Torino Film Festival 2018, da Moretti a Mastandrea. Il programma

Torino Film Festival 2018, da Moretti a Mastandrea. Il programma

Film Torino Mercoledì 14 novembre 2018

Comunicazione del 28 novembre 2018 a cura del Torino Film Festival: per motivi familiari, Jean-Pierre Léaud ("Gran Premio Torino”  di questa 36.ma edizione del festival) non potrà essere presente a Torino. Resta comunque invariato il programma degli appuntamenti del Festival che prevedevano la presenza dell’attore francese.

Torino - 133 lungometraggi, 23 mediometraggi e 22 cortometraggi, di cui numerose opere prime e seconde, una trentina di anteprime mondiali e diverse anteprime internazionali o italiane: sono i numeri del Torino Film Festival, all’edizione numero 36 in partenza in città il 23 novembre e pronta a riempire sale e luoghi di Torino fino al 1 dicembre. L’appuntamento più atteso per gli appassionati della settima arte in città, con un programma ricchissimo di eventi, film e protagonisti da tutto il mondo che lo rende una delle manifestazioni legate al mondo del cinema più importanti di Italia.

Apertura ufficiale, come annunciato in anteprima, con The front Runner, il film di Jason Reitman che vede protagonista il senatore americano Gary Grant impersonato da Hugh Jackman, la cui candidatura sfumò nel 1988 dopo una serie di scandali giornalistici legati alla sua vita privata.In coda al Festival torna invece a Torino Nanni Moretti con Santiago Italia, documentario che racconta il periodo successivo al colpo di stato cileno del 1973, con un focus sull’ambasciata italiana e sull’accoglienza dei connazionali. Contestualmente, dal 15 novembre 2018il Museo Nazionale del Cinema di Torino si arricchisce di un nuovo cimelio della storia del cinema, la Vespa di Nanni Moretti usata sul set di Caro diario, donata al museo dallo stesso Moretti nel 2016 e che troverà posto all’interno dell’Aula del Tempio.

15 le opere in concorso ancora inedite in Italia: prime e seconde opere, con la rara eccezione di alcune terze, come ha sottolineato la direttrice Emanuela Martini, che ha sottolineato la presenza di Ride, il primo film dell’attore italiano Valerio Mastandrea. Alta anche l’inclusione di registe donne nel Torino Film Festival 2018, che saranno 27, di cui 4 per i lungometraggi, 5 per i documentari con un media alta, come ha confermato la direttrice, rispetto alle statistiche medie. I film, ha confermato Emanuela Martini, saranno molto eterogenei, sia come narrativa sia come stile: «ci piace tutto il cinema – ha confermato – dalle cose più sperimentali ai film che corteggiano molto da vicino il genere».

La sezione sperimentale del Festival si chiamerà Onde, ma ci sarà anche After Hours con alcune opere attese come il lavoro della francese Claire Denis, High Life, o Alpha, the Right to Kill, di Brillante Mendoza e Mandy, di Panos Cosmatos. Tornerà anche l’attesa sezione Festa Mobile, con molti film attesi tra cui Ash Is Purest White di Jia Zhang-ke, presidente di giuria, ma anche Colette di  Wash Westmoreland e il suo cast stellare, e Blaze di Ethan Hawke, Happy New Year, Colin Burstead di Ben Wheatley, Pretenders di James Franco in anteprima mondiale e The White Crow, di Ralph Fiennes.

Non mancheranno gli italiani, tra cui Elisabetta Sgarbi e Daniele Segre, che torna a raccontare il mondo delle tifoserie torinesi, nonché Steve della Casa, con un film composto di materiali di archivio degli anni Sessanta. Al tema dell’apocalisse sarà dedicata invece la sezione dei documentari che includerà anche lavori di Gaglianone, fuori concorso, e Rossellini per la tv. Non mancherà infine la Notte Horror, prevista per il 24 novembre con una maratona che partirà da mezzanotte e proseguirà esplorando il genere per tutta la notte.

Il 28 novembre ci sarà inoltre, alle 18.30 al Grattacielo Sanpaolo, la proiezione in anteprima mondiale del film di Cristina Comencini e Robeto Moroni Sex Story, documentario che racconta l’evoluzione della femminilità nei programmi televisivi a partire dagli anni ’50, L’ingresso è gratuito con prenotazione sul sito del festival o del grattacielo, saranno presenti gli attori.

Jean-Pierre Léaud riceverà il Gran Premio Torino. Protagonista di una serie di film di François Truffaut, l’attore è un’icona del cinema europeo della Nouvelle Vague e del 68 francese, e sarà protagonista di una retrospettiva moto rara, perché racchiuderà la filmografia completa di Léaud.

Tanti anche gli omaggi ai personaggi e alla storia del cinema: tra questi Michael Powell e Emeric Pressburger, sperimentatori in techicolor sull’idea stessa del cinema, sui trucchi e le narrazioni di genere, con una retrospettiva dedicata, ma anche Ermanno Olmi, a cui sarà dedicata un’intera giornata il 28 novembre, dal mattino alla mezzanotte. Presente anche Pupi Avati, guest director cui è stata affidata la sezione Uforgettables, dedicata in omaggio alla mostra Soundframes a cinema e musica, con una selezione di film dedicati al jazz e allo swing.

«Siamo grati a tutti gli organizzatori per la competenza e la passione con cui realizzano a Torino uno dei festival più importanti del nostro paese – ha confermato l’assessore alla cultura di Torino Leon – in più il progetto Torino Factory sta portando avanti con Piemonte Movie l’occasione per tanti giovani filmaker di raccontare storie e portare la città dentro al Torino Film Festival». Sulla stessa linea d’onda l’assessore alla cultura Parigi, che ha ribadito la centralità del territorio piemontese anche durante il festival.

Con 26mila biglietti staccati nel 2017, il Torino Film Festival si appresta a bissare e superare i numero dell’edizione precedente segnando un nuovo successo di pubblico ma soprattutto la scoperta di sempre nuove opere e registi. Il programma completo e le informazioni sull'accesso in sala e sugli eventi, sul sito del Torino Film Festival.

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