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Lunedì 3 novembre 2025 alle ore 18.30 la libreria Rizzoli in galleria Vittorio Emanuele II a Milano ospita Ilaria Ramoni e Fabio Roia, che presentano il libro Mai più cosa vostra (come spezzare le radici del patriarcato e della violenza maschile), in dialogo con Alessandra Kustermann, Francesca Nanni e Melania Rizzoli. Ingresso gratuito fino a esurimento posti.
Gli episodi di violenza di genere che lavorano le cronache non sono fatti isolati, ma l'espressione estrema di un sistema radicato. Sono il volto più visibile di una subcultura che affonda le radici nelle logiche del patriarcato: un potere antico e pervasivo, che si insinua nei linguaggi, nelle abitudini, nei rapporti quotidiani e perfino nelle aule dei tribunali.
Ilaria Ramoni (avvocata cassazionista del Foro di Milano, amministratrice giudiziaria, consulente della Commissione parlamentare antimafia, esperta in diritto penale dell'impresa, della criminalità organizzata e delle misure di prevenzione) e Fabio Roia (magistrato dal 1986 - prima come pubblico ministero e poi come giudice - è attualmente presidente del Tribunale di Milano e si è sempre occupato di reati riguardanti la violenza di genere) mettono in luce un parallelismo scomodo ma necessario: quello tra la subcultura patriarcale e quella mafiosa. Entrambi si reggono sul silenzio, sulla complicità, sull'idea che le donne non sono soggetti, ma oggetti da possedere o scambiare. Gli autori ricostruiscono le radici storiche e culturali di questo sistema, mostrando come si rinnovi nelle pratiche sociali e giuridiche, e smascherando i meccanismi attraverso cui il patriarcato continua a riprodursi.
Negli ultimi anni non sono mancati progressi, dalle reti dei centri antiviolenza alle normative nazionali e internazionali. Ma resta ancora molto da fare: smontare stereotipi radicati, contrastare la vittimizzazione secondaria, raggiungere comunità che hanno scarso accesso a strumenti di difesa. Soprattutto, serve una nuova cultura del rispetto, capace di insegnare alle giovani generazioni a riconoscere i segni del patriarcato silenzioso ea spegnerne sul nascere ogni rigurgito.