Premiazione con Beppe Marotta ©Stelle nello Sport
Contenuto in collaborazione con Stelle nello Sport
Genova, 03/12/2025.
Il 28 novembre scorso, in occasione del Charity Event di Stelle nello Sport, Genova ha accolto Beppe Marotta per un'iniziativa organizzata all'Acquario, a sostegno della Fondazione Gigi Ghirotti.
Proprio qui, davanti a una platea densa di volti noti del mondo istituzionale e sportivo ligure, al presidente dell’Inter è stato consegnato il premio Un Cuore da Leone - Gian Luigi Corti, dedicato alla memoria del giornalista sportivo e dirigente azzurro del volley decorato con la stella d’oro al merito sportivo. Marotta entra così nell’albo d’oro del riconoscimento, affiancando Gianluca Vialli, Fefé De Giorgi e Giovanni Malagò.
La motivazione parla di una storia fatta di passione, impegno, coraggio e generosità, qualità che la giuria ritrova tanto nel dirigente nerazzurro quanto nella figura di Gian Luigi Corti. ''È un premio per chi non si arrende neppure davanti alle salite più dure'', ha ricordato Filippo Grassia, presidente della giuria.

Il ritorno a Genova e il racconto di una lunga carriera
Sul palco, Marotta ha ripercorso una carriera iniziata nel settore giovanile del Varese e arrivata fino alla presidenza dell’Inter, passando per un lungo percorso che lo ha portato dalla provincia all’élite del calcio italiano. Genova, ha sottolineato, è stata una tappa determinante: otto anni ricchi di risultati e legami, culminati con la qualificazione ai preliminari di Champions League.
Circondato da amici ritrovati e affiancato da Grassia e Michele Corti, Marotta ha raccontato i suoi inizi - i sogni di bambino tra gli spogliatoi del Varese - e l'ascesa verso Juventus e Inter. ''Sono molto onorato di essere qui'' ha detto Marotta. ''Ho ricevuto molti premi, ma riceverlo a Genova, dove ho vissuto anni indimenticabili che hanno dato una spinta decisiva alla mia carriera, per me è molto importante.”
Ha ricordato i primi passi tra Varese, Monza e Ravenna, la promozione in Serie A conquistata con il Venezia dopo 31 anni di assenza, la crescita professionale a Bergamo e l'approdo alla Sampdoria con il colpo Cassano. Poi la lunga serie di successi alla Juventus e, più recentemente, i traguardi raggiunti all'Inter con la seconda stella.
Nel suo racconto ha parlato anche del proprio stile di lavoro, fatto di mediazione e capacità di relazione: ''Sono un diplomatico di natura. Colantuoni mi soprannominò Kissinger. Prima di giudicare negativamente una persona, bisogna conoscerla fino in fondo''.
Uno sguardo al futuro e un desiderio personale
Nonostante l’età e un percorso professionale ormai prossimo alla chiusura, Marotta ha chiarito che l'obiettivo sportivo con l'Inter resta quello di continuare a vincere. E oltre il calcio, ha svelato un desiderio: restituire qualcosa ai giovani. ''Vorrei che il diritto allo sport fosse davvero accessibile. Oggi molte famiglie non possono permettersi le rette, e tanti ragazzi restano esclusi. È un obiettivo su cui vorrei impegnarmi''.

Solidarietà e volti della serata
Il premio è stato consegnato da Stefano Balleari, presidente del Consiglio regionale ligure, dall’assessore allo sport Simona Ferro e dal consigliere comunale ai grandi eventi Lorenzo Garzarelli.
A Marotta è stato donato anche un quadro realizzato dal pittore spezzino Nicola Perucca, dedicato al suo viaggio sportivo. Durante la cerimonia, è stato inoltre consegnato alla Fondazione Gigi Ghirotti un assegno da 63.000 euro, cifra raccolta nel corso dell’anno grazie alle iniziative solidali di Stelle nello Sport.
A riceverlo è stato il professor Franco Henriquet, che ha ricordato il legame ormai ventiseiennale con il progetto. ''Non è solo un aiuto economico, è un sostegno anche nella promozione della nostra attività''. La serata, che ha riunito oltre 250 rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale e sportivo della Liguria, è stata animata dagli interventi comici di Andrea Possa, Marco Rinaldi, Antonio Ornano e Andrea Di Marco, accompagnati dal sax di Jessica Cochis.
In chiusura, Michele Corti, fondatore e presidente di Stelle nello Sport, ha tracciato un bilancio ricco: 45 eventi organizzati nell’anno, 200 associazioni sportive supportate, 130 scuole raggiunte, 18.000 studenti coinvolti, 140.000 partecipanti alla Festa dello Sport e 1.300 ragazzi in campo allo SportAbility Day.