono individuate sulla base di parametri tecnici che tengono conto del grado di frequentazione degli spazi pubblici nell'arco delle 24 ore - quali strade, scuole, aree gioco, fermate del trasporto pubblico e luoghi ad alta densità di passaggio - nonché delle caratteristiche strutturali e biologiche delle specie arboree presenti.
In tali aree, i controlli saranno programmati con priorità, mediante verifiche di stabilità effettuate da tecnici specializzati, secondo una pianificazione annuale definita dal protocollo condiviso. Le valutazioni si baseranno inoltre sull'analisi dello storico dei cedimenti registrati, al fine di ridurre il rischio residuo e prevenire situazioni di potenziale pericolo. A seguito delle verifiche, Aster può intervenire in modo mirato attraverso potature, interventi di consolidamento o, nei casi in cui non sussistano alternative tecnicamente valide, mediante abbattimenti per motivi di sicurezza. Gli alberi rimossi verranno sostituiti, quando le condizioni lo consentiranno, con nuove piantumazioni idonee al contesto urbano.