Superstudio Design alla Barona: SuperCity, con mostre e installazioni - Milano Design Week 2026

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DA Lunedì20Aprile2026
A Domenica26Aprile2026

Tra le novità del Fuorisalone 2026 c'è il debutto del format targato Superstudio Events: si chiama Superstudio Design ed è l'evoluzione del Superdesign Show. Il progetto si articola in 3 venue diverse per un network di 30 mila mq complessivi distribuiti tra Superstudio Più (via Tortona 27), Superstudio Maxi (via Moncucco 35) e il nuovo Superstudio Village (va Negrotto 59): un format che attraversa Milano da Tortona a Barona fino a Bovisa, articolato in tre percorsi tematici, tre zone della città, tre visioni complementari del design contemporaneo, che mette in dialogo nuove polarità urbane in un racconto che intreccia il design con l’arte.

L’edizione del 2026 riunisce complessivamente 70 progetti, 91 brand partecipanti, 88 designer con presenze da 19 nazioni - Austria, Canada, Corea, Egitto, Francia, Germania, Giappone, Israele, Italia, Libano, Paesi Bassi, Regno Unito, Serbia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Taiwan, Thailandia, Turchia - e 4 continenti - Europa, Asia, Africa e Nord America - confermando la dimensione globale e multiculturale del progetto.

Da lunedì 20 a domenica 26 aprile 2026 il Superstudio Maxi in zona Barona (via Moncucco 35) ospita l'evento SuperCity, curato da Giulio Cappellini, che immagina una città ideale multiculturale che guarda al futuro, dove architettura, design, arte e fotografia si intrecciano in una visione unitaria. All’interno del main hall del Superstudio Maxi prende forma un paesaggio dal forte impatto scenografico: i brand e i designer selezionati sono in scena in uno spazio volutamente aperto, senza pareti né divisioni fisiche. Gli ambienti non sono separati ma suggeriti: aree domestiche e outdoor emergono come in un fumetto tridimensionale, attraverso segni, grafiche e richiami visivi che ne definiscono l’identità senza interrompere la continuità dello spazio.

SuperCity riunisce 15 progetti, articolati tra collettive e presenze singole che compongono una mappa urbana del design contemporaneo. Fulcro curatoriale è la mostra The City, cuore del progetto: uno sguardo alla città ideale, dove gli elementi principali sono calma e serenità. Case virtuali con biancheria per la casa e accessori tessili studiati appositamente da C&C Milano e arredate da top brand come Artelinea, Boffi|DePadova, Cassina, Flaminia, Foppapedretti, Gebrüder Thonet Vienna, Icone Luce, Jaipur Rugs, Living Divani, Magis, Mario Luca Giusti, Moroso, TechnoGym, Zanotta e Zoom Bags dialogano con un teatro realizzato da Abet Laminati con la nuovissima collezione Venezia di Giulio Cappellini e una piscina che ne riflette geometrie e colori.

All’interno del progetto è presente anche una sezione lounge, pensata come uno spazio di pausa e incontro, caratterizzata dalla presenza dell’ombrellone Ischia di Fim Umbrellas. The City si presenta come un piccolo quartiere ideale che invita a riflettere sul futuro dell’abitare e sulla qualità dello spazio condiviso.

Accanto al progetto, il percorso When Design Becomes Art indaga il confine tra oggetto funzionale e opera artistica: oggetti e materiali di uso quotidiano diventano vere e proprie installazioni. Gli sgabelli di Alessandro Mendini per Flaminia si trasformano in una torre multicolore, gli specchi di Artelinea evocano un lago ghiacciato, i cubi di Abet Laminati costruiscono una parete di chiaro scuri, mentre le 4 Lame nere di Icone Luce sono accostate ai tavoli Fronzoni di Cappellini, Alexandre Fontani e Edoardo Cassina con un tavolo da collezione, interamente realizzato a mano e l’installazione di Hsiang Han Hsu completano un racconto dove materia, luce e forma superano la dimensione puramente funzionale.

La collettiva Portraits: fotografia | design mette in relazione i prodotti iconici di alcuni dei più importanti brand italiani con lo sguardo del fotografo Walter Gumiero che, attraverso atmosfere oniriche, restituisce agli oggetti una nuova intensità narrativa. Protagonisti: Riva 1920 con Renzo Piano, B&B Italia con Gaetano Pesce, Cappellini con Jasper Morrison, Living Divani con Piero Lissoni, Molteni con Gio’ Ponti, Flexform con Antonio Citterio, Moroso con Patricia Urquiola, Kartell con Laviani, Porro con Front, Desalto con Krusin e Baxter con Paola Navone.

Artelinea è presente con una mostra che enfatizza l’abilità dell’azienda nella lavorazione del vetro e dello specchio sotto la direzione artistica di Giulio Cappellini; Honda amplia il coinvolge studenti e docenti in un workshop internazionale basato sul Dream Driven Design Thinking (DDD) di Honda R&D, ispirato alla visione del fondatore Soichiro Honda. Attraverso storytelling e lavoro interdisciplinare, i partecipanti immaginano scenari futuri, concept di mobilità, tecnologia, intelligenza artificiale ed esperienza umana. Coordinato da La Fonte, in collaborazione con Superstudio Milano e Icff / WantedDesign New York, il progetto si inserisce nel contesto della Milan Design Week 2026 come piattaforma aperta di scambio culturale ed educativo, proponendo una metodologia in evoluzione che connette formazione, industria e cultura del progetto. Galateo Ancestrale nasce dall’incontro tra la ricerca di Caterina Roppo e l’indagine materica di Incalmi, trasformando tessuti Trayma cristallizzati in rame in forme sospese tra fluidità e permanenza; l’Agorà di Abet Laminati, una composizione di quattro panche ispirate all’idea della piazza pubblica, un luogo di incontro e di pausa; l'installazione Minima di Leonardo Talarico è un’opera visiva sospesa tra pieno e vuoto in cui i pezzi iconici del designer sono in dialogo con la fotografia di Julia Scribani Rossi.

Vimar, con l’installazione 230 Volt-i firmato da Giulio Iacchetti, esplora le possibilità espressive della placca a tre moduli che viene reinterpretata in maschere e volti da 37 autori di fama internazionale; e Nemesi, con l’installazione Personal Luxury ideata dall’art director Matteo Agati, presenta la sua visione sull’interior e furniture design attraverso un percorso che presenta superfici e matericità in chiave scultorea.

Ad arricchire la venue, l’Art Boulevard by Living Divani, una passeggiata per flaneur urbani, che unisce le varie zone della venue con una sequenza di sculture monumentali dell’artista Flavio Lucchini e firmate da Maria Cristina Carlini che anticipa la suggestiva installazione Materie Viventi a cura di Marco Eugenio Di Giandomenico, esposta dal 9 fino al 31 agosto 2026 nella corte di Palazzo Reale di Milano.

Gli studenti del terzo anno di Interior Design dell’Istituto Marangoni Milano Design, in collaborazione con Cappellini, animano lo spazio di SuperCity con il progetto Design Awakens, esplorando il futuro degli spazi interni come ecosistemi dinamici e adattabili. Le proposte Cap/Club e Cap/Spa & Wellness immaginano ambienti fluidi e multisensoriali che uniscono socialità, tecnologia e benessere. 

Al Superstudio Maxi, Invictus TT460 si propone come protagonista di una nuova narrazione del mare. Firmato da Christian Grande, l’Invictus TT460 è ora scelto da Invictus Yacht per svelare il rinnovato linguaggio estetico e progettuale del brand. La reinterpretazione interessa gli interni e in parte le aree esterne, con il contributo del designer Fabio Rotella e Atelier Invictus.

A completare il progetto SuperCity, Visiva con Luce invisibile nelle superfici porta il suo sistema brevettato che permette alla luce di emergere direttamente dai supporti decorativi: segni, loghi e simboli appaiono dalla materia solo quando illuminati, mantenendo la superficie perfettamente uniforme quando la luce è spenta; torna alla Milano Design Week anche Il Tornitore Matto by Alessi, piattaforma sperimentale ideata da Alberto Alessi e Giulio Iacchetti, che esplora nuove forme di design tra industria e artigianato.

All’interno del Superstudio Maxi continua anche la collaborazione con Icff (International Contemporary Furniture Fair) di New York, con il talk in cross promotion dedicato al futuro della città. Moderato da Giulio Cappellini, l’evento è in programma giovedì 23 aprile alle 12.00, intitolato What's Next: Envisioning the Future Through Design, Technology, and Nature, e invita a immaginare il futuro attraverso l’incontro tra design e tecnologia, in un confronto sempre più integrato. Al centro emerge anche un rinnovato rapporto con la natura, inteso come valore fondamentale per progettare un habitat sostenibile, capace di rispondere in modo più autentico ai bisogni delle persone. Ad accompagnare il talk anche l’appuntamento alle 14.30 con Il Tornitore Matto, passione e follia tra il fare e l’immaginare con Giulio Cappellini, Giulio Iacchetti, Alberto Alessi; e alle 16.30 con Sinapsi, Sintonia, Sinergia: la sintesi di un nuovo approccio per progettare il futuro con Carlo Ratti, Cino Zucchi, Michele Rossi, Nicholas Bewick, entrambi moderati da Paola Silva Coronel.

Le giornate di lunedì 20 aprile (dalle 11.30) e venerdì 24 aprile (dalle14.00) sono dedicate alla masterclass e alla presentazione finale del workshop Dream Driven Design Thinking (DDD) di Honda R&D: attraverso storytelling e lavoro interdisciplinare, i partecipanti immaginano scenari futuri tra mobilità, tecnologia, intelligenza artificiale ed esperienza umana. Il progetto è coordinato da La Fonte, in collaborazione con Superstudio Milano e Icff/WantedDesign New York. I relatori sono Daisuke Sawai e Hiroto Sato.

Qui tutte le info su SuperNova al Superstudio Più e su SuperPlayground al Superstudio Village. Per accedere alle tre location è disponibile un pass unico digitale scaricabile gratuitamente tramite registrazione sul sito di Superstudio Events: il pass garantisce l’ingresso libero a tutte le venue e i progetti. Questi gli orari di visita: da lunedì a sabato 11.00-21.00; domenica 11.00-18.00.

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