Le Passeggiate, con Elena D’Agnolo e Marialice Tagliavini

Teatro Linguaggicreativi Cerca sulla mappa
DA Venerdì10Marzo2023
A Domenica12Marzo2023
Evento terminato

Dal 10 al 12 marzo 2023 al Teatro Linguaggicreativi di Milano debutta lo spettacolo Le Passeggiate, con Elena D’Agnolo e Marialice Tagliavini; drammaturgia Lucilla Schianchi, regia Antonio Carnevale): una fiaba grottesca ispirata alla storia vera delle due sorelle As duas Marias di Santiago de Compostela, simbolo di una ribellione femminile al di fuori della militanza politica.

Entrando nel Parco de la Alameda di Santiago de Compostela si incontra la statua di Maruxa e Coralia Fandiño Ricart, da tutti conosciute come As duas Marias. Maruxa e Coralia erano due delle tredici sorelle e fratelli della famiglia Fandiño Ricart. Di professione sarte, durante il periodo della dittatura franchista (1939-1975) tre dei loro fratelli, da sempre sindacalisti ed anarchici, fuggirono da Santiago perché ricercati dalla polizia. Coralia e Maruxa cominciarono così a subire violente irruzioni da parte dei falangisti che volevano estorcere loro il nascondiglio dei fratelli: le due furono torturate, rapate a zero, denudate in pubblico, isolate, private del loro lavoro e lasciate a morire di fame.

Nonostante le violenze non si chiusero in casa e cominciarono a sfilare ogni giorno alle due in punto per le strade di Santiago de Compostela. Maruxa e Coralia uscivano percorrendo sempre lo stesso tragitto, imponendo la loro presenza e civettando con gli studenti universitari che incontravano durante il percorso. In risposta al divieto dei falangisti di aiutarle, alcuni cittadini coraggiosi sfamarono di nascosto le due donne. Le passeggiate durarono vent’anni, dagli anni Cinquanta agli anni Settanta, anche dopo la morte di Franco. Questo modo di sopravvivere, mascherando le loro miserie con cipria e rossetto, permise alle due sorelle di morire di vecchiaia e di rappresentare per chi le incontrava un esempio di fiera e leggera resistenza alternativa.

Le Passeggiate è una fiaba per adulti che piano piano viene scardinata, ribaltata e resa reale, mettendo in luce la tridimensionalità dei personaggi. Attraverso la loro storia viene esplorato come la figura femminile possa essere portatrice di una ribellione al di fuori della militanza politica (in cui spesso affetti e ideologia si scontrano); viene approfondito come il femminile riesca sempre a trovare un modo per sopravvivere e viene infine indagato l’eterno bisogno dell’essere umano di crearsi delle icone, degli idoli pagani, dei santi laici. Lo spettacolo dà voce a questa statua, la libera dalla sua immobilità e permette alle due sorelle di ritornare a passeggiare.

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