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Genova, 15/01/2026.
Genova perde uno dei suoi angoli più iconici. Il negozio di piante e fiori su due piani, celebre per la sua cascata e la foresta urbana nel cuore dello shopping, abbassa la saracinesca a fine gennaio 2026. Il rumore dell'acqua che scorre, il profumo intenso di terra e petali che si avvertiva appena varcata la soglia, e quella sensazione di trovarsi in una giungla ordinata proprio nel bel mezzo di via XX Settembre, la trafficata via dello shopping cittadina.
Per i genovesi, la Galleria d'Arte e Fiori non era solo un negozio, ma una tappa fissa, un punto di riferimento visivo e sensoriale da oltre quarant'anni. Fiori freschi tutti i giorni, accessori per ogni occasione (per San Valentino, il negozio si colorava letterlamente di rosso), piante verdi e fiorite da interno e da esterno, fino ai bonsai. Artefiori, con le sue piantine in mezzo a via Venti, era frequentato da genovesi e non solo.
Si spegne, così, un'altra insegna storica a Genova. Una decisione sofferta ma definitiva, presa dai soci Maria e Simone Rossetti, che dal 2012 portano avanti l'eredità del padre Angelo, fondatore dell'attività negli anni '80. Dietro la chiusura non c'è solo la stanchezza, ma un mercato che è cambiato troppo velocemente. Cause della cessazione dell'attività sono anche la pressione fiscale e, soprattutto, il mutamento delle abitudini d'acquisto. Nonostante la posizione in pieno centro, infatti, il settore florovivaistico subisce il colpo dell'e-commerce. Anche chi abita a pochi passi dal negozio preferisce ordinare tramite i circuiti internazionali come Interflora.
La Galleria d'Arte e Fiori era nata in un'epoca d'oro per il commercio genovese. Negli anni Ottanta, la struttura a due piani era diventata rapidamente il punto di riferimento per chi cercava piante ricercate, vasi di design e arredi per la casa. Se i muri resteranno di proprietà della famiglia Rossetti - che al momento non ha ancora svelato piani per il futuro dello spazio - la preoccupazione più grande riguarda il lato umano: sette dipendenti perderanno il lavoro (alcuni sono vicini alla pensione). Al momento, come confermato dai titolari, non esistono piani B.
Per i genovesi resta poco tempo per un'ultima passeggiata tra quei corridoi invasi dal verde e per ascoltare il suono di quella cascata che per quarant'anni ha raccontato una storia di bellezza nel cuore della città.