Chi è Vincenzo Trione, il nuovo presidente della Triennale di Milano

Vincenzo Trione Vincenzo Trione

Milano, 05/06/2026.

Giovedì 4 giugno 2026 si è riunito per la prima volta il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione La Triennale di Milano che ha votato all’unanimità Vincenzo Trione come presidente e Maria Adele Porro come vicepresidente. Inoltre, il CdA ha confermato come direttrice generale Carla Morogallo.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da Vincenzo Trione, Dario Rinero e Stefano Zecchi in rappresentanza del Ministero della Cultura, Alberto Ferdinando Maria Toffoletto e Donatella Sciuto in rappresentanza del Comune di Milano, Davide Rampello in rappresentanza della Regione Lombardia, Regina De Albertis e Antonio Calabrò in rappresentanza della Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, Maria Adele Porro in rappresentanza congiunta dei Rappresentanti Istituzionali (Regione Lombardia e Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi).

Successore di Stefano Boeri alla presidenza della Triennale di Milano, Vincenzo Trione è professore ordinario di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università Iulm di Milano. Dal 2015 al 2024 è stato preside della Facoltà di Arti e turismo. Dal 2016 è coordinatore del dottorato di ricerca in Visual and Media Studies. Dal 2023 è direttore del Center for Media and Visual Studies. Collabora al Corriere della Sera. È stato commissario della XIV edizione della Quadriennale di Roma (2003), direttore generale di Valencia 09-Confines: Pasajes de las artes contemporaneas (2009) e curatore del Padiglione Italia della 56^ Biennale di Venezia - arti visive (2015). Dal 2013 al 2020 Trione ha diretto il dipartimento di ricerca e formazione del Museo d’arte contemporanea Madre di Napoli. Dal 2020 al 2024 è stato presidente della Scuola dei beni e delle attività culturali (Ministero della Cultura).

Membro del Consiglio scientifico della Treccani, è direttore generale dell’Enciclopedia Treccani dell’Arte Contemporanea, in quattro volumi (2021). Ha curato mostre in musei italiani e stranieri (tra le altre, El siglo de Giorgio de Chirico presso l’Ivam di Valencia nel 2007, I luoghi e l’anima: Mario Sironi / Constant Permeke nel 2005, Salvador Dalí: il sogno si avvicina nel 2010, Alberto Savinio: la commedia dell’arte nel 2011 e Metafisica/Metafisiche: Modernità e malinconia nel 2026 nel Palazzo Reale di Milano e Post-classici al Foro romano e al Palatino di Roma nel 2013). Ha tenuto conferenze e seminari in Italia e all'estero. Ha pubblicato numerosi saggi su momenti e figure delle avanguardie del XX e del XXI secolo. Ha curato volumi di Alberto Savinio, di Roberto Longhi, di Mimmo Rotella, di Umberto Eco e di Giulio Carlo Argan.

Tra i suoi libri, Il poeta e le arti: Apollinaire e il tempo delle avanguardie (1999), Dentro le cose: Ardengo Soffici critico d’arte (2001), Atlanti metafisici: Giorgio de Chirico: arte, architettura, critica (2005), Le città del silenzio: Giorgio de Chirico, architettura, memoria, profezia (2009), Effetto città: arte cinema modernità (2014, Premio Roma), Contro le mostre (con Tomaso Montanari, 2017), L’opera interminabile: arte e XXI secolo (2019), Artivismo: arte, politica, impegno (2022), Prologo celeste: nell'atelier di Anselm Kiefer (2023, Premio Viareggio-Rèpaci per la saggistica) e Rifare il mondo: le età dell’avanguardia (2025). Nel 2020 è stato nominato Cavaliere Al merito della Repubblica Italiana dal presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

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