La Reggia di Venaria: Caravaggio apre il programma 2017 - Torino

La Reggia di Venaria: Caravaggio apre il programma 2017

Mostre e musei Torino Martedì 21 febbraio 2017

Torino - La Reggia di Venaria Reale, per il 2017, ha un programma come sempre ricchissimo, che riesce difficile condensare in poche righe e che celebra a dovere i dieci anni di attività di questo straordinario polo culturale. Insieme al calendario di quest’anno è stato presentato anche il report delle attività principali dell’anno scorso.

«Resteremo chiusi alcuni giorni – ha raccontato Mario Turetta, direttore della Reggia – anche per allestire la nuova mostra, dedicata a Caravaggio, che aprirà il 18 marzo e chiuderà il primo ottobre». Si tratta di Caravaggio Experience, format già sperimentato l’anno scorso a Torino con Van Gogh e che viene riproposto a Venaria con 57 capolavori del pittore lombardo. Durante il percorso espositivo, allestito nella Citroneria Juvarriana, i visitatori avranno l’opportunità di vedere in video delle riproduzioni in altissima definizione, presentate con un accompagnamento musicale.

«Questa mostra – ha precisato Antonella Parigi, assessora alla cultura della Regione Piemonte – sarà aperta in concomitanza con un’altra mostra dedicata a Caravaggio, che sarà ospitata al Castello degli Acaja di Fossano. Ad aprile, inoltre, il Circolo dei Lettori ospiterà una lezione sul pittore tenuta da Vittorio Sgarbi».

Dal 25 marzo al 2 luglio, poi, ci sarà Dalle Regge d’Italia, organizzata in collaborazione con il Senato della Repubblica, che esporrà 130 opere provenienti dalle regge di tutto il Paese con l’intento di raccontare la storia della dinastia Savoia tra il 1860 e il 1920, facendo seguito a un’altra mostra, allestita l’anno scorso, che ne raccontava le vicende fino all’Unità d’Italia. Le opere arriveranno, ad esempio, da luoghi prestigiosi come il Quirinale, Palazzo Pitti, Palazzo Reale di Napoli o la Reggia di Caserta.

Per gli appassionati di moda, poi, ci sarà un evento da segnare in agenda. Il 12 aprile aprirà Jungle. L’immaginario animale nella moda, che raccoglie un centinaio di abiti e accessori, ispirati al genere “animalier”, e che prende il nome dal celebre abito “jungle”, realizzato nel 1947 da Christian Dior.

«Con questa mostra – ha precisato Mario Turetta – la Reggia continua la propria attività nel filone dedicato alla moda, ambito nel quale si è oramai stabilizzata. Saranno esposte le creazioni dei più grandi stilisti del mondo».

Ma l’immaginario delle corti reali, cui la Reggia continua a ispirarsi, sarà trattato anche con una celebrazione del mito di Ercole. Il 23 settembre aprirà Ercole e il suo mito, che sarà visitabile fino al 7 gennaio 2018, che illustrerà il racconto della figura di Ercole nelle varie corti europee tra il Cinquecento e il Settecento. Una narrazione iconografica, con opere in arrivo da diverse collezioni italiane ed estere, del mito greco che ha ispirato i sovrani di numerose dinastie.

Le grandi mostre si chiuderanno poi con Peter Lindbergh. A different vision on fashion photography, dove è protagonista ancora la moda ma vista attraverso l’occhio di un grande fotografo. E, infatti, questo allestimento sarà curato insieme a Camera Torino.

«Tra le iniziative dell’anno scorso – ha poi aggiunto Turetta –, hanno riscosso maggior successo quelle estive, come ad esempio le aperture prolungate o gli eventi di Teatro a Corte. Anche gli MTV Days sono piaciuti molto e hanno richiamato circa 10.000 visitatori, che hanno pagato un biglietto». Le iniziative estive si ripeteranno anche nel 2017 e punteranno molto sulla formazione – così come l’anno scorso – e sulle famiglie.

Le attività principali prenderanno il via con il lunedì di Pasquetta. «Con C’era una volta il giardino del re – ha spiegato Mirco Repetto, della Fondazione Via Maestra – la Pasquetta sarà dedicata alle favole, mentre ogni weekend organizzeremo attività per le famiglie».

La Reggia di Venaria Reale chiude poi un anno importante anche dal punto di vista economico. Sebbene il bilancio non sia ancora stato rendicontato, come ha precisato Turetta, si calcolano 4,8 milioni di euro incassati dalla vendita dei biglietti.

«Stiamo poi cercando di migliorare la ricaduta sul territorio – ha aggiunto Antonella Bentivoglio, assessora alla cultura del Comune di Venaria – creando nuove sinergie con associazioni e operatori locali».

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