Acquedotto Storico di Genova: da Molassana a Staglieno, fino al ponte-sifone sul Veilino

Ponte-sifone sul Veilino ©Enrico Bottino Ponte-sifone sul Veilino ©Enrico Bottino
Largo Bocciardo Cerca sulla mappa 10.15
Domenica11Gennaio2026

Sapevate che Genova nasconde un serpente di pietra che scivola silenzioso tra i monti e la città? Domenica 11 gennaio 2026, con Escursionismo Liguria si segue il filo dell'acqua lungo l'Acquedotto Storico. Da Molassana a Staglieno, il cammino porta tra il fascino del rio Cicala, l'archeologia dei filtri di Pino e il ponte-sifone sul Veilino, sospeso sul cimitero monumentale di Staglieno. Un viaggio nel tempo per sentirsi ancora in campagna, nonostante tutto.

L'itinerario vede la partecipazione di Marco Forresu, Accompagnatore Turistico e Guida Ambientale ed Escursionistica, figura professionale che ha il compito principale di accompagnare il gruppo illustrando loro le caratteristiche culturali, ambientali, morfologiche e paesaggistiche dell'area visitata.

Questa la presentazione del Trekking promoter Enrico Bottino. ''Ci mettiamo in cammino per seguire quell'antico legame invisibile che, attraverso la pietra, ha unito per secoli le sorgenti delle nostre valli al cuore pulsante di Genova. Si percorre insieme una parte della Via dell'Acqua lungo l'Acquedotto Storico, da Molassana a Staglieno, un'opera imponente che si snoda come un silenzioso compagno di viaggio a mezza costa sul versante destro della Val Bisagno, mantenuta viva e percorribile grazie all'impegno costante della Federazione Acquedotto Storico, i cui volontari si prendono cura con dedizione della manutenzione dell'intero percorso.

Partendo da Largo Paolo Boccardo, a Molassana, si risale una tipica crêuza ligure per intercettare il condotto all'altezza della settima custodia, dove il ritmo del passo si farà subito lento e contemplativo. In questo tratto, il cammino rivela il suo lato più autentico tra il fascino selvaggio della valle del Rio Cicala con la sua cascata nascosta e la dolcezza degli orti e degli uliveti curati dall'uomo, ma riserva anche una deviazione di grande fascino verso i Filtri di Pino, un luogo dove la storia dell'igiene urbana e la tecnica idraulica si incontrano tra antiche vasche e sistemi di purificazione ormai silenziosi.

Qui il tracciato si adatta con straordinaria discrezione alle pieghe del territorio, svelando un paesaggio che sa trasformarsi a ogni curva: si passa dal fascino quasi montano della valle del Rio Cicala, con i suoi boschetti ombrosi e le sue pareti incise, alla dolcezza degli orti e degli uliveti curati dall'uomo, in un alternarsi continuo tra natura incontaminata e civiltà rurale. Sotto i nostri scarponi si sente la solidità delle antiche lastre di Luserna, i grandi blocchi di pietra posati agli inizi del Novecento per proteggere il flusso prezioso dell'acqua; calpestarli oggi significa toccare con mano l'ultimo grande sforzo di ammodernamento di questa infrastruttura, poco prima che nel 1917 la dichiarazione di non potabilità segnasse l'inizio del suo lento mutamento in prezioso reperto di archeologia industriale.

Continuando a seguire questo filo di pietra, si giunge al punto più spettacolare dell'intero itinerario: l'attraversamento del ponte-sifone sul Veilino, un vero capolavoro di audacia architettonica gestito con passione dall'Associazione Culturale Aegua Fresca, che grazie a una costante presenza permette di riscoprire questo gioiello ingegneristico. I progettisti dell’epoca, per evitare i terreni instabili e franosi della vallata, decisero di far "volare" l'acqua attraverso 19 vertiginose arcate. Camminare sospesi su questo ponte è un'esperienza che toglie il fiato, non solo per l'audacia dell'ingegneria ma anche per la vista senza pari che offre sul Cimitero Monumentale di Staglieno, che da quassù appare come una città del silenzio distesa ai piedi dei monti. Al ritmo dei nostri passi, ci si accorge che l'approssimarsi della città non cancella quella strana e bella sensazione di essere ancora pienamente in campagna, immersi in un’oasi di pace che resiste nonostante tutto''.

Informazioni per partecipare

  • Quota di partecipazione: 15 euro;
  • Appuntamento: ore 10.15 a Genova - Molassana, in Largo Paolo Boccardo, verso i Giardini Giorgio Falco. Fine escursione a Staglieno, ore 16.30 circa;
  • Per iscriversi all’evento outdoor con Guida Ambientale Certificata bisogna compilare il seguente modulo;
  • Difficoltà: Semplice (scala difficoltà del Club Alpino Italiano: T = Turistica);
  • Dislivello: + - 100 metri circa;
  • Tempo di percorrenza: 3 ore + soste (pranzo e spiegazioni) + navigazione con battello;
  • Equipaggiamento necessario: abbigliamento comodo e sportivo, scarponcini da trekking;
  • Meteo: in caso di tempo perturbato l’evento viene rimandato.
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