Polittico di Monte San Martino
Torna dal 3 dicembre 2025 all'11 gennaio 2026 la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, l’appuntamento ormai tradizionale con la grande arte italiana e internazionale che ogni anno regala ai milanesi un’esposizione straordinaria, gratuita e allestita in Sala Alessi, il grande e storico salone di rappresentanza del Comune di Milano.
Anche quest'anno milanesi e turisti hanno la possibilità, durante le festività natalizie, di ammirare un grande capolavoro del Rinascimento italiano: il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, opera del Quattrocento che raramente ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino (Macerata).
La mostra è a ingresso libero ed è aperta tutti i giorni in orario 9.30-20.00 (aperture in orario ridotto solo nelle seguenti date: 7 dicembre, 9.30-12.00; 8 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, 9.30-20.00; 25 dicembre, 14.30-18.30), con ultimo ingresso 30 minuti prima dell'orario di chiusura (per info 800 167619).
La complessa macchina pittorica, datata intorno al 1490, è composta da dieci tavole con una predella raffigurante
Cristo benedicente tra i dodici apostoli. Al centro, la Vergine con il Bambino evoca il Mistero natalizio, offrendo ai visitatori un’esperienza artistica e spirituale di grande intensità. Nei suoi oltre cinque secoli di storia, il polittico è stato spostato solo tre volte: Ancona 1950, Fermo 1951 e Venezia 1961.
L’allestimento a Milano rappresenta dunque un evento di rilievo straordinario, reso possibile grazie a un articolato lavoro di collaborazione istituzionale e culturale tra enti e amministrazioni. Prodotta e promossa dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d’Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno della Rinascente. Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l’esposizione rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.
I fratelli Crivelli erano originari di Venezia, crocevia commerciale e artistico del Quattrocento insieme a Firenze. I collegamenti tra la Repubblica veneziana, le coste adriatiche e i centri manifatturieri dell'Appennino umbro-marchigiano favorivano gli scambi e il movimento di artisti. Carlo e Vittore Crivelli soggiornarono infatti anche a Zara, una delle principali città della Dalmazia, che in quel periodo era sotto il dominio veneziano, ma operarono prevalentemente nelle Marche. Qui realizzarono, di solito lavorando separatamente, numerosi polittici dorati, in maggioranza conservati oggi in importanti musei nazionali e internazionali. Il polittico della chiesa di Monte San Martino è l'unica opera realizzata insieme dai due fratelli: avviato da Carlo, che interruppe il lavoro per motivi sconosciuti, l’altare fu completato successivamente dal fratello minore.
L’esposizione a Palazzo Marino consente quindi sia di apprezzare la maestria di Carlo, sia di riscoprire la figura meno nota di Vittore, costituendo un’importante occasione di approfondimento per studiosi e pubblico. Milano è profondamente crivellesca, soprattutto grazie a Napoleone che ordinò il trasferimento dall’Italia centrale di molte tavole di Carlo Crivelli: una quindicina di queste sono custodite alla Pinacoteca di Brera, due si trovano al Castello Sforzesco e altre due al Museo Poldi Pezzoli, testimonianza della lungimiranza collezionistica di Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Fu quindi il periodo storico napoleonico a portare a Milano le opere di un autore allora poco conosciuto che oggi è entrato a far parte del patrimonio culturale cittadino, e proprio a questo periodo sono dedicate a Milano due importanti mostre, aperte anche durante le festività natalizie: una monografica a Palazzo Reale su Andrea Appiani, primo pittore di Napoleone ed epigono del Neoclassicismo a Milano, esponente di rilievo della Pinacoteca proprio quando arrivarono le tavole di Crivelli; e una mostra alle Gallerie d’Italia su Milano Capitale, che rievoca il periodo napoleonico in Italia (1796-1815), epoca di profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali che segnarono anche il mondo dell’arte. Roma, custode del patrimonio antico, rimane la capitale universale delle arti, mentre Milano, cuore politico e culturale del Nord e sede del Regno d’Italia, diventa un vivace centro di innovazione artistica. L’esposizione celebra il dialogo tra queste due città, simboli di una straordinaria stagione creativa, sospesa tra l’eredità del passato e le aspirazioni dell’Europa moderna.