MASCHERE RUSSE

Un evento imperdibile a Bari
domenica18ottobre2026

PARCO DELLA MUSICA SANT'ACHILLE - Chiesa Vecchia Cerca sulla mappa
Domenica18Ottobre2026

Maschere Russe: la Grande Sinfonica e la Forza del Gemellaggio Pugliese-Campano

Il dialogo culturale tra la Campania e la Puglia rinnova la sua forma più pura ed emozionante attraverso la musica d’arte. Dopo l’intensa esperienza del primo appuntamento intitolato “Fascino Visionario” — che ha visto l’Orchestra Filarmonica Campana e l’Orchestra Filarmonica Pugliese condividere il palcoscenico a Pagani (SA) per dar vita a una potente sinergia sinfonica —, prende il via la seconda tappa di questo straordinario gemellaggio artistico.
Domenica 18 ottobre 2026, presso la Sala Francesca del Parco della Musica Sant'Achille di Molfetta, l’organico orchestrale riunito tornerà a risuonare sotto la guida autorevole del Maestro Giovanni Minafra.

L’evento, inserito nella rassegna Diversamente Musica - Stagione del Mare, prende il titolo di “Maschere Russe” e propone un viaggio affascinante e travolgente tra le pieghe della grande scuola sinfonica russa a cavallo tra Ottocento e Novecento. Un percorso dove l'elemento fiabesco, l'ironia raffinata, l'oscurità del mito e la prorompente vitalità popolare si fondono in una tavolozza orchestrale d'eccezione.

Il programma si apre con la vivida ed elegante Ouverture da La fidanzata dello zar di Nikolaj Rimskij-Korsakov, gemma di lirismo e drammaticità. A seguire, l’Orchestra affronterà la celeberrima Sinfonia n. 1 in re maggiore op. 25 “La Classica” di Sergej Prokof'ev, capolavoro di brillantezza ed equilibrio in cui il rigore neoclassico mozartiano incontra il piglio arguto e moderno del compositore.          
La seconda parte della serata toccherà vette di straordinaria suggestione figurativa: prima con l'energia demoniaca e tempestosa di Una notte sul Monte Calvo di Modest Musorgskij, vera e propria icona del poema sinfonico, e infine con la travolgente sensualità e il ritmo festoso delle Danze polovesiane tratte da Il principe Igor di Aleksandr Borodin.

Il ricongiungimento dei due complessi orchestrali offre al pubblico l’opportunità rara di ascoltare una formazione monumentale, capace di restituzioni sonore dal grande impatto emotivo ed espressivo. Un appuntamento imperdibile per celebrare l'unione tra territori vicini, uniti dal linguaggio universale della grande musica.“

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