Chiude la Libreria Hoepli? Milano col fiato sospeso: cosa significa liquidazione volontaria e che succede ora

Libreria Internazionale Hoepli Libreria Internazionale Hoepli

Milano, 11/03/2026.

Una notizia che a Milano nessuno avrebbe mai avrebbe voluto leggere: la Libreria Internazionale Hoepli, storico presidio culturale a due passi dal Duomo, è ufficialmente entrata in liquidazione volontaria. Una decisione arrivata dopo l’assemblea dei soci di martedì 10 marzo 2026, che mette fine (o almeno mette seriamente a rischio) a una storia lunga ben 156 anni.

Ma cosa significa liquidazione volontaria?cosa sta succedendo davvero in via Hoepli 5? La liquidazione volontaria è la procedura con cui i soci di un'azienda decidono di chiudere l'attività di propria iniziativa, senza che ci sia l'intervento di un tribunale (come avverrebbe invece in caso di fallimento o insolvenza forzata): nel caso della Libreria Hoepli, questa scelta è nata da una delibera dell'assemblea dei soci e significa che la storica libreria cesserà di esistere, a meno che durante questo processo non intervenga un nuovo acquirente che decida di rilevare il marchio e l'attività, salvandola dalla scomparsa definitiva.

Fondata da Ulrico Hoepli nel 1870, la libreria e la relativa casa editrice non sono solo un negozio, ma un pezzo dell’anima di Milano: dai celebri manuali tecnici ai dizionari che hanno accompagnato generazioni di studenti, Hoepli è un vero e proprio punto di riferimento per chi cerca conoscenza. La notizia dello scioglimento della società - che sarebbe dovuto principalmente a dissidi tra i soci - ha colpito duramente non solo i milanesi, ma anche e soprattutto i 90 dipendenti della struttura: in coincidenza con l'assemblea dei soci, i lavoratori hanno incrociato le braccia per il primo sciopero nella storia dell'azienda. Anche il sindaco Beppe Sala ha espresso forte preoccupazione, appellandosi al senso di responsabilità per salvaguardare i posti di lavoro e un patrimonio che appartiene a tutti i milanesi

Era il 1870 quando Ulrico Hoepli, appena giunto a Milano dalla Svizzera, inaugurava una libreria in Galleria de’ Cristoforis, nei pressi del Duomo, e, dopo poco, una casa editrice che seguisse e sostenesse la crescita culturale dell’appena unita Italia. Dal 1958 nella sua sede di via Hoepli 5, progettata dagli architetti Figini e Pollini, la libreria conta oggi 5 piani, circa 2 chilometri di scaffali e oltre 30 librai specializzati. Dal 2005, inoltre, in anticipo rispetto a buona parte del settore editoriale, la libreria si è allargata su tutto il territorio nazionale grazie alla sua vetrina digitale hoepli.it, e-commerce che oggi conta oltre 5 milioni di utenti l'anno e che fa di Hoepli un marchio dalla triplice identità: editoriale, libraria e digitale.

Ora la possibile chiusura della libreria è una vera e propria doccia fredda, che tutta Milano vorrebbe evitare. Proprio davanti alle vetrine di via Hoepli 5, intanto, è stato organizzato un flash mob in programma sabato 14 marzo 2026 alle ore 11.00: l'invito, lanciato dai sindacati e sostenuto da molti cittadini e intellettuali, è quello di partecipare numerosi per chiedere al Comune di Milano di riconoscere alla libreria lo status di Bottega Storica e di trovare una soluzione che eviti la chiusura definitiva.

Di R.M. & I.A.

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