Il Piccolo Teatro occupato dai lavoratori dello spettacolo: presidio permanente per rivendicare spazio alla cultura - Milano

Il Piccolo Teatro occupato dai lavoratori dello spettacolo: presidio permanente per rivendicare spazio alla cultura

Teatro Milano Piccolo Teatro Sabato 27 marzo 2021

© facebook.com/rita.pelusio

Milano - La mattina di sabato 27 marzo 2021, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, il Coordinamento Spettacolo Lombardia ha occupato il Piccolo Teatro Grassi, in via Rovello a Milano. Alle ore 11.00 circa cinquanta persone (tecnici, macchinisti, sarte, attori, registi, scenografi, drammaturghi e studenti) sono entrate pacificamente in un luogo simbolico del teatro italiano, il primo teatro comunale di prosa d'Italia, fondato con l'impegno di essere un teatro d'arte per tutti.

I manifestanti hanno battezzato la loro azione artistica e politica Prove per uno spettacolo vivo per rivendicare lo spazio che da più di un anno è stato negato alla cultura, per discutere e denunciare le contraddizioni che la pandemia ha fatto emergere duramente nella nostra società. L'idea di una occupazione permanente è stata discussa con il direttore del Piccolo Teatro Claudio Longhi, fino all'arrivo ad un compromesso: l'accordo di un presidio permanente (il Piccolo Teatro Aperto), che sarà attivo 7 giorni su 7, dalle ore 9.00 alle 21.30.

Nel pomeriggio di sabato 27 marzo 2021, alle ore 17.00 si è svolta davanti al Teatro Grassi l’assemblea pubblica alla quale hanno partecipato oltre 300 cittadini e cittadine, tra cui tanti lavoratori e lavoratrici del mondo della cultura e dello spettacolo, spettatori e spettatrici. Ogni giorno, alle ore 17.00, si svolgerà l’assemblea pubblica con la cittadinanza, i lavoratori e le lavoratrici, che sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Coordinamento Spettacolo Lombardia.

Il Coordinamento Spettacolo Lombardia ha dunque istituito all'interno del Teatro Grassi il Parlamento Culturale Permanente come luogo di incontri, assemblee, dibattiti, laboratori e proposte artistiche, a cui sono invitati a partecipare le lavoratrici e i lavoratori, le imprese culturali, le piccole e medie compagnie, le istituzioni e tutte le realtà che compongono il settore, per un'assunzione di responsabilità condivisa, per costruire una ripartenza sostenibile da tutti, a partire dai più fragili, considerando il lavoro come centralità e motore di tutte le categorie, non solo del settore culturale.

Come hanno scritto i fondatori del Piccolo, il teatro è il luogo dove una comunità, liberamente riunita, si rivela a se stessa: il luogo dove una comunità ascolta una parola da accettare o da respingere, perché, anche quando gli spettatori non se ne avvedono, questa parola li aiuterà a decidere nella loro vita individuale e nella loro responsabilità sociale. In queste parole si riconosce il Coordinamento Spettacolo Lombardia che ha dato vita a questa azione, alla quale partecipano anche le studentesse e gli studenti delle Scuole, delle Università e delle Accademie di Milano come parte integrante e fruitrice del mondo della cultura. 

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