Fuori Campo, a Milano il progetto di legacy olimpica con oltre 300 eventi sportivi gratuiti dedicati ai giovani

Basket © Unsplash / Mira Kireeva Basket © Unsplash / Mira Kireeva

Milano, 26/02/2026.

Nove mesi di attività gratuite e accessibili per migliaia di giovani: a Milano prende il via Fuori Campo, il nuovo programma di animazione sportiva nello spazio pubblico promosso dall’Assessorato allo Sport, Turismo e Politiche giovanili del Comune di Milano con Fondazione di Comunità Milano e il contributo di Fondazione Fiera Milano, Fondazione Eos, Fondazione Mazzola, Fondazione Milan e Chiomenti

Dedicato ad adolescenti e giovani, con un focus particolare verso chi vive condizioni di fragilità sociale e culturale, Fuori Campo è realizzato da 18 organizzazioni cittadine, coordinate da Sanga Milano, che insieme hanno creato un palinsesto lungo nove mesi, gratuito e accessibile: in tutto la rassegna prevede oltre 300 eventi sportivi gratuiti e accessibili diffusi nelle piazze e nei giardini di Milano da febbraio a dicembre 2026.

Skate, basket, calcio, parkour, break dance, baskin (basket inclusivo, giocato insieme da persone con e senza disabilità), laboratori artistici, educativa di strada si alternano tra il Parco Trotter e i campetti di basket del Corvetto, il Parco Ponte Lambro e piazza Selinunte a San Siro, il Parco Quarto Oggiaro Vivibile e il cortile dei caseggiati di via Consolini al Gallaratese, solo per citare alcune delle 60 sedi in cui si svolge il programma.

Ad accompagnare ragazze e ragazzi che vogliono mettersi in gioco - anche per la prima volta - in un percorso di apprendimento attivo e scoperta di sé attraverso lo sport, la pratica artistica, la condivisione di tempo e spazi con altri giovani sono istruttori e istruttrici, trainer, educatrici e educatori esperti. Fuori Campo rappresenta un terreno di sperimentazione in cui i diversi partner coinvolti possono confrontarsi e avviare riflessioni congiunte sull’importanza di adottare policy di child safeguarding che tutelino il benessere delle ragazze e dei ragazzi nei contesti sportivi, proprio a partire dalle attività che verranno sviluppate dal progetto. Una riflessione che si propone come naturale evoluzione dei percorsi già avviati da diversi soggetti nell’ambito delle specifiche attività.

Fuori Campo è anche uno dei tasselli della legacy olimpica dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026, grazie ai quali lo sport diventa uno strumento di rilancio sociale ed educativo. Anche dopo la fine delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi, Fuori Campo permetterà a valori come l’eccellenza, il rispetto e l’amicizia di continuare a diffondersi in città, creando una cultura dello sport duratura e accessibile.

Accanto al Comune di Milano, che ha fortemente voluto il progetto, c’è Fondazione di Comunità Milano in qualità di co-promotore e finanziatore insieme a Fondazione Fiera Milano, Fondazione Eos (Edison Orizzonte Sociale), Fondazione Mazzola, Fondazione Milan e Chiomenti, che hanno messo a fattore comune risorse economiche private per sviluppare un nuovo modello di animazione sportiva negli spazi pubblici. Le attività di Fuori Campo sono progettate e realizzate da Sanga Milano, che è il capofila della rete, insieme a: Acea Odv Alternative Culturali Etiche e Ambientali; Alchemilla Coop Soc; Altropallone Asd Aps; Associazione T12 Lab; Canottieri Milano; Comunità Nuova; Coop Tre Effe; Corvetto Street Basket Academy; Dynamo Camp; Ecoskate; Flow District; La Lanterna Odv; Parkour Monkeys Asd; Progetto Integrazione Cooperativa Sociale Onlus; Slums Dunk; Terre Des Hommes; Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare Milano). Il calendario delle attività è disponibile sul sito di Fuori Campo.

«Fuori Campo nasce da una convinzione molto semplice: lo sport non deve aspettare che siano i ragazzi a entrare negli impianti, ma andare loro incontro nei quartieri», commenta l'assessora allo Sport e Politiche giovanili del Comune di Milano Martina Riva: «con questo progetto stiamo sperimentando un modello nuovo, in cui lo spazio pubblico diventa infrastruttura educativa. Le piazze e i giardini non sono solo luoghi di passaggio, ma di crescita e di relazioni. Per noi questa è la vera legacy di Milano Cortina 2026: non solo nuove strutture, ma una cultura diversa. Una città in cui lo sport è parte della vita quotidiana, accessibile a tutti, soprattutto a chi rischia di restare ai margini. Fuori Campo dimostra che quando istituzioni, fondazioni e Terzo settore lavorano insieme, Milano sa costruire progetti strutturali, non iniziative episodiche. E questo è il modello che vogliamo consolidare anche oltre il 2026».

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