5Vie Design Week 2021, cosa vedere? In centro a Milano una settimana di installazioni e mostre

5Vie Design Week 2021, cosa vedere? In centro a Milano una settimana di installazioni e mostre

Attualità Milano Lunedì 6 settembre 2021

Masterly - The Dutch in Milano
© facebook.com/5VIEmilano

Milano - Per l'ottavo anno il distretto delle 5Vie partecipa alla Milano Design Week: dal 4 al 10 settembre 2021 nell'area compresa in cinque centralissime strade di Milano - ossia via Santa Martavia Santa Maria Podonevia Santa Maria Fulcorinavia Bocchetto e via del Bollo - sono in programma mostre ed installazioni con ospiti e partner, oltre a incontri, talk ed intrattenimento.

Come ogni anno, la 5Vie Design Week è dedicata alla figura di un maestro del design italiano particolarmente in linea con i tempi. L’edizione 2021 è dedicata ad Ag Fronzoni (1923-2002), designer, educatore e pensatore italiano, la cui eredità intellettuale è oggi più che mai attuale. La sua visione parte dal Less is More miesiano e si sviluppa attraverso un linguaggio minimalista in cui tutto ciò che non è essenziale è spreco - estetico, morale ed etico. E allo stesso modo procede la sua ricerca come educatore, verso ciò che è essenziale per essere uomini a tutto tondo: il pensiero, il lavoro, la cultura, nella convinzione che ogni progetto è prima di tutto un progetto di vita.

Le installazioni prodotte quest’anno da 5Vie seguono un preciso fil rouge: quello dell’azione. Si tratta infatti di esposizioni-evento dal carattere performativo, per sottolineare con forza la volontà di rimettersi in moto dopo il periodo di stasi, e per enfatizzare la dimensione fondamentale del qui ed ora, che nell’ultimo anno e mezzo è stata spesso messa in secondo piano dal dovunque e sempre della nuova normalità digitalizzata. 5Vie presenta quindi quattro designer di rilievo internazionale, il cui lavoro viene declinato in maniera site-specific all’interno di altrettante installazioni-evento:

In via Cesare Correnti 14, headquarter di 5Vie, la curatrice Maria Cristina Didero interviene per curare l'esposizione-performance Looks like magic! del designer spagnolo Jorge Penadés, che propone l’utilizzo dello scarto tessile per dare vita a un nuovo materiale, mostrando tutte le fasi del processo in un laboratorio pop-up allestito per l’occasione.

Sara Ricciardi, designer beneventana che progetta performance, installazioni e pezzi unici per gallerie con un forte approccio narrativo, propone una installazione-performance itinerante che reinterpreta la figura del venditore ambulante. Una postazione di lavoro mobile attraversa le vie del distretto portando fiori, poesie e panini barocchi ai visitatori, celebrando la gioia dell’incontro e del vivere in strada. Una scenografie urbana in cui rivivere quelle atmosfere popolari e veraci dell’immaginario italiano con un'interpretazione giocosa e audace della giovane designer. Sara Ricciardi disegna anche la moneta di scambio con cui i visitatori possono acquistare i prodotti dai lavoratori e che sarà disponibile presso gli infopoint di 5Vie.

In via Santa Marta 18, presso il Siam, Francesco Pace con il suo studio Tellurico, studio di design multidisciplinare specializzato nel design degli oggetti, dello spazio e delle installazioni basato a Eindhoven, presenta la performance Untitled 1B, secondo capitolo della serie di performance inaugurata l’anno scorso, per portare avanti la sua ricerca sul rapporto tra tempo, forme e processi, realizzando live una collezione di oggetti in legno. Sempre presso il Siam è inoltre presente Richard Yasmine, architetto degli interni e designer del prodotto di origine libanese, che pur non potendosi muovere per essere fisicamente a Milano è collegato virtualmente dal suo studio per tutta la durata della manifestazione: un grande ledwall riporta a grandezza naturale il designer, che accompagna il pubblico nel suo mondo progettuale a cavallo tra fisico e digitale, presentando il progetto dal titolo Il Viso del Mondo.

Le performance sono sempre accessibili, durante tutta la durata della Design Week e negli orari di apertura delle location, previa prenotazione effettuabile tramite il sito delle 5Vie e nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza. Sullo stesso sito sono inoltre in programma dibattiti e incontri in streaming sui grandi temi della social innovation, della sostenibilità, del digitale, dei nuovi scenari di sviluppo, con la partecipazione di architetti, designer, ricercatori, imprenditori, curatori e rappresentanti di istituzioni.

Ma torniamo agli eventi fisici perché, oltre alle proprie produzioni, il distretto delle 5Vie ospita designer e partner italiani e internazionali negli storici cortili e palazzi del quartiere, aperti per l'occasione. HoperAperta è presente a Palazzo Recalcati (via Amedei 8) nei prestigiosi spazi della Casa d’Aste Wannenes con la mostra di pezzi autoriali limited edition L’oggetto celibe: per un’arte da camera à réaction poétique, co-prodotta con 5Vie e curata da Patrizia Catalano e Maurizio Barberis. A Palazzo Litta (corso Magenta 24) torna l’ormai storico appuntamento Design Variations 2021 a cura di MoscaPartners: il Cortile d’Onore del palazzo viene reinterpretato attraverso l’installazione site-specific di Studio Aires Mateus Una Spiaggia nel Barocco che celebra la socialità e l’incontro tra le persone; il percorso espositivo prosegue con una selezione di aziende, designer, scuole e istituzioni provenienti da tutto il mondo.

A Palazzo Turati (via Meravigli 9b) torna Masterly che, con la curatrice Nicole Uniquole, presenta The Dutch in Milano 2021, realizzata con il sostegno dell’Ambasciata e del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi in Italia: in mostra pezzi di design, arte, artigianato, moda, fotografia olandesi, spaziando dalle presentazioni di note aziende del settore attraverso quelle di designer già affermati, fino ad arrivare ai lavori dei nuovi talenti emergenti, oltre ad un palinsesto di eventi aperti al pubblico tra cui la lecture del visionario artista Daan Roosegaarde e il consueto Architect’s Breakfast con Francine Houben, co-fondatrice e direttore creativo di Mecanoo Architecten.

Il palazzo del Siam (via Santa Marta 18) è una delle venue principali della manifestazione e ospita, oltre alle produzioni 5Vie, cinque grandi mostre collettive di respiro internazionale. Nella storica biblioteca si tiene Glass Utopia, la mostra curata da Mr. Lawrence per Craft Act: Craft + Design Center che sviluppa l’incontro tra Australia e Italia mettendo a fuoco le strade su cui si muove la produzione contemporanea del vetro; viene presentato il lavoro di sei designer italiani e di sei designer australiani (Elizabeth Kelly, Federico Peri, Gala Fernandez, Jenni Kemarre Martiniello, Liam Fleming, Matteo Zorzenoni, Mel Douglas, Peter Bowles, Stories of Italy, Tom Skeehan, Federica Biasi, Zanellato/Bortotto) che hanno sviluppato i loro prodotti in collaborazione con le storici fornaci di Murano. Il primo piano del Siam ospita invece la mostra dell’Istituto Italiano di Cultura di Hong Kong, diretto da Stefano Fossati che ha voluto e permesso la realizzazione del progetto Design Made in Hong Kong: coordinato da 5Vie e curato da Mr. Lawrence, il progetto ha coinvolto gli studenti di tre università di Hong Kong (Hong Kong Polytechnic University, Hong Kong Design Institute e Hong Kong Baptist University) che hanno lavorato in collaborazione con tre designer italiani (Federica Biasi, Federico Peri e Sara Ricciardi), sviluppando i progetti che sono qui esposti. Sempre presso il Siam Cluster Portugal Mineral Resources and Assimagra - Portuguese Mineral Resources Association presenta Line of Marble, progetto che mira alla valorizzazione della pietra portoghese mostrando la sua versatilità quando associata al design, attraverso il lavoro di 10 designer portoghesi la cui pratica si attesta come punto di riferimento nazionale e internazionale. Inoltre, l’architetto belga Lionel Jadot, curatore di Zaventem Ateliers presenta il lavoro deitredici studi creativi che hanno sede in questo spazio multidisciplinare nel cuore delle Fiandre: Adeline Halot, Bela Silva, DIM Atelier, Krjst studio, Lila Farget, Lionel Jadot, Maison Armand Jonckers, Nacarat, Pierre Coddens, Pierre-Emmanuel Vandeputte, Rslt, Studio Elémentaires e Thomas Serruys. È poi possibile immergersi in un’esperienza interattiva grazie alla tecnologia di Deepsoundme: un progetto creativo che genera paesaggi sonori interpretando attraverso un’intelligenza artificiale le emozioni umane davanti ad un’opera d’arte.

Presso il Siam si tiene anche un capitolo della doppia collettiva Roots to Matter, Matter to Dream, curata da 5Vie, con il lavoro di designer indipendenti e studi attivi a livello nazionale e internazionale. Matter to Dream esplora il tema delle poetiche della materia: sono in mostra i lavori di Celo.1, studio fondato a Firenze da Costantino Gucci e Edward Ranieri, che lavora sulla creazione di oggetti e installazioni che giocano con il senso della prospettiva dello spettatore; Rou Materiaal, studio fondato a Ravenna nel 2013 da Marzia De Lorenzi e Monica Cortesi la cui ricerca e sperimentazione si concentrano su grandi tele di lino e su tavole in legno; Ceren Arslan, architectural designer di New York, il cui lavoro è caratterizzato dal suo amour fou per texture, materiali e modelli, che realizza paesaggi e architetture immaginarie dal forte impatto emotivo; la interior e product designer Martina Guandalini, italiana ma di base a New York, con il suo ultimo inedito lavoro, dal titolo Infinity Tables; il progetto Reiecta di Alberto Bellotti, dedicato alla ricerca sulle possibilità di risemantizzazione dei residui e degli scarti con un focus particolare sul marmo; e infine Marcella Trimarchi, designer e creativa siciliana che realizza con il suo progetto The Art Flower Maker una linea di oggetti di design ispirata al mondo floreale, naturale e della manifattura dei metalli di tradizione italiana. 

Roots to Matter fa da contraltare a questa esposizione collettiva, ospitando nella sede di via Cesare Correnti 14 la riflessione sulla pratica del design nel suo legame con le radici, culturali e materiali, dei progettisti. Espongono studi di design operanti in Italia e all’estero: a livello nazionale, Studio Terre, studio d’arte sperimentale basato a Milano il cui lavoro è improntato sul ritorno alla terra e allo stile di vita mediterraneo che è intrinseco nella nostra storia e cultura; e Fornice Objects, progetto di Chiara Ravaioli in cui ogni pezzo nasce dall’incontro tra una tecnologia rapida, ripetibile e rigorosa e le mani, negoziando silenziosamente due elementi contraddittori; Matang, duo franco-indiano nato da un incontro a Mumbai e composto da Lucien Dumas e Natasha Sumant, presenta una collezione profondamente ispirata all’artigianato di tradizione indiana; infine dall’Irlanda la designer Orla Reynolds, che nel suo lavoro si ispira all’immagine della casa come un palcoscenico, che presenta un progetto grafico ispirato al lavoro di Eileen Gray.

La rassegna degli ospiti continua in digitale sulla piattaforma 5vie.it, con le mostre online dei progetti dei designer, tra cui Marco Iannicelli e Barnadesia. La piattaforma è anche lo strumento per connettere e raccontare i partner culturali di questa edizione, in particolare il Circuito Lombardo Musei del Design che è quest’anno al centro della riflessione di 5Vie sulle nuove forme di turismo slow e sostenibile: i contenuti di questo network di musei, archivi e studi sono fruibili sia dal vivo, nelle rispettive sedi, anche attraverso dei ciclo-tour organizzati dalla start-up Godo.it , ma anche online. Un’occasione speciale per scoprire i luoghi di lavoro dei maestri del design italiano, le collezioni permanenti dei musei d’impresa, e le mostre temporanee tra cui Dove c’è gente c’è Velca, da Legnano al MoMa organizzata dal Museo Fratelli Cozzi.

Presso il Liceo Tito Livio (via Circo 4) sono esposti progetti legati alla sostenibilità e all’economia circolare. Un focus rispetto ai materiali e alle pratiche e poetiche del riuso vede coinvolti l’associazione Giacimenti Urbani che si occupa della riduzione degli sprechi di risorse come alternativa all’usa e getta, con i progetti NoPlà, facciamo esercizio contro la plastica monouso e NoPlà Again, riutilizzare è un vantaggio per tutti; e Krill Design, una start-up italiana che lavora su un modello di Green Economy che unisca economia circolare, innovazione tecnologica e creatività. Il tema della sostenibilità è declinato anche attraverso una call dal titolo ReBikeMi, organizzata da associazione Giacimenti Urbani per Clear Channel Italia: un progetto che vede gli studenti delle scuole di design impegnati nel proporre soluzioni per il riuso dei componenti delle biciclette dismesse. Milano Makers, realtà che promuove le attività legate al design indipendente e alla cultura dell’autoproduzione, presenta qui un’anteprima di Marmissima, progetto incentrato sul riuso in un’ottica di economia circolare del materiale di scarto della lavorazione del marmo.

Anche quest’anno le attività della 5Vie Design Week vedono il coordinamento e la valorizzazione degli attori del territorio - oltre 150 tra artigiani, botteghe, commercianti, ristoratori, studi professionali e enti culturali, che aprono le porte delle loro attività, presentando i nuovi progetti o ospitando mostre di designer indipendenti. Tra gli stakeholder d’area hanno un ruolo di punta gli artigiani che qui hanno le loro botteghe e ateliers. L’artista designer Angela Florio di DecorAzione con il progetto ManifatturalMente, esposto presso Lo Studio (via San Maurilio 11), mira a raccontare questa rete di maestri artigiani, realizzando una grande carta da parati collaborativa che accolga i contributi di tutti gli aderenti. Un Art Craft Design che testimonia la presenza di una professione sempre in evoluzione, d'onore e che parte dal cuore. Su appuntamento sarà anche possibile visitare la mostra Timelessart di Isabella Accenti presso il suo studio (via Carroccio).

Mostre e presentazioni sono inoltre in programma nelle gallerie: Babs Art Gallery (via Gonzaga 2) con Unbound, di Roberta Verteramo e Luini 12; Cortesi Gallery (via Morigi 8) con la mostra Spaces of Light; Six Milano/Galleria (via Scaldasole 7) che presenta per l’occasione un progetto di Michelangelo Pistoletto in collaborazione con Juan E. Sandoval: Mezzoterra Mezzomare - i Mediterranei - Sedie Love Difference, oltre al tavolo Saen di Gabriele & Oscar Buratti per Alias; David Sorgato Art Gallery (via Sant'Orsola 13) con Haring - Rattan Ancestrali - Iron Garden di David Sorgato e Max Guadagno; Giopato&Coombes Gallery (via San Maurilio 19) con Fragments of Infinity; Alberto Levi Gallery (via San Maurilio 24) che presenta La porta magica, una collezione di tappeti di Paraná Studio in collaborazione con Jan Kath; The Pool Nyc (via Santa Maria Fulcorina 20 ) con la mostra Love is in the Air: Ugo Foscolo e Antonietta Fagnani Arese; la Galleria L’Affiche (via Nirone 11) con la mostra Da Cosa Nasce Cosa, un progetto di design sociale e inclusivo; la Galleria Rubin (via Santa Marta 10) che ospita il designer belga Arno Declercq; la Galleria San Carlo con la mostra di Francesco Bocola Inventare fino all’inverosimile (via Sant'Agnese 16); Gilda Contemporary Art (via San Maurilio 14) che ospita il progetto Arch di Studio Corkinho fondato dal designer Cédric Etienne e l’azienda Del Savio con il progetto Opus Certum di Zanellato/Bortotto; e lo Spazio Big Santa Marta (via Santa Marta 10) dove espone Honesta con la collezione Nepente di Matias Sagaria.

Il percorso nel distretto delle 5Vie continua attraverso gli showroom, gli studi, le boutiques e gli ateliers, passando da Big Apple Design (piazza Mentana 3) che ospita i mobili di ispirazione veneziana di Le Zoie; il Circus Concept Store (via Medici 15) che espone lI Necessaire’s Living at Circus by Il Necessaire, e i colorati mobili di Painter’s Collection della designer irachena-americana Maryam Turkey; Davide Groppi Spazio Esperienze Milano (via Medici 13); Lo Studio (via San Maurilio 11) presso cui è in mostra il lavoro di Rou Materiaal; PalermoUno (via Santa Maria alla Porta 5) con i Tessuti che raccontano storie di Stamperia Bertozzi; Takeda Katsuya Design (via del Torchio 5/7); Telerie Spadari Milano (via Spadari 13) con Scomposizioni di Angelica Gerosa; The Cloister (via Valpetrosa 5) che presenta TurCollettivo, una mostra di opere di designer emergenti dalla Turchia; Bddw (via Santa Marta 19a); e Riviera Creative Space (via Gornani 4) che realizza un’installazione per connettere idealmente gli spazi interni e la piazza esterna, a cura di Simple Flair.

Si tocca infine l’ambito del fashion e dell’accessorio, negli spazi di Candiani Denim (piazza Mentana 3) che presenta Candiani Custom, jeans centimetro zero, biodegradabili e compostabili; Vesto Milano (via Medici 15) con la mostra Box st-Pandemic di Milton Fishlewitz; Biffi Boutiques (corso Genova 6); Gioielli Unici (via Correnti 26) presso cui è in mostra il lavoro pittorico di Maria Rosce; Pellini (via Morigi 9) con Colorprescription; Davide Gatto (via Santa Marta 15) presso cui è presente la designer Sophia Sanchez con il suo tavolo Haribon; Wait and See (via Santa Marta 14) con Homage to Milan; e Unimatic Watches che presenta la collezione Unimatic Classics (via Cappuccio 17).

Tutte le location della 5Vie Design Week 2021 sono aperte in orario 10.30-19.30 da sabato 4 a venerdì 10 settembre, fatta eccezione per il Liceo Tito Livio che segue l'orario di apertura 10.00-19.00. Per ulteriori informazioni telefonare al numero 329 0878633.

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