Genova, capolinea pullman in via Fanti d'Italia: si cerca una nuova soluzione. Le ipotesi

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Genova, 12/01/2026.

Si è svolta la prima Commissione consiliare dedicata alla situazione della fermata di via Fanti d'Italia, autorizzata dal Ministero dei Trasporti, ma da tempo giudicata da operatori e utenti non adeguata alla ricezione dei mezzi e dei viaggiatori. Un tema aperto da almeno sette anni, con criticità note e più volte segnalate (anche per FlixBus cerca una soluzione alternativa).

Nel corso della seduta, l'assessore alla Mobilità del Comune di Genova, Emilio Robotti, ha illustrato lo stato dell'arte e le difficoltà legate all'individuazione di una nuova area, per consentire l'esercizio delle linee nazionali e internazionali dei bus: «L'amministrazione è alla ricerca di uno spazio alternativo, ma si tratta di un'operazione complessa, con tempi al momento incerti - spiega Robotti - Sono diverse le ipotesi allo studio di Palazzo Tursi: l'area di Brignole, la Stazione marittima, una zona in prossimità dell'aeroporto Cristoforo Colombo e l'area di Fiumara a Sampierdarena. Quella che al momento appare più idonea è, però, l'area interna alla stazione di Genova Principe, che potrebbe accogliere tra gli 8 e i 10 bus e rappresentare, anche in prospettiva, il primo passo verso la creazione di una vera e propria auto-stazione, soprattutto in vista di un auspicabile futuro collegamento con l’aeroporto».

Su questa ipotesi, l'assessore Robotti ha annunciato un prossimo incontro con RFI: «All'interno della stazione Principe esiste un parcheggio di proprietà di RFI. Dobbiamo verificare se vi sia la possibilità di utilizzarlo e se possieda le caratteristiche necessarie per consentire le manovre dei mezzi». L'assessore ha confermato la volontà del Comune di proseguire il confronto, anche sulla questione dei bus turistici, attraverso ulteriori commissioni consiliari, coinvolgendo il Municipio Centro Est e l'assessora al Turismo Tiziana Beghin, con l'obiettivo di individuare spazi centrali in grado di rispondere ai requisiti richiesti. In questo percorso saranno convocate e audite anche le categorie interessate dal futuro progetto.

«Una partita complessa, dunque - conclude Robotti - ma che l'amministrazione intende affrontare per superare una situazione di criticità che si protrae da anni e dare finalmente a Genova un sistema più funzionale e decoroso per l'accoglienza dei bus e dei viaggiatori».

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