RIGOLETTO. LA NOTTE DELLA MALEDIZIONE, Musica Civica 2026 - XVII Ed.

Un evento imperdibile a Foggia
domenica29novembre2026

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Domenica29Novembre2026
Rigoletto. La Notte della Maledizione non è una riduzione dell’opera di Verdi, ma una sua rilettura teatrale. Marco Baliani ne porta in scena il nucleo più umano e oscuro, trasformando Rigoletto in un clown che, in un piccolo teatro di periferia, si prepara allo spettacolo davanti allo specchio. Il trucco sul volto diventa così una soglia: dietro la maschera affiorano la solitudine, l’amore per la figlia, il dolore per la donna perduta e l’ossessione della vendetta.
La vicenda si concentra nell’arco di una notte, quella in cui tutto sembra convergere verso la maledizione.
Mentre il clown si prepara a entrare in scena, pensieri, ricordi e rancori si sovrappongono, restituendo per frammenti la parabola di Rigoletto. Baliani si lascia attraversare dal ruolo, assumendone il corpo, il costume e il trucco, fino a far coincidere attore e personaggio.
La musica non accompagna il racconto in modo convenzionale, ma ne diventa una presenza costante, talvolta complice, talvolta quasi antagonista.
Le pagine di Giuseppe Verdi dialogano con le musiche di Nino Rota e Cesare Chiacchiaretta, eseguite dal vivo da Giampaolo Bandini alla chitarra e dallo stesso Chiacchiaretta alla fisarmonica. Ne nasce un tessuto sonoro che interrompe, sostiene e mettere in tensione la parola. Al centro c’è anche il mondo del piccolo circo, lontano dallo spettacolo patinato e dagli effetti speciali: un universo di artisti nomadi, imperfetti e tenaci, fatto di precarietà, fatica e mestiere.
È qui che Baliani trova una corrispondenza profonda con Rigoletto, uomo senza un vero posto nel mondo, costretto a vivere dentro una maschera. La scena diventa allora uno spazio di sospensioni e cadute, di identità e travestimenti, dove la fragilità non è un limite ma la materia stessa del teatro. Un Rigoletto essenziale e fisico, nel quale la parola, il gesto e la musica convergono per riportare alla luce ciò che resta quando la maschera non basta più.
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