Ispirato alla congiura narrata da Shakespeare, lo spettacolo usa il crollo della Repubblica romana per interrogare il presente e la fragilità delle democrazie. Il rapporto tra potere e individuo apre domande sulla ribellione, sulla libertà, sulla responsabilità e sul ruolo dei media nella percezione della realtà. Non una ricostruzione storica, ma un’indagine sull’oggi e sull’imperfezione umana.