Triennale Milano, prorogate le mostre dell'Esposizione Internazionale 2022: fino a quando, orari e biglietti

Triennale Milano, prorogate le mostre dell'Esposizione Internazionale 2022: fino a quando, orari e biglietti

Mostre Milano Triennale di Milano Lunedì 5 dicembre 2022

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Milano - A fronte del grande interesse dimostrato dal pubblico, la Triennale di Milano ha annunciato la proroga fino a domenica 8 gennaio 2023 delle tre mostre principali della 23ª Esposizione Internazionale: la mostra tematica Unknown Unknowns: an Introduction to Mysteries, a cura di Ersilia Vaudo, astrofisica e chief diversity officer all’Agenzia Spaziale Europea; La tradizione del nuovo, a cura di Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano della Triennale; e Mondo Reale, concepita da Hervé Chandès, direttore generale artistico di Fondation Cartier pour l’art contemporain.

Sempre fino a domenica 8 gennaio 2023 si possono visitare Casa Lana di Ettore Sottsass con la mostra Ettore Sottsass: il calcolo e le installazioni di Francis Kéré (Pritzker Prize 2022) The Future’s Present, torre di 12 metri all’esterno del Palazzo dell’Arte, e Under a Coffee Tree, realizzata in collaborazione con Triennale e Lavazza Group e situata all’interno del Triennale Caffè; e anche il progetto speciale Alchemic Laboratory, a cura di Ingrid Paoletti, l’esperienza di realtà virtuale 1923: Past Futures e la Game Collection Vol.2, serie di videogiochi creati appositamente per l’Esposizione Internazionale 2022. 

Chiudono invece, come previsto, domenica 11 dicembre 2022 i progetti espositivi delle partecipazioni internazionali e le altre installazioni speciali.

Da martedì 13 dicembre 2022 e fino a domenica 8 gennaio 2023 le mostre sono visitabili con un biglietto unico a 12 euro, tutti i giorni tranne il lunedì in orario 11.00-20.00 e ultimo ingresso ore 19.00 (fino a domenica 11 dicembre 2022 il biglietto unico costa 22 euro). In alternativa le si può visitare singolarmente: i biglietti delle mostre Unknown Unknowns, La tradizione del nuovo con Alchemic Laboratory e Mondo Reale costano 10 euro per ciascuna (ridotto 8,50 euro, ridotto studenti 5 euro); quelli per Casa Lana (permanente) e Ettore Sottsass: il calcolo 4 euro. Per le mostre 1923: Past Futures, The Future’s Present e Under a Coffee Tree l'ingresso è libero e gratuito e per quanto riguarda Game Collection Vol.2 i videogiochi sono scaricabili gratuitamente; ulteriori informazioni via email o telefonando allo 02 7243420.

Di seguito tutte le informazioni sulle singole mostre visitabili fino a domenica 8 gennaio 2023.

Unknown Unknowns: an Introduction to Mysteries

La mostra tematica, curata da Ersilia Vaudo, è un percorso dai contorni sfumati e permeabili che presenta più di cento tra opere, progetti e installazioni di artisti, ricercatori e designer internazionali che si confrontano con l’ignoto. Unknown Unknowns affronta una serie di tematiche tra cui la gravità, considerata il più grande designer; le mappe, sistemi attraverso cui orientare traiettorie e percorsi; e le nuove sfide dell’architettura, che propongono prospettive inedite come quella di abitare lo spazio extraterrestre. L’esposizione comprende quattro special commission, affidate dalla Triennale a Yuri Suzuki, Irene Stracuzzi, Som, e Refik Anadol, e una serie di installazioni site-specific, tra cui quelle realizzate da Andrea Galvani, Bosco Sodi, Protey Temen, Julijonas Urbonas, Marie Velardi e l’adattamento di un’opera di Tomás Saraceno. Lungo il percorso espositivo sono inoltre presenti quattro Listening Chambers, dove il visitatore può abbandonarsi alle narrazioni di grandi personalità del mondo scientifico: Antonio Damasio, Carlo Rovelli, Telmo Pievani e Lisa Randall. Una speciale installazione a cura dell’Agenzia Spaziale Europea conclude il precorso espositivo offrendo una vista sorprendente della Terra, uno sguardo da lontano su di noi. Nell’ottica del riuso e della sostenibilità, l'allestimento di Unknown Unknowns: an Introduction to Mysteries - progettato da Space Caviar e realizzato da Wasp - è stato interamente creato attraverso la stampa 3D. Qui i biglietti per la mostra Unknown Unknowns.

Mondo Reale

La Fondation Cartier pour l’art contemporain, con cui la Triennale di Milano ha avviato un partenariato della durata di otto anni, presenta la mostra Mondo Reale. Concepita da Hervé Chandès, direttore generale artistico di Fondation Cartier, l’esposizione è una riflessione sui concetti di mistero e ignoto, resi attraverso il lavoro di 17 artisti internazionali. Mondo Reale è stata immaginata come un atterraggio sul nostro pianeta per portare l’attenzione sulle meraviglie che lo compongono e sui segreti che sottendono la sua imperscrutabile perfezione. Tra film, dipinti, fotografie, installazioni e sculture, la mostra esplora la realtà come rêverie, proponendo un'esperienza estetica e contemplativa strutturata intorno alla conoscenza e al suo annullamento. L’exhibition design è realizzato da Formafantasma e riunisce opere iconiche, alcune delle quali realizzate appositamente per questa mostra, degli artisti Jean-Michel Alberola, Alex Cerveny, Jaider Esbell, Fabrice Hyber, Yann Kebbi, Guillermo Kuitca, Hu Liu, David Lynch, Ron Mueck, Virgil Ortiz, Artavazd Pelechian, Sho Shibuya, Alev Ebüzziya Siesbye, Patti Smith, Sarah Sze, Andrei Ujica, Jessica Wynne. Qui i biglietti per la mostra Mondo Reale.

La tradizione del nuovo

Il Museo del Design Italiano della Triennale di Milano, diretto da Marco Sammicheli, si presenta in una veste inedita proponendo un progetto espositivo che, a partire dalla collezione della Triennale e dagli archivi delle passate Esposizioni Internazionali, racconta - anche attraverso l’allestimento progettato da Zaven - come il design italiano abbia sempre avuto un approccio coraggioso e dedicato all'esplorazione. La mostra La tradizione del nuovo, padiglione italiano della 23ª Esposizione Internazionale, raccoglie opere, installazioni, documenti, processi creativi e sperimentazioni che hanno contribuito allo sviluppo della società toccando aspetti sociologici, commerciali, ecologici, tecnologici e culturali tra il 1964 e il 1996. Il percorso espositivo offre ai visitatori alcune delle ricerche più significative del design italiano e li invita ad approfondirle attraverso percorsi distinti che seguono sia uno sviluppo temporale che uno tematico, presentando le opere di autori come Liisi Beckmann, Claudio Salocchi, Roberto Sambonet, Exhibition Design Group, Fiorucci Dxing, Alberto Meda, Clino Trini Castelli. Qui i biglietti per la mostra La tradizione del nuovo.

Casa Lana + Ettore Sottsass: il calcolo

Negli spazi della Sala Sottsass, al primo piano della Triennale, è stato ricostruito ed esposto in via permanente il nucleo centrale di Casa Lana di Ettore Sottsass, un interno di una residenza privata che il grande architetto e designer ha progettato intorno alla metà degli anni Sessanta a Milano, immaginando di creare una piazzetta nella quale si gira e ci si incontra” L’allestimento della sala e la sua ricostruzione filologica sono stati oggetto di un importante lavoro collettivo, di un approfondito studio da parte dell’archivio e del laboratorio di restauro della Triennale, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Luca Cipelletti, che ne ha curato l’allestimento nello spazio, e Christoph Radl, che ha seguito l’art direction del progetto. Il progetto è in collaborazione con lo Studio Sottsass e il supporto di Barbara Radice Sottsass. Nello spazio espositivo intorno a Casa Lana è stata allestita la mostra Ettore Sottsass: il calcolo, secondo appuntamento del ciclo dedicato all’architetto e designer che affronta il rapporto tra grande numero e tecnologia e la collaborazione di Sottsass con Olivetti. Qui i biglietti per Casa Lana e mostra Il calcolo.

Alchemic Laboratory

L’installazione, a cura di Ingrid Paoletti, è un luogo esperienziale che invita a mettere in discussione il concetto di materia. In un ambiente completamente giallo, come il colore che favorisce il processo di impollinazione in natura e come le luci che proteggono dalla radiazione diretta i sensori di micro-elettronica, ci si interroga sulla trasformazione della materia come processo scientifico lineare e prevedibile. Cosa succede se sfumano i confini tra naturale/artificiale, vivo/inerte, estrattivo/cresciuto?

1923: Past Futures

L’esperienza in realtà virtuale 1923: Past Futures consente di ricreare futuri passati e propone un viaggio nel tempo per scoprire la storia delle Esposizioni Internazionali. La narrazione diacronica attraversa un secolo di storia della Triennale - dal 1923 a oggi - in un’esperienza immersiva. Un percorso che permette di partecipare alle proteste del Sessantotto, di visitare gli spazi del Palazzo dell’Arte nella sua concezione originaria e di entrare nei pensieri dell’architetto Giovanni Muzio.

Game Collection Vol.2

Dopo il lancio della prima edizione di Game Collection nel 2016, la Triennale presenta cinque videogiochi, creati appositamente per l’Esposizione Internazionale da game designer provenienti da tutto il mondo. Llaura McGee, Akwasi Afrane Bediako, Fern Goldfarb-Ramallo, Yijia Chen & Dong Zhou di Optillusion e Nina Freeman interpretano alcune sfaccettature dell’ignoto attraverso storie molto personali, che spaziano dal rapporto tra elementi fisici e tecnologia agli eventi cosmogonici, dall’esperienza del lutto alla correlazione tra identità sociale e di genere.

Le installazioni di Francis Kéré

Le opere che Francis Kéré - vincitore del Pritzker Architecture Prize 2022 - ha ideato per la 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano invitano a usare tutti i sensi e ricordano che esiste una conoscenza troppo spesso trascurata che dovremmo riscoprire per affrontare gli Unknown Unknowns. L'installazione The Future’s Present, collocata nel piazzale davanti alla Triennale, è una torre alta dodici metri decorata con interpretazioni contemporanee di motivi tradizionali dell’architettura del Burkina Faso che richiama l’idea dell’esplorazione e crea un vortice di immagini che parlano al passato e al futuro. L’installazione Under a Coffee Tree, realizzata in collaborazione con Triennale e Lavazza Group, è situata nel Caffè Triennale: un albero, simbolo di socialità, proprio come il rito del caffè che avvicina e accomuna persone diverse in tutto il mondo. 

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