Nuove tratte metropolitana ©Comune di Genova
Genova, 16/12/2025.
Il Comune di Genova ha ufficializzato l'accordo con il consorzio Conpat per riprendere i lavori di prolungamento della metropolitana lungo le tratte Brin-Canepari e Brignole-Martinez.
Dopo che l'Amministrazione comunale aveva avviato, ad agosto 2025, il procedimento di risoluzione contrattuale per gravi inadempimenti e ritardi, a partire da settembre si sono svolti con l'azienda una serie di incontri. L'ultimo di questi, avvenuto nella giornata di lunedì 15 dicembre 2025, ha portato all'accordo propedeutico al subentro nei lavori, al posto dell'impresa uscente Manelli S.p.A., di nuove imprese esecutrici facenti parte anch'esse del consorzio Conpat (IIC S.p.A. SB, Nuova PSC S.r.l. e D.R. Ferroviaria Italia S.r.l.).
Sulla base del nuovo cronoprogramma, dettato dal Comune di Genova e condiviso dalla ditta esecutrice, i lavori della metro di Genova riprendono nel gennaio 2026: la tratta Brin-Canepari sarà conclusa nel 2027 e quella Brignole-Martinez nel 2028.
«Nel momento in cui, insieme alla sindaca Salis e a tutta la giunta, ci eravamo assunti la responsabilità di risolvere il contratto con il consorzio Conpat, per via dei lavori sulle nuove linee della metropolitana sostanzialmente fermi da tempo, qualcuno aveva sostenuto malignamente, e contro l'interesse della Città, che i lavori sarebbero ripresi dopo anni - dice l'assessore ai Lavori pubblici e alle Opere infrastrutturali e strategiche del Comune di Genova Massimo Ferrante - E invece, nel giro di pochi mesi, grazie al grande impegno e al solerte lavoro degli uffici comunali che voglio ringraziare a nome di tutta l'Amministrazione, siamo riusciti a trovare, con il consorzio Conpat appaltatore, un accordo vantaggioso in termini non solo economici, ma soprattutto di garanzie dal punto di vista della celere ripresa delle lavorazioni. L'obiettivo è quello di arrivare, entro il 2027 per la tratta Brin-Canepari ed entro il 2028 per la tratta Brignole-Martinez, al completamento delle lavorazioni su entrambe le nuove linee».