Giorgio Pasotti in Otello di Shakespeare

Giorgio Pasotti in Otello - teatronazionalegenova.it Giorgio Pasotti in Otello - teatronazionalegenova.it
Teatro Ivo Chiesa Cerca sulla mappa
DA Martedì20Gennaio2026
A Mercoledì21Gennaio2026
Evento terminato

Martedì 20 e mercoledì 21 gennaio 2026, presso il Teatro Ivo Chiesa (piazza Borgo Pila, 42) è in scena Otello, di William Shakespeare, con la drammaturgia Dacia Maraini e la regia di Giorgio Pasotti in scena con Giacomo Giorgio, Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Salvatore Rancatore, Andrea Papale e Dalia Aly.

Una tragedia senza tempo segnata da un’attualità sconcertante: dopo cinque secoli, la storia del generale Otello che toglie la vita alla sua amatissima Desdemona, in preda a un delirante pretesto di gelosia, è ancora un monito potente.

In questa drammaturgia originale, frutto della penna sensibilissima e magistrale della poetessa, drammaturga e scrittrice Dacia Maraini, l’opera diviene il grido urgente contro la violenza di genere e la cultura patriarcale. La regia di Giorgio Pasotti, affermato attore e regista tra cinema, teatro e televisione, che interpreta il ruolo di Jago, porta in scena una lettura intensa e coinvolgente. Il regista, con una delicata indagine sull’esperienza emotiva, guida il pubblico attraverso le ombre e i meandri più intimi dell’animo maschile, mettendo in luce le fragilità, le ossessioni, e i presupposti sociali che conducono al tragico epilogo. Il giovane attore Giacomo Giorgio, noto per il suo ruolo nella serie Mare fuori, interpreta Otello con un trasporto emotivo travolgente.

Il linguaggio è diretto, conciso, incisivo; la scenografia è essenziale. L’atmosfera è carica di tensione e coinvolge con potenza, evocando l’immaginario suggestivo e intramontabile dell’opera che debuttò nel 1604. Opera che, pur radicata nella tradizione, parla con forza al nostro presente, mettendo in luce le dinamiche di potere, dunque, fino a sembrare dolorosamente immutabile, impastata di violenza e possesso, elementi che continuano a vessare la nostra società.

Una storia che si ripete, dunque, quella del generale coraggioso e sfrontato, ma insicuro e geloso, che si piega all’illusione del controllo, all’egoismo del delitto, alla pretesa imperdonabile di esercitare il proprio potere sulla vita di una donna che non gli appartiene. Ecco la violenza che cresce senza motivo: in questa tragedia che, racconta Pasotti, «dopo secoli, ci mette ancora di fronte a una realtà malata e incattivita. L'Otello è tragicamente attuale».

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