Mostre a Torino nell’autunno 2019: street art, fotografia, spazio e Giappone

Mostre Torino Martedì 20 agosto 2019

Mostre a Torino nell’autunno 2019: street art, fotografia, spazio e Giappone

Torino - Se siete in cerca di metodi per contrastare la fine delle vacanze estive, Torino offre tante occasioni sia per distrarsi nella seconda metà di agosto, sia per pensare all’autunno progettando interessanti fughe culturali nel weekend. Sono infatti numerose le mostre in partenza da agosto a ottobre 2019 e dedicate a temi diversi che hanno a che fare con la contemporaneità, l’arte e persino la tecnologia. Percorsi in grado di stupire e lasciare a bocca aperta.

Partiamo dalla grande novità di fine estate, quella che interesserà il Teatro Colosseo, che da qualche anno ha trasformato in palcoscenico anche i suoi muri esterni. Dalla collaborazione fra il collettivo di collezionisti Xora, Teatro Colosseo e Associazione Culturale Dreams nasce infatti la mostra Street art in blu, dedicata alla Street Art e allestita dal 23 agosto al 29 settembre proprio in teatro, dal foyer, agli spazi interni fino alla sala vera e propria.

Protagonisti indiscussi dell’allestimento - a cura di Lacryma Lisnic – saranno due nomi di fama mondiale come Blu e Banksy. Il primo, italiano e quasi certamente di Senigallia, il secondo di Bristol in Inghilterra, sono accomunati dal mistero che avvolge la loro identità, tenacemente celata al pubblico, e dall’incisività dei loro messaggi che toccano sovente tematiche politiche e sociali. Sono oggi fra gli artisti più quotati e riconosciuti nel mondo. Originali, serigrafie e vinili per un percorso di oltre 100 opere nel mondo affascinante, misterioso e spesso sfuggente della più quotidiana ed eccezionale delle forme d’arte contemporanea.

Per inaugurare Street art in blu è previsto un opening informale, in pieno Street Art style: giovedì 22 agosto sarà possibile visitare la mostra gratuitamente. Un regalo alla Città di Torino per un appuntamento da non perdere. Una volta usciti dalla mostra, non dimenticare un piccolo giro per San Salvario: i muri esterni del teatro fra Via Madama Cristina e Via Bidone sono infatti popolati di grandi opere di Street Art, dalla mappa trasfigurata del quartiere realizzata da ZEDZ, ai due orsi – uno polare e uno bruno – di Nevercrew e Bordalo II, il portale tridimensionale di Peeta, fino agli ultimi arrivati di Nemo’s e Aito Kitazaki..

Sulla strada resta la grande mostra che sarà ospitata alla Palazzina di caccia di Stupinigi dal 12 ottobre 2019 al 12 gennaio 2020. La protagonista sarà la grande fotografia, vista dallo sguardo di un’interprete di eccezione, Vivian Maier. La Mostra racconta la vita quotidiana popolare di New York osservata dalla prospettiva insolita ed eccentrica di Vivian Maier, una tata con la passione ossessiva per la fotografia. Tutte le informazioni in arrivo sulla pagina facebook della mostra su Vivian Maier.

Ancora fotografia con un altro grande protagonista della pellicola, Man Ray, a cui sarà dedicata una mostra a Camera, in arrivo dal 17 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020. Sarà un omaggio al grande maestro: wo/MAN RAY. Le seduzioni della fotografia racchiuderà circa duecento fotografie, realizzate a partire dagli anni Venti fino alla morte (avvenuta nel 1976), tutte dedicate a un preciso soggetto, la donna, fonte di ispirazione primaria dell’intera poetica dell’autore, proprio nella sua declinazione fotografica. Tra le immagini, alcuni scatti che hanno fatto la storia della fotografia del XX secolo e che sono entrate nell’immaginario collettivo grazie alla capacità di Man Ray di reinventare non solo il linguaggio fotografico, ma anche la rappresentazione del corpo e del volto, i generi stessi del nudo e del ritratto.

Dopo l’anniversario storico del 20 luglio 2019, i 50 anni dallo svarco sulla luna, approda a Torino un appuntamento che porterà ancora una volta nello spazio.  Dal 22 Novembre 2019 al 22 Marzo 2020 arriva alla Promotrice delle Belle arti di viale Balsamo Crivelli Space Adventure,la mostra che sta emozionando il mondo - da Copenaghen a Tel Aviv, da Johannesburg a Varsavia - e che in 4 anni ha visto affluire quattro milioni di visitatori. Lo spazio e le sue meraviglie raccontati con gli occhi (e gli oggetti) della NASA e dalla Città delle Stelle in Russia. Tute e navicelle spaziali, satelliti,razzi, modelli in scala, pietre lunari… Oltre ottanta memorabilia originali che segnano il sentiero sulle orme di astronauti, tecnici e scienziati. 

Un viaggio unico ed emozionante che racconta le incredibili conquiste dell’uomo nelle esplorazioni spaziali per terminare nello Space Camp: 400 mq di pura interattività dove, grazie ai simulatori, i visitatori potranno sperimentare le stesse sensazioni che provano astronauti e cosmonauti durante l’addestramento, dall’assenza di gravità alla perdita dell'orientamento spaziale, oppure cimentarsi nell’atterraggio dello Space Shuttle al ritorno di una missione. 

Ma ottobre sarà un mese ricco di sorprese per Torino, perché sabato 19 inaugurerà alla Pinacoteca Agnelli di Torino, dove resterà fino domenica 16 febbraio 2020, la grande esposizione Hokusai Hiroshige Hasui. Viaggio nel Giappone che cambia. In mostra le opere di due grandi Maestri del Mondo Fluttuante dell’Ottocento, Katsushika Hokusai (1760 - 1849) e Utagawa Hiroshige (1797 - 1858), insieme alle stampe moderne di Kawase Hasui (1883-1957), pittore esponente del movimento shin hanga ("nuove stampe"). Il percorso propone, attraverso una selezione di 100 silografie dei tre maestri, Katsushika Hokusai, Utagawa Hiroshige e Kawase Hasui, un viaggio nei luoghi più suggestivi del Giappone, reali e immaginari, raccontando il mondo artistico di un paese che tra fine Ottocento e inizio Novecento subisce un’enorme trasformazione sotto l’influenza dell’Occidente alla scoperta di come il mondo fluttuante, reso noto dai primi due maestri, scivoli dentro una società che aspira ai canoni artistici europei, e non solo, di cui Hasui è testimone.
 

I visitatori potranno vivere una esperienza completa, prima sperimentando su di sé la meraviglia e l’emozione che all’epoca dovettero provare artisti come Monet, Van Gogh, Degas, Toulouse-Lautrec di fronte alla freschezza, alla semplicità e al forte impatto delle opere di Hokusai e Hiroshige, i due straordinari paesaggisti che contribuirono a rivoluzionare il linguaggio pittorico della Parigi di fine Ottocento; e poi, vedendo l’evoluzione di quelle immagini del Mondo Fluttuante traslate in epoca moderna, attraverso l’abilità, la nostalgia e la tecnica innovativa di Hasui, per la prima volta in un confronto diretto con le opere più importanti dei pittori classici della tradizione giapponese.

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