Toward 2030: a Torino la street art racconta i 17 Obiettivi delle Nazioni Unite

Toward 2030: a Torino la street art racconta i 17 Obiettivi delle Nazioni Unite

Cultura Torino Martedì 23 aprile 2019

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Torino - TOward 2030. Torino verso il 2030. Il capoluogo piemontese corre deciso verso il 2030 - la data ultima individuata dall’Onu per trasformare il pianeta in un luogo più sostenibile - e diventa la prima città al mondo ambasciatrice dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals, SDGs).

Il progetto TOward 2030. What Are You Doing?, voluto dalla Città di Torino e da Lavazza: un’iniziativa di Street Art che parla di sostenibilità e che entro la fine del 2019 renderà la città, dal centro alla periferia, un amplificatore dei 17 Goal delle Nazioni Unite. È proprio il linguaggio universale della street art a voler scuotere e spingere all’azione, così si rivolge ai cittadini, ai passanti e ai turisti con una domanda diretta e provocatoria - What are you doing? E tu, che cosa stai facendo? - per ricordare a tutti come il 2030 sia dietro l’angolo, mentre la strada da percorrere per salvaguardare il pianeta sia ancora tutta in salita.

Il progetto parla il linguaggio immediato e universale della street art con l’obiettivo di smuovere le persone, soprattutto i più giovani, a diventare protagonisti di una rivoluzione positiva, ricordando a tutti come il 2030 sia dietro l’angolo, mentre la strada da percorrere per salvaguardare il pianeta sia ancora tutta in salita.

«Questa iniziativa coniuga due aspetti strategici nelle scelte della nostra Amministrazione: la forte vocazione ambientalista e l’attenzione alla cultura intesa come motore di rigenerazione urbana. È per noi motivo di soddisfazione essere la prima città al mondo a fare propri i 17 Goal dell’Onu declinandoli in segni tangibili sul suo territorio - dichiara la Sindaca di Torino Chiara Appendino -. Si tratta di un progetto replicabile, abbiamo innescato un contagio che speriamo altre città sappiano accogliere e riproporre, riaffermando la necessità di cambiare rotta per salvare il pianeta».

«Con TOward 2030 l’arte si sposa con la sostenibilità, i muri di Torino si colorano di messaggi positivi e di impegno responsabile, dando così forma e interpretando i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite in una chiave pop e contemporanea, attraverso 17 opere di arte urbana che renderanno la nostra città ancora più innovativa per la divulgazione di questi temi - commenta Francesca Lavazza, Membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda -. Oggi siamo entusiasti per l’inaugurazione del primo muro di questo innovativo progetto di Street Art, fortemente voluto da Lavazza insieme al Comune di Torino, che parla il linguaggio immediato e universale della street art con l’obiettivo di smuovere le persone, soprattutto i più giovani, a diventare protagonisti di una rivoluzione positiva. Così, dopo i 17 ambasciatori della sostenibilità ritratti dal fotografo Platon nel Calendario Lavazza 2018, è un’intera città, la nostra Torino, a farsi megafono dell’urgenza di trasformare il pianeta in un luogo più sostenibile».

 Queste le opere

GOAL 1. È lo street artist ZED1 a interpretare il Goal1: No Poverty - Sconfiggere la povertà. Sul Lungo Po Antonelli prende vita un grande borsello aperto con al suo interno un terreno. Nella zona all’ombra emerge un terreno sterile di idee e di azioni virtuose, dal quale nascono povertà, guerre e soprusi, mentre da quello fertile e illuminato dal sole e dal pensiero generoso nascono frutti e prende vita una storia positiva.   

GOAL 2. Il Goal 2: Zero Hunger - Sconfiggere la fame è frutto dalla creatività di TRULY Urban Artists: il collettivo torinese declina il Goal 2 pensando al termine latino “Cultus”, la cui traduzione comprende sia quella di Coltivazione/Coltura che quella di Cultura/Educazione. Con il linguaggio proprio dell’astrazione geometrica il collettivo ha ha immaginato un campo rotondo disegnato sulla geometria della sezione aurea, in cui si incunea un seme volumetrico. L’opera si trova in un contesto urbano particolarissimo: Porta Palazzo, il mercato ortofrutticolo all’aperto più grande d’Europa. Qui l’opera, la cultura, diventa veicolo e metafora di coltivazione e crescita sostenibile ed armonica.

GOAL 4. È lo street artist torinese Vesod, noto a livello internazionale, a firmare la prima opera di TOward 2030: “4Education: the Perfect Circle” sottolinea il diritto di tutti a un’istruzione di qualità (Goal 4: Quality Education – Istruzione di Qualità) ed è stata simbolicamente dipinta sul muro del Campus Universitario Luigi Einaudi (Lungo Dora Siena, angolo Via Ottavio Mario Mai). Il particolare stile di Vesod - che omaggia la tradizione futurista e allo stesso tempo richiama la grande arte rinascimentale - dà forma a uno speciale ciclo vitale in cui uomo, natura e conoscenza vivono in equilibrio, crescendo insieme.

GOAL 5. Il Goal 5: Gender Equality - Parità di genere è stato rappresentato dalla street artist Camilla Falsini. L’opera è un dedicata alla figura di Christine de Pizan, la prima scrittrice donna di professione, nata nel 1364, considerata la prima femminista della storia: una donna forte, intelligente e coraggiosa come le protagoniste di cui lei stessa parla nell’opera “La città delle Dame”. L'opera è in corso Beglio 79.

GOAL 11. È Ufo Cinque, l’artista scelto per disegnare su muro il Goal 11: Sustainable cities and communities - Città e comunità sostenibili. Al centro dell’opera un cervo, simbolo di fecondità, del rinnovo continuo della vita e dei ritmi di crescita. L’opera è in Corso Regina Margherita 68

GOAL 14. Il Goal 14: Life Below Water - Vita sott’Acqua è interpretato dallo street artist Mr Fijodor (Il Cerchio e le Gocce), originario di Imperia, città bagnata dal Mar Ligure, parte del santuario dei cetacei del Mediterraneo, e patria di Giulio Natta, uno degli inventori della plastica. Sul muro spicca una balena, il più grande mammifero marino, ma anche uno dei più vulnerabili. La balena è simbolo della fragilità dell’ecosistema marino, portavoce dello sfruttamento distratto, eccessivo e miope da parte degli uomini. L’opera è in Corso Regina Margherita angolo Via Cagliero

GOAL 15. Il Goal15: Life On Land - Vita sulla Terra è stato interpretato dallo street artist Hitnes, e rappresenta la vita sul pianeta. Ogni aspetto di questa forza organica, di questa unione, è un tassello dell’esistenza: sul muro si illustra una piccola parte di questo grande mosaico e una piccola parte di ciò che accade o potrebbe accadere quando si modifica questo delicato equilibrio.L’opera è in Corso Palermo 40

GOAL 17. Il Goal 17: Partnership for the Goals – Partnership per gli Obiettivi è stato realizzato da Monkeys Evolution, collettivo di writer e artisti visivi. L'intreccio nell’opera vuole rappresentare tutte le azioni dei singoli: ogni treccia è composta da corde di diverso colore, uno per ogni ambito d'indirizzo dei Goal. Ogni corda è a sua volta composta da fili, che devono essere mantenuti e curati dalle azioni dell'umanità. L’opera è in Corso Giulio Cesare 20.

Il progetto TOward 2030 si avvale di un Comitato Selezionatore formato da Enrico Giovannini, portavoce di ASviS, da Francesca Lavazza, da Michele Mariani, Executive Creative Director di Armando Testa, e da Roberto Mastroianni, filosofo, ricercatore, curatore e critico d’arte. Allo sviluppo del progetto collaborano anche tre collettivi cittadini: Il Cerchio e le Gocce, Monkeys’ Evolution e Truly Design.

Sponsor tecnico del progetto TOward 2030 è Gruppo Boero, azienda leader in Italia nel mercato dei prodotti vernicianti, che ha fornito i colori per la realizzazione delle opere.

Questo nuovo progetto conferma la tradizionale vocazione di Torino alla street art: grazie a iniziative come MurArte, PicTurin, NizzArt e B.Art, promosse della Città di Torino, oggi la nostra città ha un notevole numero di opere disseminate nel territorio, che sono oggetto di tour guidati a sostegno di un turismo culturale sempre più interessato al patrimonio artistico contemporaneo torinese. TOward 2030 è la prima tappa strategica del percorso di Torino Creativa, un vasto progetto di sostegno della produzione culturale e della creatività emergente interpretata come occasione di rivitalizzazione del territorio, per la sua capacità di generare nuove visioni e segni che a loro volta producono identità, senso di appartenenza e occasione di crescita sociale.

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