Il Canto della Sibilla, il concerto all'Abazia di San Nicolò del Boschetto di Cornigliano

Il Canto della Sibilla Il Canto della Sibilla
Abbazia di San Nicolò Del Boschetto Cerca sulla mappa 20.30
Domenica14Dicembre2025
Evento terminato

Contenuto in collaborazione con Musicaround - Marginalia

Ultimo appuntamento per la rassegna Marginalia, ideata dall’associazione Musicaround, attiva sul territorio genovese e ligure. Con un programma di otto concerti in altrettanti luoghi della Genova medievale poco nota e decentrata, la rassegna ha accompagnato il pubblico alla scoperta di pagine nascoste, marginali appunto, della storia cittadina e del repertorio musicale antico e non solo. Domenica 14 dicembre 2025, la chiusura del percorso non è da meno con l’esecuzione del rito del Canto della Sibilla al Boschetto di Cornigliano, con Eugenia Amisano e Musicaround Ensemble, diretto da Vera Marenco. Il concerto inizia alle 20.30, alle 19.30 è prevista la visita guidata all’Abazia (via del Boschetto 29, Genova Cornigliano).

Il Canto della Sibilla è uno dei più affascinanti documenti della cultura europea medievale che, con i suoi diciassette secoli di storia, è giunto fino a oggi e nel 2010 è stato dichiarato Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco. Le sue origini remote risalgono all’epoca che vede il tramonto della civiltà pagana e l’affermarsi del Cristianesimo: la Sibilla è il solo personaggio pagano a entrare nella liturgia, quale annunciatrice della seconda venuta di Cristo il giorno del Giudizio Universale. Il testo era cantato su una suggestiva melodia, trasmessa in vari manoscritti medioevali: dopo il Concilio di Trento il rito fu abolito dalla liturgia ufficiale, ma continuò ad essere praticato per tradizione orale in varie località. Si tratta di un canto molto particolare: ancora oggi nelle chiese di alcune località del Mediterraneo la notte di Natale un bambino vestito di un manto rosso intona un testo che profetizza il giorno dell’estremo Giudizio. Tradotto fin dal Medioevo in varie lingue volgari, Il canto della Sibilla è tuttora cantato in catalano in alcuni centri delle Isole Baleari e della Sardegna.

Oltre al Canto della Sibilla nella versione catalana medievale, il programma prevede alcuni rari brani legati al giorno del Giudizio: il testo di Audi Tellus - di sorprendente attualità - è presentato sia nella versione risalente al IX secolo sia in quella più tarda contenuta nel Codex Las Huelgas. Di rara esecuzione è Ordo prophetarum, dramma liturgico del XII secolo: in questa rappresentazione, che veniva eseguita la notte di Natale, la serie dei profeti interrogati dal praecentor (qui realizzato coralmente) sulla venuta di Cristo termina proprio con la Sibilla e con il presagio del Signum Judicii. Il Benedicamus finale e i mottetti strumentali sono tratti dal coevo Codex Las Huelgas. La cantiga 422 Madre de Deus ora è una rivisitazione dello stesso testo, in cui si chiede l’intercessione di Maria per ottenere salvezza. Il concerto si conclude con il canto gregoriano del Dies Irae della liturgia dei morti, che cita a testimonianza ancora la Sibilla.

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