Dopo aver denunciato per anni la mala-politica e la mala-informazione, è arrivato il momento di guardarci allo specchio e chiederci: perché continuiamo a premiare chi ci tradisce? Perché milioni di italiani votano politici che hanno già fallito e che promettono di rifarlo? E perché continuiamo a dare ascolto, consenso e audience a giornali, programmi, siti e social che producono sistematicamente bufale, manipolazione e disinformazione? Se veniamo governati male è anche perché continuiamo a votare chi governa male, invece di lasciarlo senza un seggio e costringerlo, finalmente, a lavorare. Se veniamo presi in giro dai media è perché continuiamo a premiarli con i nostri like, i nostri clic, la nostra attenzione. Finché avranno successo, continueranno a truffarci. Il nuovo spettacolo affronta, con il linguaggio della satira che ci fa sorridere amaramente anche davanti alle questioni più drammatiche, alcune delle grandi sfide del presente: la guerra e il rischio di un conflitto mondiale, la difesa dell’indipendenza della magistratura e il referendum sulla separazione delle carriere, spiegato con parole semplici, e l’astensione, spesso vissuta come una ribellione al Sistema ma che rischia di diventare la sua migliore assicurazione sulla vita .Un vero e proprio manuale di autodifesa civile, per capire come dal basso possiamo invertire la rotta. E provare, finalmente, a smettere di essere un popolo di cornuti contenti.