Milano, 20/05/2025.
In un momento storico in cui il Leoncavallo, cuore pulsante dell'autogestione milanese da oltre cinquant'anni, rischia lo sfratto e la cancellazione dalla mappa sociale e culturale della città Milano, torna in libreria il romanzo cult che ne ha raccontato - con ironia, passione e uno sguardo affilato - una delle stagioni più epiche: è la nuova edizione di Fiamme e Rock 'n' Roll di Bruno Segalini (Shake Edizioni) con l'introduzione dello scrittore e sceneggiatore e attivista Sandrone Dazieri, la cui storia si è incrociata con quella del Leoncavallo, e un' intervista del 1989 a Primo Moroni, mitico libraio milanese e storico dei movimenti.
Fiamme e Rock 'n' Roll è più di una cronaca romanzata: è la testimonianza viva di quella Milano bizzarra ma onesta, capace di accogliere sogni collettivi e ribellioni irriducibili. Una storia che oggi, a cinquant'anni di distanza, torna più attuale che mai, mentre una delle ultime fiaccole di cultura indipendente e autogestita rimaste in città rischia di spegnersi per sempre.
Nelle 24 ore a cavallo tra il 15 e il 16 agosto 1989, Bruno e la sua sgangherata rock band si trovano coinvolti, un po’ per caso, un po’ per scelta, in una delle vicende più leggendarie degli anni Ottanta: l’opposizione allo sgombero del centro sociale Leoncavallo. Una faccenda che si rivela grossa e scottante, tra bombe molotov, gas lacrimogeni e fughe sui tetti per sfuggire alla polizia. Bruno è un tipo strano, musicista e sognatore, più che militante ortodosso. Vuole sì difendere i suoi ideali e quel luogo, ma anche la sua sala prove, indispensabile per la sua sopravvivenza nella opulenta e decadente Milano da bere, che lui non accetta e che non lo accetta.
Con il suo romanzo-verità dallo stile immediato, altamente comico e a tratti drammatico, Bruno Segalini catapulta i lettori in un’epoca in cui centinaia di gruppi rock calcavano i palchi scassati e i pavimenti sporchi di locali underground e luoghi alternativi, lugubri parchi e bar malfamati. E che per la prima volta hanno avuto il coraggio di dire no
Fiamme e Rock 'n' Roll - vincitore del Premio Macchina da Scrivere come romanzo musicale - arriva proprio mentre si rincorrono le notizie di un possibile sgombero definitivo dello spazio di via Watteau, un episodio che segna la continuazione di una battaglia mai finita tra una Milano che include e una Milano che espelle, tra una città viva, imprevedibile e solidale e una città trasformata in vetrina per pochi privilegiati.
Il romanzo di Segalini non si limita a raccontare la resistenza del Leoncavallo nel 1989; ripercorre anche le radici di quella lotta, risalendo all'omicidio di Fausto Tinelli e Lorenzo Iaio Iannucci, avvenuto il 18 marzo 1978, le cui indagini sono state recentemente riaperte. Nel romanzo, Segalini dedica ampio spazio alla figura delle Mamme antifasciste del Leoncavallo, un gruppo di donne che, dopo l'assassinio di Fausto e Iaio, si unirono per chiedere giustizia e per proteggere i giovani del centro sociale.
Bruno Segalini è stato cantante e chitarrista della storica band dell'underground Pila Weston che negli anni Ottanta e Novanta, insieme ad altre realtà, inaugurò la stagione di rivoluzione culturale legata al circuito delle rock band indie e dei centri sociali. Fiamme e rock'n'roll è il suo romanzo d'esordio a cui hanno fatto seguito Pamela (Kdp, 2022) e Pesce Scimmia (Kdp, 2023).