Il nostro tempo: narrare un’Europa (copertina)
Mercoledì 3 dicembre 2025 alle ore 18.30 la Sala Café Rouge del Teatro Franco Parenti di Milano (via Pier Lombardo 14) ospita la presentazione del libro Il nostro tempo: narrare un'Europa di Luigi Zoja; l'autore dialoga con Gad Lerner; modera Anna Foà. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti, previa iscrizione on line.
La Russia come terapia, l’identità ebraica come specchio, l’Europa come domanda. Questo libro attraversa tre grandi fratture dell’Occidente: quella geopolitica, quella culturale e quella psicologica, e lo fa con uno sguardo che intreccia analisi storica, profondità interiore e intuizione filosofica. Il conflitto russo-ucraino ha riaperto antiche ferite, ma anche vecchie attrazioni: la Russia è percepita non solo come minaccia, ma anche come enigma, come richiamo. Non tanto per ciò che è oggi, quanto per ciò che ancora rappresenta nell’immaginario europeo: uno spazio di lentezza, profondità, silenzio - qualità perdute in un Occidente accelerato e nervoso. La fascinazione per la letteratura, la musica e il cinema russi continua a parlarci, ricordandoci ciò che abbiamo smarrito.
Dietro la Russia, c’è un altro specchio: quello dell’ebraismo. Non inteso soltanto come identità religiosa, ma come componente rimossa, eppure fondante, della cultura occidentale. Se l’Europa è figlia del monoteismo, lo è anche - forse soprattutto - della sua matrice ebraica: una parte che resta viva anche in chi non è ebreo per nascita, ma in qualche modo lo è culturalmente, simbolicamente, affettivamente. L’identità ebraica diventa così un luogo denso del pensiero europeo, la chiave della sua profondità e anche della sua nevrosi: ciò che genera amore e rifiuto, identificazione e paranoia. Infine c’è l’Europa, ricca, fragile, disabituata al sacrificio e forse anche alla vita comune. Il presente la interroga: siamo ancora capaci di difenderla? Possiamo ancora riconoscerci in qualcosa di più vasto di noi?
Luigi Zoja - psicoanalista e saggista, già presidente delll’associazione internazionale degli analisti junghiani - dopo l’indagine condotta in Narrare l’Italia, allarga lo sguardo all’altra nostra casa comune, quella europea, invitandoci a riflettere su ciò che ancora ci muove, dentro e fuori la storia. Perché ciò che chiamiamo politica è insieme la psiche collettiva che prende forma.