Proiezione in anteprima di Primavera con Michele Riondino nel ruolo di Vivaldi

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Domenica14Dicembre2025
Evento terminato

La Primavera è quella di Vivaldi. Il luogo dell'azione, l'Ospedale della Pietà di Venezia dove dal 1703 per molti anni il ''prete rosso'' insegnò musica alle orfane. Il film Primavera di Damiano Michielettodomenica 14 dicembre 2025 alle ore 21, viene proiettato in anteprima al cinema Sivori di Genova (salita S. Caterina, Genova, tel. 010 583261 o 010 5532054). Distribuito da Warner, è interpretato da Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi e Fabrizia Sacchi, tra gli altri, con la partecipazione di Stefano Accorsi.

Liberamente tratto dal romanzo “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa (Einaudi), Premio Strega nel 2009, il film è ambientato a Venezia nei primi anni del ‘700Cecilia (Insolia) ha 20 anni, è orfana e vive da sempre all’Ospedale della Pietà, dove le ragazze vengono educate alla disciplina, alla religione e a un mestiere che possa garantire loro un futuro. Alcune imparano a cucire, altre a ricamare, altre ancora a gestire la casa. Le più dotate vengono scelte per studiare musica. Cecilia è una straordinaria violinista e fa parte di quella che probabilmente fu la più importante orchestra del ‘700. Ad ascoltare le “figlie di Choro”, così venivano chiamate le musiciste della Pietà, si recavano nobili di altro lignaggio e alte personalità del tempo, attratti dalla qualità sublime delle esibizioni. Potevano ascoltare le orchestrali, ma non potevano vederle, perché a loro era vietato uscire dalla Pietà e potevano suonare solo dietro una grata che le rendeva invisibili. Una limitazione della libertà che per Cecilia cambiò con l’arrivo di un nuovo maestro, Antonio Vivaldi (Riondino) che insegnò nell’Ospedale dal 1704 al 1740. Quando entra alla Pietà, il compositore delle “Quattro stagioni” è un uomo solo, provato da una malattia che lo ha colpito durante l’infanzia, ma è soprattutto un musicista in cerca di affermazione. Coltiva dentro di sé una fantasia furiosa, un’immaginazione travolgente che si traduce in una musica emotiva, mai sentita prima.

L’incontro fra Antonio e Cecilia, dà origine a una storia sulla musica come atto di libertà, sulla creatività come motore di emancipazione, sulla capacità di trasformare il dolore e l’isolamento in un atto di bellezza condivisa, mentre descrive una donna alla scoperta di se stessa e illustra un frammento di storia della musica e della cultura italiane. Fondato nel 1346, l’Ospedale della Pietà continuò per secoli ad accogliere orfani e orfane. Ancora oggi è in attività come sede dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia Santa Maria della Pietà di Venezia.

Per info: t. 010 583261 | info@alesbet.it | sito Circuito Cinema Genova.

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