Food Milano Venerdì 9 febbraio 2018

Ristoranti romantici a Milano: 10 idee per cene fiabesche e a lume di candela

Alfresco
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Milano - Avete in programma un rendez-vous intimo e speciale con la vostra dolce metà? Se avete già sfruttato i luoghi più romantici di Milano, ora vi diamo qualche idea per una cena a lume di candela che può accontentare tutti i palati, tra atmosfere avvolgenti, ambientazioni da favola, viste incantevoli e ispirazioni contemporanee. Ecco allora 10 ristoranti romantici di Milano, perfetti per San Valentino e non solo. Perché chi è innamorato, si sa, festeggia tutto l’anno.

Il mosto selvatico. In un ambiente declinato nelle tonalità del lilla e del bianco, gli spazi di questo ristorante a pochi passi da Sant’Agostino trasportano all’istante alla Parigi della Belle Epoque e alle atmosfere provenzali. Si cena a lume di candela, tra lampadari in cristallo e applique in stile francese, e si assaggiano piatti di mare interpretati dallo chef Nicola Colella. Ecco allora il crudo di scampi e gamberi rossi di Mazara del Vallo, gli spaghetti alla chitarra con vongole e taralluccio, il fiori di zucca ripieni di stracciatella e scampetto in pastella dorata, ma anche il risotto allo zafferano con polvere di liquirizia. Per un tuffo nelle acque limpide e cristalline del Mediterraneo.

Ristorante Rubacuori. All’interno di Château Monfort, hotel cinque stelle lusso vicino piazza Tricolore, ecco un ristorante romantico e fiabesco, perfetto per chi ama le atmosfere d’antan. Tra colorate sedute a forma di cuore, carte da parati e dettagli vintage, ecco tre sale (Alcova, Rubacuori, Sala della Caccia) dal mood sognante. La cucina si rifà alla tradizione italiana letta in chiave moderna, con piatti che vanno dalle linguine di Gragnano con limone, triglia e pane tostato al manzo scottato con topinambur e patate. La domenica è di scena il brunch, che ogni settimana omaggia un tema diverso. Per un tête-à- tête da favola.

I 12 Gatti. Volete stupire la vostra dolce metà con una pizza romantica? Ecco il posto che fa per voi. Questa pizzeria si trova sul tetto della galleria Vittorio Emanuele II, un tempo popolata da una colonia di gattini neri. Un ambiente sobrio, moderno e accogliente fa da cornice agli ottimi lievitati preparati da Daniele Falcone, pizzaiolo di origini salernitane che non vi deluderà con interpretazioni che vanno dalla pizza con pomodorini gialli e mozzarella di bufala alla pizza con zucca e guanciale, passando per la cacio e pepe. Di sera, affacciati sulla cupola dell’Ottagono illuminata, è un vero spettacolo. Per pizza-lovers innamorati.

Giacomo Arengario. La magia di cenare affacciati su piazza Duomo, con una vista privilegiata sulla cattedrale di Milano e su Palazzo Reale. È la promessa di questo ristorante situato all’interno del Museo del Novecento, dove si assaporano piatti di pesce, ma anche specialità della tradizione meneghina rivisitate in chiave moderna. Le sue eleganti sale dall’atmosfera rétro, strategicamente poco illuminate, si ispirano all’Art Déco e agli anni Trenta. Per un panoramico viaggio nel tempo.

Finger’s Garden. Un intimo giardino zen, con tanto di laghetto, al centro di un’elegante casa giapponese, dove si assaggiano le creazioni fusion dello chef nippo-brasiliano Roberto Okabe. Ecco un luogo discreto e raffinato, dove gli appassionati dei sapori orientali possono sperimentare un’esperienza gastronomica insolita e creativa, con sushi, roll e piatti che mixano ad arte profumi, aromi e sapori che partono dal Sol Levante e approdano in Brasile, passando per l’Italia. Per chi ama la contaminazione culturale.

Erba Brusca. Un orto con cucina, lungo il Naviglio Pavese, dove sembra di stare in aperta campagna. Qui è di scena l’estro sostenibile della chef Alice Delcourt, che accontenta tutti i palati con portate che puntano sulla ricerca della migliore materia prima, al 90% bio, con pennellate di colore e creatività. Potete mangiare piatti stagionali di carne, di pesce o vegetariani, ammirando lo spazio verde da cui vengono attinti alcuni degli ingredienti adoperati in cucina, oppure in una delle intime salette interne, dall’aspetto curato e informale. Per amanti del green.

Iyo Sushi Fusion Experience. Mattoni a vista, tavolini per due e luci che scaldano l’atmosfera con dodici chilometri di catene sospese che creano un originale effetto-tenda, tra riflessi avvolgenti. In questo raffinato ristorante di zona Sempione, la gastronomia giapponese si fa stellata. Ammirando la cucina a vista, si assaggiano nigiri speciali, uramaki, carpacci, tartare e portate che leggono la tradizione e i sapori del Sol Levante con un pizzico di estro. Per esigenti sushi-addicted.

Alfresco. In zona Tortona, voilà un angolo di pace dalla frenesia metropolitana, dove cenare a lume di candela, tra pennellate di verde e creatività. È la magia di un ex magazzino di un’industria dismessa, trasformato ad arte in ristorante con un incantevole spazio all’aperto, perfetto per la bella stagione. Si assaggiano i piatti dello chef Nicola Delfino, di origini romane, che porta a Milano la sua cucina fatta di tradizione, sostanza e tecnica. Si va dall’insalata di carciofi con bottarga alla carbonara ubriaca, dallo stinchetto di maialino ai tonnarelli ai caci&pepe. Per innamorati dallo spirito bohémien.

Locanda Chiaravalle. Un luogo dove si respira l’atmosfera del fuoriporta, con un’incantevole vista sull’Abbazia di Chiaravalle. Tavoli in legno, camino, stile rustico e curato sono le parole d’ordine di questo ristorante dal mood rilassato, dove è possibile mangiare all’aperto durante la bella stagione. Qui si fa l’altra cucina e si assaggiano piatti di carne alla brace, ma anche portate che si rifanno alla tradizione milanese, riletta con creatività. Qualche esempio? Spaghettoni cotti in acqua di parmigiano con polpa d’ossobuco, zafferano e scorzetta di limone, oppure risotto carnaroli della riserva Zaccaria allo zafferano, con stinchetto di maialino da latte e foglia d’oro 24 carati. Il tutto annaffiato da vini bio e biodinamici. Per chi vorrebbe scappare dalla città.

Ristorante Acanto. Se vi piacciono le eleganti atmosfere da romanzo storico, qui trovate pane per i vostri denti. Nella cornice del Principe di Savoia, hotel cinque stelle lusso di piazza della Repubblica, si cena affacciati su un giardino all’italiana, con tanto di fontana seicentesca. Si assaggiano i piatti gourmet dello chef Alessandro Buffolino, che riprende la tradizione italiana con tocchi creativi e ricercati. Per chi cerca il lusso d’altri tempi.

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