Faccetta nera diffusa al Luna Park. Salis: «A Genova mai spazio per nostalgie fasciste»

Winter Park Genova ©Marina Mazzoli Winter Park Genova ©Marina Mazzoli
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Genova, 11/01/2026.

«Diffondere 'Faccetta nera' dalle casse di un'attrazione del Winter Park a Ponte Parodi, a Genova, come successo nella serata di sabato 10 gennaio, è un gesto di una gravità assoluta. Lo è ancor di più se si considera che quel luogo è frequentato quotidianamente da migliaia di bambini, giovani e famiglie e che, per la sua realizzazione, il Luna Park beneficia di significativi contributi pubblici da parte del Comune. A Genova non c'è e non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste. Organizzatori escludano attrazione». Così la sindaca di Genova Silvia Salis, in merito al video che sta circolando sulla rete e che si riferisce a ieri sera, su cui sono in corso tutti gli approfondimenti.

«Il video che sta circolando in rete, relativo ai fatti di sabato scorso, è attualmente oggetto di tutti gli approfondimenti necessari - aggiunge Salis - Genova, purtroppo, non è l'unica città in cui durante queste festività si è diffusa questa moda incommentabile (è successo anche al Luna Park di Sanremo, ndr). Un gesto che, anche qualora non fosse dettato da precise motivazioni politiche, resta comunque un atto di profonda stupidità e irresponsabilità. Come cantava Giorgio Gaber, 'il saluto vigoroso a pugno chiuso è un antico gesto di sinistra. Quello un po' degli anni Venti, un po’ romano, è semplicemente indegno, oltre che di destra'».

La sindaca assicura che «stiamo vagliando tutte le azioni possibili da parte dell'amministrazione pubblica, comprese eventuali sanzioni, e chiediamo lo stesso alle altre autorità competenti. Ci auguriamo una presa di posizione netta e immediata da parte degli organizzatori del Winter Park, che porti all'esclusione dell'attrazione coinvolta. Ci attendiamo inoltre, nelle prossime ore, una condanna chiara e senza ambiguità da parte di tutti i partiti e i movimenti politici della città. Genova è e resterà sempre orgogliosamente antifascista».

 «Il Winter Park condanna quanto è successo nella serata del 10 gennaio - dice Mattia Gutris, portavoce dello staff organizzativo del Winter Park - Da più di cento anni il nostro obiettivo è unire le persone e le generazioni nel segno del divertimento e della socializzazione. Tutto ciò che divide e che ha a che fare con idee nefaste, non fa parte dei nostri valori e del nostro vivere quotidiano. Ci teniamo a specificare che il Winter Park è composto dal lavoro e dalla passione di più di 100 famiglie, per un totale di più 300 persone e lavoratori. L'errore esecrabile di un singolo, verso cui prenderemo ferrei provvedimenti, non può e non deve ricadere su un'intera categoria e su tutta la manifestazione».

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