Milano, 05/06/2026.
Per giorni non si è quasi parlato d'altro a Milano, ma ora pare proprio che il restauro del mosaico del Toro rampante nella Galleria Vittorio Emanuele II sia concluso e pure i testicoli portafortuna che - in un primo tempo alcuni credevano fossero stati rimossi - sembrerebbero tornati al loro posto.
Il mosaico è ora stabilizzato, levigato e restituito alla fruizione pubblica: da oggi. 5 giugno 2026, i milanesi e i turisti possono tornare a compiere il tradizionale rito dei tre giri sulla pavimentazione all’Ottagono.
L’intervento, eseguito da Gianluca Galli, restauratore e mosaicista che conosce da anni la pavimentazione storica della Galleria, ha seguito un approccio filologico: le tessere deteriorate sono state rimosse e reintegrate con marmi della stessa natura di quelli originari, privilegiando la cromia storica del mosaico ottocentesco. Con il naturale assestamento dei materiali nel tempo, la lettura complessiva del mosaico risulterà progressivamente ancora più uniforme.

Il Toro è lo stemma di Torino, una delle capitali d’Italia celebrate nei mosaici dell’Ottagono. La conformazione del soggetto è quella originaria della pavimentazione ottocentesca: l’intervento non ha modificato il disegno, ha reintegrato le parti usurate dal passaggio quotidiano di decine di migliaia di persone.
«Il mosaico del Toro è uno dei luoghi più frequentati di Milano, guardato con affetto dai suoi cittadini e con curiosità da chi arriva da ogni parte del mondo», dichiarano gli assessori Emmanuel Conte (Demanio) e Marco Granelli (Opere pubbliche): «restituirlo integro, con materiali e tecniche coerenti con la storia del mosaico, è il modo giusto di prendersi cura di un patrimonio che appartiene a tutti».
