Luchino: Visconti secondo Testori, con Umberto Orsini

Valerio Soffientini Valerio Soffientini
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Lunedì15Maggio2023
Evento terminato

Lunedì 15 maggio 2023, alle ore 20.30, in occasione del centenario della nascita di Giovanni Testori, il Piccolo Teatro di Milano organizza, con la partecipazione di Umberto Orsini, una serata speciale a cura di Giovanni Agosti dedicata all’intenso rapporto tra lo scrittore e il regista Luchino Visconti: l'appuntamento è al Teatro Strehler, in largo Greppi a Milano. A partire dalla biografia Luchino, va in scena il racconto, tra cinema e teatro, dell’incontro tra due protagonisti della cultura del Novecento.

Nel 1960 Rocco e i suoi fratelli, tratto dai racconti del Ponte della Ghisolfa e della Gilda del Mac Mahon; quello stesso anno la regia per L’Arialda, cui segue, nel 1967, quella per La Monaca di Monza. Ora la storia del rapporto tra Luchino Visconti e Giovanni Testori si arricchisce di un nuovo capitolo: la biografia Luchino.

Il testo risale alla prima metà del 1972, quando il regista era impegnato nelle riprese di Ludwig, mentre lo scrittore novatese stava lavorando alla stesura dell’Ambleto, il testo scritto per Franco Parenti, con il quale, nel gennaio 1973, sarebbe stato inaugurato il Salone Pier Lombardo. Nel libro Testori afferma di conoscere Visconti «inter et intus» come «credo sia avvenuto a pochi»: una situazione che gli permette di scrivere un ritratto intimo, che si addentra tra le pieghe segrete del carattere del grande regista.

Per questo, scrive Giovanni Agosti, che ha curato l’edizione del testo, Luchino è «qualcosa di molto diverso da ogni altro libro - e quanti ce ne sono - relativo al regista milanese. Testori schizza un profilo, a strati, che punta ad andare all’osso di quella che, quando queste pagine sono state scritte, si sarebbe definita la poetica di Visconti». Come quasi sempre accade per la scrittura di Testori, anche questo testo contiene una sua intrinseca teatralità. Di qui l’idea di portarlo sul palcoscenico del Teatro Strehler, in occasione del centenario dello scrittore.

La voce è quella di un testimone privilegiato del rapporto tra Testori e Visconti, quella di Umberto Orsini, che è stato il Candidezza nell’Arialda del 1960 e che in Ludwig ha interpretato il conte Max von Holnstein.

Biglietti: platea 25 euro, balconata 22 euro. Per info 02 21126116.

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