Alexandre Kantorow © Fondation Louis Vuitton / Martin Rapahel Martiq
Lunedì 19 gennaio 2026 alle ore 20.00 al Teatro alla Scala di Milano si inaugura la quarantaquattresima stagione di Concerti della Filarmonica della Scala: come da tradizione sul podio c’è Riccardo Chailly, che festeggia undici anni da direttore principale della Filarmonica, in un concerto atteso che segna il debutto in stagione di Alexandre Kantorow, primo pianista francese a vincere il concorso Čajkovskij nel 2019 e divenuto tra i massimi interpreti del nostro tempo.
Riccardo Chailly torna a guidare il pubblico scaligero nel repertorio russo che più di altri ha segnato questi anni di collaborazione artistica con la Filarmonica: il Concerto per pianoforte n. 3 di Sergej Prokof’ev, nell’interpretazione di Kantorow, entra in un catalogo che include esecuzioni memorabili alla Scala e in tournée delle Sinfonie n. 1, n. 3 e n. 7, cui si aggiungerà la Quinta per il secondo appuntamento diretto dal maestro Chailly in questa stagione (domenica 18 ottobre 2026). Iniziato in patria, ripreso e ultimato in Francia, eseguito per la prima volta a Chicago, anche il Terzo concerto per pianoforte di Prokof’ev è l’opera di un uomo alla continua ricerca, capace di stupire il pubblico con un uso percussivo dello strumento mai udito prima.
Accostata al Concerto per pianoforte n. 3 di Prokof’ev c'è la Sinfonia n. 4 in fa min. op. 36 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, che Chailly torna a dirigere dopo sette anni: una confessione musicale dell’anima, come lo stesso Čajkovskij scrisse alla baronessa von Meck, un farsi musica dei sentimenti intensi e complessi che lo attraversavano durante il periodo di crisi che seguì il fallimento del suo matrimonio, quando fu costretto a lasciare la Russia e a spostarsi in Europa di città in città.
Biglietti da 10 a 120 euro (per info 02 72023671). Il concerto è preceduto dalla prima Prova Aperta della stagione della Filarmonica della Scala, un’opportunità per assistere a prezzi contenuti e in anteprima all'evento: il ricavato della Prova Aperta viene inoltre interamente interamente devoluto alla Fondazione Giulia Cecchettin, per sostenere progetti di educazione all’affettività nelle scuole, in risposta all’emergenza della violenza di genere.