Coronavirus a Torino e in Piemonte: via al piano assunzioni per l'emergenza

Coronavirus a Torino e in Piemonte: via al piano assunzioni per l'emergenza

Attualità Torino Lunedì 9 marzo 2020

Torino - È stato un altro giorno di emergenza Coronavirus in Piemonte, un giorno che si conclude con un nuovo decreto speciale del Presidente Conte che investe tutta l'Italia e prevede, tra le altre misure, la chiusura delle scuole in Piemonte fino al 3 aprile. Dopo la positività al test del presidente Cirio, le verifiche dei test sulla Giunta regionale hanno portato al rilevamento di un solo assessore positivo, Andrea Tronzano, e sette negativi.

«Ad Andrea - sottolinea il presidente Alberto Cirio - esprimo tutta la mia vicinanza emotiva e comprensione. Mi spiace, ma sono felice che stia bene e conoscendolo sono sicuro che da questo momento di difficoltà troverà ancora più forza e stimolo per lavorare per il bene della nostra regione. Sono lieto che gli altri test ricevuti finora abbiano dato esito negativo. Tutta la Giunta continua con la massima operatività ad affrontare questa difficile emergenza con ogni forza e pensiero rivolto al Piemonte».

«Ho già segnalato agli organi competenti le persone incontrare nelle ultime 72 ore e le ho personalmente avvisate - commenta Tronzano - Rimarrò in casa con la mia famiglia per 15 giorni e continuerò a lavorare come sempre, al servizio del Piemonte e del presidente Cirio. Dobbiamo fare partire le misure che aiuteranno le imprese a sopportare queste inaspettata crisi».

Il bollettino dei contagi alle ore 19.00 del 9 marzo conta 380 persone risultate positive al Coronavirus, mentre quelle negative al test sono 1.238. Gli esami in corso sono 238. Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: 101 a Torino, 58 ad Asti, 63 ad Alessandria, 20 a Biella, 13 a Cuneo, 19 a Novara, 12 a Vercelli e 11 nel VCO. I casi positivi provenienti da fuori regione sono 16, mentre 67 casi sono ancora in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. In rianimazione sono ricoverate 61 persone e in altri reparti 120; in isolamento domiciliare ce ne sono 186. I decessi sono 13.

Scatta intanto il piano delle assunzioni per l’emergenza. Da lunedì 9 marzo è attivo presso l’Unità di Crisi un Ufficio acquisizione risorse umane, con il compito di raccogliere le esigenze di nuovo personale da parte delle aziende sanitarie regionali e coordinarne le assunzioni, che verranno fatte dalle aziende stesse.

L’Ufficio ha provveduto ad acquisire le graduatorie concorsuali già disponibili presso le Asr di operatori socio-sanitari, infermieri e medici nelle discipline necessarie alla gestione dell’emergenza (malattie infettive, pneumologia, rianimazione, medicina d’urgenza, medicina generale). Nel frattempo, le aziende sanitarie stanno definendo i rispettivi fabbisogni alla luce del piano di potenziamento dei posti letto disposto dall’Unità di Crisi sulla base delle disposizioni ministeriali. Incrociando i dati, si potrà dare il via alle assunzioni, che potranno avvenire con diverse forme contrattuali: a tempo determinato di 6 mesi o per la durata dell’emergenza per il personale in graduatoria; contratti di prestazione d’opera per gli specializzandi delle Scuole di Medicina o persone in pensione; utilizzo di lavoro interinale o cooperative. Nel caso le aziende non avessero graduatorie a cui attingere, l’Ufficio acquisizione indirizzerà verso le graduatorie di qualche altra Asr.

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