Coronavirus: scuole e università chiuse a Torino e in Piemonte fino a metà marzo

Coronavirus: scuole e università chiuse a Torino e in Piemonte fino a metà marzo

Attualità Torino Mercoledì 4 marzo 2020

© Photo by Andrea Piacquadio from Pexels

Torino - L'ultimo provvedimento preso dal Governo prevede la chiusura delle scuole e delle Università in tutta Italia dalla giornata di giovedì 5 marzo fino a metà mese. Scuole e atenei chiusi dunque anche per la prossima settimana, dal 9 al 15 marzo, a Torino e il Piemonte, dove le scuole erano già state chiuse -  come misura di contrasto al coronavirus.

Come riporta Agi, «il presidente del Consiglio Giuseppe Conte insieme al  ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha confermato in conferenza stampa la chiusura delle scuole e delle Università in tutta Italia da domani e fino a metà marzo. La misura è pensata per contribuire al contrasto del coronavirus». Pronta la bozza del provvedimento, il presidente Conte ha annunciato di voler firmare il Decreto nella serata di mercoledì 4 marzo. 

Sempre come indica Agi, la prossima settimana dovrebbe arrivare un secondo decreto che raccoglierà «le indicazioni del comitato scientifico arrivate ieri al governo: stop a convegni, congressi, manifestazioni, anche a quelle sportive, evitare abbracci e strette di mano, starnutire e tossire in un fazzoletto evitando qualsiasi tipo di contatto; chi ha oltre 75 anni e a chi ne ha più di 65 ed è ammalato l'invito è a rimanere a casa e a non frequentare luoghi affollati». Alla manovra dovrebbe accompagnarsi una campagna di comunicazione sui cambiamenti delle condotte e degli stili di vita.

Università e Politecnico di Torino: protratta la chiusura fino a metà mese

La comunicazione della chiusura fino a metà marzo, al fine di contenere i contagi da Coronavirus, arriva anche da parte dell'Università di Torino. «In via precauzionale, a fronte del perdurare della situazione di incertezza sulla diffusione del Coronavirus, l’Ateneo ha deciso di prolungare la sospensione delle attività didattiche in presenza (lezioni ed esami) fino al 15 marzo 2020, in tutte le sedi dell’Ateneo e dei Dipartimenti, incluse le sedi extrametropolitane - si legge sulla pagina ufficiale di informazioni dedicata all'emergenza sanitaria - Contestualmente verrà potenziata l’erogazione dei servizi didattici con modalità a distanza. Inoltre, con Decreto Rettorale n. 893/2020 del 3 marzo è stata approvata la modalità di svolgimento degli esami di laurea mediante strumenti di videoconferenza. Restano chiuse le aule studio di tutte le sedi dell’Ateneo e dei Dipartimenti, inclusi gli spazi interni alle Biblioteche. Gli appelli d’esame rimasti in sospeso verranno riprogrammati nel più breve tempo possibile dalla riapertura delle sedi. Maggiori informazioni sulla calendarizzazione saranno comunicate nel corso della settimana. Tutte le scadenze amministrative, compreso il caricamento delle tesi di laurea, sono in corso di rimodulazione al fine di consentire il regolare svolgimento delle attività».

Analogo provvedimento potrebbe essere preso da parte del Politecnico. «È pervenuta da parte della Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica di Torino richiesta di collaborazione relativamente a tre casi di infezione da Covid 19 tra il personale e gli studenti iscritti al Politecnico - sono le parole del rettore Guido Saracco - Tutti gli interessati sono in isolamento secondo disposizioni di norma e sono in buono stato di salute. Gli uffici dell’Ateneo si sono immediatamente resi disponibili a collaborare con la struttura sanitaria e a fornire tutte le informazioni utili a circoscrivere correttamente l’indagine epidemiologica in corso. Qualora dovessero pervenire indicazioni specifiche, verrà immediatamente adottato ogni provvedimento proposto dalla suddetta struttura e ne sarà data debita informazione. Approfitto dell’occasione per invitarvi nuovamente, in coerenza con le disposizioni nazionali e regionali relative all’emergenza in corso, a rispettare tutte le procedure di cautela fin qui condivise per consentire il contenimento del contagio».

Il Direttore del Conservatorio Verdi di Torino Marco Zuccarini fa seguito alla decisione del Consiglio dei Ministri e predispone dunque la chiusura dell'istituto fino al 15 marzo. «Il calendario di esami della sessione invernale si considera annullato e seguiranno nell’arco della prossima settimana comunicazioni in sintonia con l’evolversi della situazione è delle comunicazioni delle autorità competenti» si leggesul sito del Conservatorio.

Coronavirus in Piemonte: i contagiati

La Regione Piemonte intanto avvisa che a Biella sono chiusi pronto soccorso e due reparti, Rianimazione e Medicina d'urgenza poiché un paziente che era già ricoverato da qualche giorno senza manifestare i sintomi del Coronavirus è risultato positivo al tampone ed è stato trasferito nel reparto di Rianimazione di Vercelli.

Sono 81 i casi risultati positivi al coronavirus “COVID-19” in Piemonte: 41 in provincia di Asti, 15 nell’Alessandrino, 11 in provincia di Torino, 5 nel Verbano Cusio Ossola, 3 in provincia di Novara e 3 nel Vercellese.  Venticinque persone sono tuttora ricoverate in ospedale. Di questi, 19 sono ospitati in reparti di malattie infettive: 6 ad Asti, 4 a Novara, 5 all’Amedeo di Savoia di Torino, 2 ad Alessandria, 2 a Vercelli. Altri 13 pazienti sono ricoverati in terapia intensiva. Finora sono 514 i tamponi eseguiti in Piemonte, 407 dei quali risultati negativi.

Dall’Istituto Superiore di Sanità è stato al momento confermato un solo caso, sugli 81 complessivi. Per gli altri si attende ancora il responso dello stesso Istituto. È stato riaperto in mattinata, dopo essere stato opportunamente sanificato nelle zone a rischio, il Pronto soccorso dell’ospedale San Luigi di Orbassano, a causa del passaggio di un paziente individuato come “caso sospetto” e risultato poi positivo al test sul COVID-19. Non ha interrotto l’attività, invece, il Pronto soccorso delle Molinette di Torino, dove è stato gestito secondo i protocolli un caso sospetto, risultato poi positivo al test. In via precauzionale, alcuni operatori sanitari stati messi in isolamento fiduciario domiciliare.

Per contenere la diffusione del virus, l’assessore regionale alla Sanità e il coordinatore dell’Unità di crisi chiedono la collaborazione di tutti i cittadini piemontesi, invitandoli a rispettare le norme di prevenzione e a limitare al minimo indispensabile le uscite in luoghi di assembramento. Comportamenti responsabili da parte della popolazione aiutano a mitigare l’impatto dell’onda lunga dei contagi sulle preziose (e non infinite) risorse del Servizio sanitario nazionale. Minore sarà il numero dei casi affrontati dagli operatori degli ospedali e meglio questi potranno essere fronteggiati e curati.

Potrebbe interessarti anche: , Treni Piemonte: Frecciarossa per la Puglia e Bardonecchia, novità dei regionali e orari , BBBell: telefonia e internet ultraveloce anche in Val Susa e Val Sangone , Aeroporto Caselle di Torino: due nuovi voli per l'estate 2020 con Volotea , Scuola Holden, la Special Edition per il 2020/2021 tra corsi e sconti , Coronavirus a Torino: sospesi i mercati all'aperto

Scopri cosa fare oggi a Torino consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Torino.