Cinema Torino Lunedì 19 novembre 2018

Torino Film Industry: nasce la rete di collaborazioni dedicata al cinema

Torino - C’è anche Sydney Sibilia, regista di Smetto quando voglio, tra gli ospiti della terza edizione del Torino Short Film Market. È solo uno degli ospiti e dei professionisti del cinema che quest’anno raggiungeranno la città, durante il 36° Torino Film Festival, per partecipare non solo al mercato del corto, ma al più ampio evento che vedrà la luce proprio tra pochi giorni.

Si tratta del Torino Film Industry, che per la prima volta metterà insieme, tra il Circolo dei Lettori e la Film Commission, all’interno di un programma unico di incontri, workshop e pitch, sia il Torino Short Film Market, sia il Torino Film Lab. Si terrà dal 22 al 27 novembre, nell’ambito del TFF e con la collaborazione del Museo Nazionale del Cinema. È, in realtà, come ha sottolineato il presidente del museo, Sergio Toffetti, la «concretizzazione» di una situazione già esistente, quella della presenza di una fitta rete di collaborazioni tra gli enti cinematografici torinesi che però, da adesso, sarà ben riconoscibile e definita soprattutto all’esterno, approfittando della visibilità offerta dal festival.

Ci sono già dei dati sul numero degli accreditati. Sono 400 quelli del Torino Short Film Market, oltre 300 al Torino Film Lab e 1000 al Torino Film Festival. Numeri che non possono essere sommati, dato che sovente i professionisti si accreditano a più manifestazioni, ma che consentono di stimare la presenza di circa 1200 tra produttori, autori e distributori in città. Un’occasione importante, come sottolineato da Paolo Tenna, presidente di Film Investimenti Piemonte, «per dimostrare a tutti i player che Torino è la capitale del cinema in questo momento». E la nascita ufficiale di un ambito comune sancisce la presenza di una «sinergia» tra la Film Commission, come ha sottolineato il presidente, Paolo Damilano, e le altre istituzioni. Un aspetto che, per l’assessora regionale alla cultura, Antonella Parigi, sta prima di tutto a significare che il cinema «è un comparto che crea lavoro». Industria soprattutto, ed è anche per questo motivo che sono arrivati dei fondi europei sul settore.

In programma ci sono incontri con registi e produttori, per esplorare i temi legati alla creazione delle pellicole cinematografiche e alla relativa distribuzione nelle sale. Poi ci sono i corti che a volte diventano lungometraggi, ma anche e soprattutto i confronti tra chi opera già nel settore e chi vorrebbe entrarci. Uno scambio di professionalità che coinvolgerà anche alcuni rappresentanti del Torino Film Festival e che porterà a Torino tanti autori, con progetti che, un giorno, potremmo vedere al cinema. «Queste realtà – ha sottolineato la direttrice del TFF, Emanuela Martini – lavoravano già insieme. Ogni grande festival ha un momento industry collegato».

A realizzare il logo di Torino Film Industry sono stati due studenti, Federico Garzena e Nicola Martoccia, che hanno prevalso su altri 14 gruppi di “colleghi” con la loro proposta. In premio, manco a dirlo, hanno ricevuto dei biglietti per il Torino Film Festival. E per aumentare le possibilità di incontro e scambio di idee, Film Commission ha promosso la creazione della Piemonte Lounge, un'area di ritrovo, con caffè e biscotti, per i professionisti accreditati al market, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 al Circolo dei Lettori. Ma potranno accedere anche gli ospiti del TFF e del Torino Film Lab.

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