BookCity Milano 2026: iniziative e incontri al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia

Frammento di Luna ©Isabella Ciarrocca Frammento di Luna ©Isabella Ciarrocca
Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Cerca sulla mappa
DA Mercoledì25Novembre2026
A Domenica29Novembre2026

Da mercoledì 25 a domenica 29 novembre 2026, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia partecipa alla quindicesima edizione di BookCity Milano, la manifestazione promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dalla Fondazione BookCity Milano. Per tutta la manifestazione, negli spazi del Museo si parla di scienza, tecnologia, arte, cultura e biologia con alcuni dei grandi protagonisti del panorama scientifico e letterario italiano.

Mercoledì 25 novembre, nell’auditorium del Museo, l’astronauta Samantha Cristoforetti dialoga con l’astrofisico e scrittore Stefano Sandrelli sul rapporto tra l’umanità e la Luna, nell’epoca delle missioni Artemis e dell’Intelligenza artificiale. A guidare la riflessione è l’immaginario di Giacomo Leopardi, di cui l’attrice Debora Mancini interpreta alcuni brani in prosa. È il direttore generale Fiorenzo Galli a introdurre l’incontro, che trova nel Museo una cornice particolarmente significativa. Tra le sue collezioni, il Museo espone infatti un frammento lunare - unico in Italia - e la tuta indossata da Cristoforetti durante la missione Futura.

Venerdì 27 novembre, durante l’incontro E tu, come lo sai? Capire la scienza per decidere insieme, Paola Dubini e Fiorenzo Galli conversano con Amalia Ercoli Finzi e Marta Meli a partire dal volume Scienza è cultura (EGEA). È l’occasione per approfondire l’importanza di comprendere i linguaggi e i metodi scientifici per affrontare con maggiore consapevolezza le grandi questioni del nostro tempo.

Sabato 28 novembre il Museo accoglie come ospiti speciali gli Urban Sketchers. L’occasione è la presentazione dello sketchbook dedicato al Museo che l’illustratore francese lapin ha realizzato nel corso della sua residenza d’artista. Per due settimane, lapin ha infatti esplorato collezioni, laboratori e depositi, incontrando lo staff e i visitatori. Ne è nato un diario per immagini che intreccia grandi invenzioni, oggetti quotidiani e dettagli inediti, raccontando attraverso uno sguardo personale la vita del Museo. A seguito della presentazione, il pubblico può incontrare l’autore e gli Urban Sketchers intenti a disegnare all’interno del padiglione Aeronavale, dove trascorrono il pomeriggio lasciandosi ispirare dagli oggetti delle collezioni che più li affascinano. L’esperienza proseguirà poi nei depositi del Museo solitamente non accessibili al pubblico, che custodiscono straordinari esemplari di moto e biciclette d’epoca.

Nello stesso giorno si svolge l’incontro Com’è che ci abituiamo allo smartphone? che, partendo dal volume Sentirsi. Un’antropologia dello smartphone esplora il nostro rapporto con questa tecnologia, sempre più al centro del dibattito pubblico. Gli autori Gabriele Balbi e Massimo Cerulo ne discutono con Simona Casonato, curatrice Media ICT e cultura digitale del Museo, Anna Garavini e Stefano Boati , promotori del patto genitori Aspettando lo Smartphone, per approfondire le sfide che la diffusione dello smartphone pone a genitori e insegnanti.

Sempre sabato 28, il rapporto tra cultura, apprendimento e biologia è al centro dell’incontro La forza biologica della cultura. Per l’occasione, Maria Pia Abbracchio, Monica Amari, Elena Bonetti, Anna Kyriazi e Paola Mattei, con la moderazione di Armando Massarenti, approfondiranno alcuni studi recenti secondo i quali cultura, apprendimento e relazioni sociali sono in grado di influenzare il funzionamento del cervello.

Per gli appassionati di motori è in programma un viaggio alla scoperta di una delle più grandi icone del motociclismo italiano, la leggendaria G.P. 500, primo prototipo costruito da Carlo Guzzi e Giorgio Parodi. Ne parla domenica 29, Elena Bagnasco, autrice del volume La mia GP. Storia e racconti a quattro tempi (Stefano Termanini Editore). Dopo l’incontro - con Stefano Termanini, Carlo Piano e Marco Iezzi, curatore Trasporti - segue una visita alle collezioni di studio del Museo, alla scoperta di modelli storici come la Motoleggera da record Guzzi del 1948.

Il programma si arricchisce di altri incontri dedicati ai grandi temi del nostro tempo: dal significato del Natale, raccontato da Francesco Taverna in Chico. Il cane di Natale (Fabbri Editori), al benessere e alle scelte consapevoli con Daniel Lumera e Franco Berrino, autori di Solo se ti nutre davvero (Mondadori Libri). Gabriella Greison esplora la fisica dei sistemi complessi e la loro capacità di spiegare il mondo quotidiano in Scintille, (Solferino) mentre Luca De Biase riflette sul potere della tecnologia e sui principi della civiltà artificiale nel volume Fondazione. I principi della civiltà artificiale (Apogeo). Con Breve storia della conoscenza. Dal fuoco all’AI: come l’uomo ha imparato a cambiare il mondo (Giangiacomo Feltrinelli Editore), Massimo Polidoro ripercorre il cammino della conoscenza umana e le responsabilità legate alla trasformazione del pianeta. Paolo Benanti e Massimo Sideri affrontano il tema dell’identità digitale a partire dal caso Guillou, al centro del volume Il caso Guillou. Storia di un’identità cancellata (Silvio Berlusconi Editore). Silvio Garattini e Francesco Ognibene parlano di prevenzione e salute attraverso Smetto quando voglio? e i volumi della collana I tascabili della salute (Edizioni San Paolo). Infine, Barbara Mazzolai riflette sul rapporto tra natura, tecnologia e innovazione in L’arte gentile della distruzione (Longanesi).

Torna per il quinto anno il ciclo Le parole della cura, ideato e curato da Eliana Liotta, con quattro incontri tematici guidati da altrettante parole e bisogni: conoscere, ritrovarsi, difendersi e nutrirsi.  Ad affrontare la prima tematica – la conoscenza – è Telmo Pievani a partire dal volume Sei storie di buona ignoranza (Cortina). È poi il turno di Valentina Di Mattei con il suo volume Cuori infranti (Sonzogno) , insieme ad Andrea Gaggioli e Marta Pizzolate – autori de La bellezza che risana l’anima (Sonzogno) – a coinvolgere il pubblico con un incontro dedicato alle relazioni e alla necessità di ritrovarsi. Di difesa, intesa questa volta in senso medico, parla Alberto Mantovani, prendendo spunto dal libro Le molecole del dialogo. Dieci lezioni di immunologia (La Nave di Teseo). Infine, Leonardo Calò, Raffaela Di Pace e Stefano Vendrame, biologo nutrizionista e ricercatore tratteranno di nutrizione a partire dai rispettivi volumi: Il paradosso del grasso (Vallardi), Menopausa in salute (Sonzogno) e Nutrire il microbiota (Longanesi).

Tra le novità di quest’anno, la premiazione del concorso Il senno sulla Luna, che coinvolge studentesse e studenti sia come autori sia come giurati. Ad essere impegnati nella prima selezione dei testi e nell’organizzazione dell’evento, sono infatti i partecipanti al progetto di formazione BookCity per la Generazione Z. Tra i finalisti, una giuria composta dagli scrittori Giacomo Papi e Marco Balzano e da Martina Recchiuti e Alberto Emiletti di Internazionale Kids sceglie i vincitori per le categorie della scuola secondaria di primo e secondo grado, oltre ad assegnare un premio speciale che prevede la pubblicazione del testo sul sito della rivista.

BookCity Milano è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dalla Fondazione BOOKCITY MILANO, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, e da AIE – Associazione Italiana Editori.
 

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