Lunedì 20 ottobre 2025 alle ore 18.00 la libreria Rizzoli in galleria Vittorio Emanuele II a Milano ospita Antonio Polito, che presenta il libro Qualcosa di noi resterà, in dialogo con Massimo Recalcati e Julian Carron. Ingresso libero; a seguire firmacopie.
Si può sopravvivere alla morte? Miliardi di persone credono di sì. Ma lo spirito del tempo impedisce di parlarne: una cospirazione del silenzio sul morire e sul dopo. Si fa di tutto per rivolgere lo sguardo altrove perché la perdita della vita fa paura, priva del bene più prezioso, e dunque è il peggiore dei mali. Ma forse è ora di strappare quel velo. C'è un modo per non farsi cogliere di sorpresa. Religioni, filosofia e neuroscienze ce ne danno gli strumenti. La resurrezione, l'aldilà, la reincarnazione, il culto dei morti, la loro «presenza» tra i vivi: la storia dell'umanità offre molti modi per dare un senso alla fine, per non considerarla un sipario, ma un passaggio, una trasformazione, una possibile rinascita.
Poi ci sono i racconti di coloro che hanno avuto della morte un'esperienza parziale, hanno varcato la soglia e sono tornati. Parlano di tunnel di luce, di distacco dal corpo, di pace, di incontri con persone care defunte. La fisica quantistica e le nuove frontiere dell'intelligenza artificiale aprono alla speranza che la coscienza non muoia insieme con il cervello, ma che ci sia un luogo, un cloud, dove possa continuare a vivere in un'altra dimensione.
In ogni caso qualcosa di noi resterà: quantomeno nel ricordo, nella memoria, nell'affetto di chi ci ha conosciuto, consegnandoci all'immortalità. Antonio Polito affronta il tema della morte con lo scrupolo del giornalista e la sensibilità dell'uomo. Alla ricerca di un senso, conduce un'inchiesta che intreccia riflessioni, testimonianze ed esperienze con uno sguardo intimo e autobiografico.