I Macchiaioli: 7 film tra rivoluzioni e illusioni, rassegna cinematografica

Li chiamarono… briganti! Li chiamarono… briganti!
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DA Giovedì19Febbraio2026
A Giovedì09Aprile2026

Dal 19 febbraio al 9 aprile 2026 la Cineteca di Milano dedica all'Ottocento, e in particolare al Risorgimento, la rassegna cinematografica I Macchiaioli: 7 film tra rivoluzioni e illusioni, in programma al Cinema Arlecchino di Milano. Un periodo cruciale per la storia dell’Italia, che si può contemporaneamente scoprire visitando la mostra I Macchiaioli a Palazzo Reale, e che anche il cinema ha raccontato in modo sapiente.

La rassegna si compone di sette film più un cortometraggio che raccontano la storia italiana proponendo titoli realizzati tra il 1905 e il 2025. È così possibile vedere titoli del periodo del muto come La presa di Roma di Filoteo Albertini (1905) e I Mille di Alberto Degli Abbati (1912), primo film su Garibaldi, che vengono proposti con la formula del cineconcerto (entrambi i titoli sono stati restaurati dalla Cineteca di Milano). A proposito di Garibaldi e dell’impresa dei Mille, fa parte della rassegna anche il recente L’abbaglio di Roberto Andò (2025) che, con la chiave della commedia drammatica, traccia un acuto ritratto dell’Italia risorgimentale. Collegato a quella spedizione è anche Bronte (1972), il film di Florestano Vancini che parla di uno degli episodi più crudeli e controversi del Risorgimento in Sicilia.

Luchino Visconti, invece, ambienta il suo celeberrimo Senso (1954) sullo sfondo della Guerra d’Indipendenza del 1866. Pasquale Squitieri con Li chiamarono… briganti (1999) parla del fenomeno del brigantaggio e Roberto Faenza, con I Viceré (2007), affronta la trasposizione cinematografica del celebre romanzo storico di Federico De Roberto. Infine, Rapito (2023) è il film di Marco Bellocchio sul rapimento a Bologna del piccolo ebreo Edgardo Mortara da parte dei soldati papali nel 1858.

Di seguito il programma completo della rassegna I Macchiaioli: 7 film tra rivoluzioni e illusioni.

  • Giovedì 19 febbraio, ore 19.00 - Senso, di Luchino Visconti, con Farley Granger, Alida Valli, Massimo Girotti, Heinz Moog, Rina Morelli e Christian Marquand (Italia, 1954, 121’). L’amore contrastato fra una contessa veneta e un ufficiale austriaco sullo sfondo della guerra d’indipendenza del 1866: un’opera di citazioni e omaggi (Stendhal, Foscolo, Heine) e di precisi riferimenti pittorici (Fattori, Lega, Hayez) in cui Visconti riversa tutto il suo amore per il melodramma e per Verdi, senza rinunciare a una visione critica della società del tempo.
  • Lunedì 2 marzo, ore 19.00 - La presa di Roma di Filoteo Alberini (Italia, 1905, 3’, muto) + I Mille di Alberto Degli Abbati (Italia, 1912, virato, 51’, muto). Evento speciale con cineconcerto: accompagnamento musicale dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini e al violino di Aurora Bisanti, con introduzione a cura di Fernando Mazzocca, curatore della mostra I macchiaioli. Due rarità cinematografiche restaurate dalla Cineteca di Milano: La presa di Roma, probabilmente il primo film di finzione dedicato al Risorgimento, fornisce una ricostruzione romanzata dell’atto di fondazione dell’ancora giovane Regno, ovvero la conquista della città eterna attraverso la celebre breccia di Porta Pia. I Mille può essere invece considerato il primo film su Giuseppe Garibaldi.
  • Martedì 10 marzo, ore 15.00 - Li chiamarono… briganti! di Pasquale Squitieri, con Enrico Lo Verso, Branko Tesanovic, Roberta Armani, Claudia Cardinale e Franco Nero (Italia, 1999, 122’). Carmine Crocco, un ex garibaldino, torna al suo paese dove spera di essere assunto dalla Guardia Nazionale, ma viene arrestato a causa di un delitto d'onore commesso in precedenza. Durante la sua detenzione, Crocco viene a conoscenza delle ruberie commesse dalla nuova classe politica, così, una volta uscito di prigione, decide di assumere il comando di un piccolo esercito di sbandati per ottenere libertà e giustizia.
  • Giovedì 19 marzo, ore 19.00 - I Viceré di Roberto Faenza, con Alessandro Preziosi, Lando Buzzanca, Cristiana Capotondi e Guido Caprino (Italia, 2007, 120'). Trasposizione del romanzo omonimo di Federico De Roberto, pubblicato originariamente nel 1894 e ambientato sullo sfondo delle vicende del Risorgimento meridionale, qui narrate attraverso la storia di una nobile famiglia catanese, gli Uzeda di Francalanza, discendente da antichi Viceré spagnoli della Sicilia ai tempi di Carlo V.
  • Martedì 31 marzo, ore 19.00 - Rapito di Marco Bellocchio, con Enea Sala, Leonardo Maltese, Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi e Barbara Ronchi (Italia, 2023, 134’). Nel 1858 Edgardo Mortara, un giovane ebreo di Bologna, fu rapito dalla casa di famiglia dai soldati papali. Essendo stato battezzato segretamente dalla balia, dovette ricevere un'educazione cattolica.
  • Domenica 5 aprile, ore 15.00 - L'abbaglio di Roberto Andò, con Toni Servillo, Salvo Ficarra, Valentino Picone e Tommaso Ragno (Italia, 2025, 133'). È il 1860 e Giuseppe Garibaldi, assieme al suo tenente Vincenzo Orsini, è a un passo dal cominciare la famigerata spedizione dei Mille. Poco prima della partenza vengono arruolati per puro caso Tricò, un contadino zoppo, e Spitale, un baro, i quali diserteranno il conflitto alla prima occasione; i due paesani e il tenente finiranno per incontrarsi di nuovo lungo la spedizione, scandita nel frattempo da una serie di disavventure per i siciliani e conquiste (e sconfitte) per le camicie rosse.
  • Giovedì 9 aprile, ore 19.00 - Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato di Florestano Vancini, con Ivo Garrani, Mariano Rigillo, Ilija Dzuvalekovski, Rudolf Kukié, Modrag Loncar (Italia, 1972, 109’). Arresto arbitrario, processo sommario e fucilazione di centocinquanta persone per ordine di Nino Bixio: la ricostruzione del drammatico episodio verificatosi a Bronte, presso Catania, poco tempo dopo l’impresa dei Mille.

Biglietti: intero 8,50 euro; ridotto 7,50 per under 25, over 65 e per chi presenta in cassa il biglietto della mostra I Macchiaioli in corso a Palazzo Reale (viceversa, ingresso ridotto alla mostra presentando un biglietto della rassegna). Ulteriori informazioni via email.

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