Design Variations / Una spiaggia nel barocco, mostra: Milano Design Week 2021 - Milano

Design Variations / Una spiaggia nel barocco, mostra - Palazzo Litta - Milano

Milano Design Week 2021

01/09/2021

Fino a venerdì 10 settembre 2021

CalendarioDate, orari e biglietti

Milano - Da domenica 5 a venerdì 10 settembre 2021, in occasione della Milano Design Week 2021, a Palazzo Litta è in programma la rassegna internazionale Design Variations 2021 a cura di MoscaPartners, che chiama a raccolta alcuni dei protagonisti internazionali del design e dell’architettura per svelare il proprio lavoro interpretando la storica dimora milanese di corso Magenta. L'ingresso è gratuito, nel rispetto delle normative anti Covid-19, in orario 10.00-20.00.

Milano - Il Cortile d’Onore di Palazzo Litta è teatro dell’installazione temporanea Una spiaggia nel barocco dello Studio Aires Mateus, fondato dai fratelli Manuel e Francisco Aires Mateus a Lisbona nel 1988. La loro architettura si contraddistingue per la purezza della forma, espressa nella combinazione di pieni e vuoti che definiscono gli spazi. Il progetto Una spiaggia nel barocco sottolinea il desiderio di festa e di rinnovata coesione attraverso un gioco di contrappunti con il luogo in cui si inserisce: l'evidente provvisorietà dell'opera site specific rispetto alla permanenza del Cortile del Palazzo, l’ossimoro tra la leggerezza visiva e la formalità culturale del luogo, il colore in contrasto con la sobrietà dei materiali dell’architettura circostante. Elemento centrale è una cabina oversize: una Supercabin attrezzata e personalizzabile che nelle intenzioni, dopo la presentazione a Palazzo Litta, dovrà diventare un’icona delle più belle spiagge del mondo.

Milano - Il palazzo storico - nel Piano Nobile, nello Scalone d’Onore e nella Copper Room - è contemporaneamente animato dai progetti di numerosi partecipanti: università, istituzioni, aziende, designer e editori di pezzi unici. La Copper Room viene animata dai progetti dei due marchi Casarialto (con preziosi oggetti, frutto di saperi condivisi, che mescolano la lavorazione artigianale del vetro, del mosaico, dello specchio, della foglia d’oro, del legno e dell’acciaio) e Tensoforma (pannelli per interni, alcuni dei quali disegnati da Gio Latis e Mario Trimarchi, immaginati per sezionare lo spazio e interpretarlo secondo bisogni in continuo mutamento e suggerendo un’esplorazione inedita del cuore degli edifici).

La base dello scalone di Palazzo Litta ospita Buildings, Sugarcubes di Dejana Kabiljo, un muro fatto di zucchero che indaga il tema della crescita e dell'avidità del mondo immobiliare e la sua mascolinità al livello base del settore edilizio. La dolcezza è immediatamente connessa al femminile, lo zucchero, invece, è la fonte di energia più rapida ed economica; la merce di un brutale capitalismo primordiale. L’installazione si fonda su un sogno di prosperità ma anche sulla paura e il pericolo che c’è dietro, proprio come una favola che cerca di insegnarci una lezione.

Proseguendo fino al mezzanino, il designer Emmanuel Babled presenta Design Journeys: Matters from Murano and Zanzibar. Insieme ad Andrea Zilio a Murano e alla Comunità Jisamwe a Zanzibar prendono forma vasi di vetro soffiato e sedie realizzate solo con materiali locali, per trasformare il design in uno strumento per raccontare storie autentiche.

Il Piano Nobile si apre con Design is Contamination, frutto del workshop sperimentale Landscape and Interior Spatial Design 2, tenuto da Michele De Lucchi con Francesca Balena Arista e Mario Greco con la collaborazione di Marco De Santi, che ha inoltre curato l’allestimento, Giada Boromello e Francesco Antonelli della Scuola del Design del Politecnico di Milano: una riflessione sul concetto di contaminazione, fino alla creazione di spazi narrati attraverso la realizzazione di modelli architettonici e brevi video. Si prosegue con l’azienda tedesca Edelgrund che propone Edelgrund Forest, ideato da Paolo Giordano e Ouwen Mori: un percorso dalle suggestioni visive e tattili nel mondo dei tappeti kilim, originari della regione del Mazandaran in Iran.

Il percorso si articola poi attraverso l’esposizione corale Sottrazione, a cura di Paolo Volpato, che mette in dialogo tre marchi italiani e i loro differenti modi di abitare lo spazio. Fangorosa propone la sua ricerca sull’artigianato delle superfici italiane, nelle declinazioni del cotto umbro, del cemento siciliano e del nuovo cotto variegato; Foris lancia la sua nuova collezione di lampade a sospensione Stile, ispirata all’estetica senza tempo dell’architettura veneziana; Rubinacci Napoli presenta i suoi elementi d’arredo, frutto della collaborazione del brand con importanti studi di design e testimoni della solida esperienza nella lavorazione del legno massello.

La chaise-longue disegnata da Baldessari e Baldessari, il tavolino di Studio 74ram, lo specchio progettato da Gumdesing e il mobile contenitore pensato da Daniele della Porta trovano una corrispondenza formale con lo spazio e con gli elementi con cui sono posti in dialogo.

Supermama invita alla riflessione sugli oggetti della vita quotidiana attraverso l’installazione Social Wares: piatti, porcellane, abiti sono elementi identitari di una cultura e permettono, al livello più immediato, comunicazione e confronto tra le persone: l’installazione è curata da Studio Juju ed espone i lavori dei designer Edwin Low, Biro, Gim Tok, Studio Juju e Niki Koh. Lose Control del designer e artista Mircea Anghel è costituito da una sequenza di elementi d’arredo realizzati usando due materiali in contrasto tra loro: sezioni in legno, sagomate a mano e finemente lavorate, volumi metallici esplosi.

Ad animare la Sala degli Specchi è il marchio svizzero Wogg che presenta la sua nuova collezione di elementi d’arredo, disegnati da Christophe Marchand e arricchiti da un nuovo sistema di serrande salvaspazio. Il nuovo brand siciliano Orografie popola due sale del Piano Nobile con 15 progetti a firma di altrettanti designer, tra i quali Francesco Faccin, Lanzavecchia+Wai, Martinelli Venezia ed Elena Salmistraro, pronti a dimostrare come immagini e oggetti sconosciuti possano diventare immediatamente familiari.

Il progetto Il pianeta simbiotico della Scuola di Design Ecnu (East China Normal University) esplora il mondo circostante con oggetti di moda, arredi e video-installazioni realizzati dagli studenti sotto la guida del professore e designer Dante Donegani. Lampade di Scopo racchiude la nuova collezione di lampade multifunzione da interno Serena di Codega, che non si limitano a illuminare ma svolgono una silenziosa funzione di sanificazione degli ambienti. La collaborazione del marchio di accessori e complementi d’arredo Scapin Collezioni con i designer Elena Salmistraro e Matteo Cibic ha condotto a About to Land, collezione visionaria di tavoli, sedute ed elementi d’arredo valorizzata dall’allestimento a cura di Studio Milo.

Korea Craft and Design Foundation è un’istituzione che conduce la propria ricerca nello spazio condiviso da artigianato, design e cultura tradizionale. Il progetto All about attitude mette in discussione l’idea che l’artigianato sia praticato dagli esseri umani per altri esseri umani e valorizza la relazione che esiste tra artigiani, strumenti, natura e luogo di lavoro, osservati come un ecosistema unico; il risultato è un lavoro corale, che unisce numerosi artisti nella realizzazione di oggetti molto diversi tra loro, capaci di aprire lo sguardo sulla cultura coreana.

Terminato il percorso nel Piano Nobile di Palazzo Litta, nel Cortile d’Onore l’installazione Una spiagga nel barocco progettata da Manuel Aires Mateus trova una corrispondenza nell’ambito food and beverage grazie a Taste of Milano, che presenta Taste Beach Menu, una mescolanza di sapori ispirata all’oceano e all’estate.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 25/10/2021 alle ore 07:19.

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