Covid, stretta del governo: discoteche chiuse e mascherine obbligatorie la sera nei locali - Magazine

Covid, stretta del governo: discoteche chiuse e mascherine obbligatorie la sera nei locali

Attualità Magazine Martedì 18 agosto 2020

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Magazine - «Sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico». Questo il testo della nuova ordinanza firmata da Roberto Speranza, ministro della salute nel Governo Conte. La decisione è arrivata il 16 agosto dopo l'incontro tra Speranza, Francesco Boccia, Stefano Patuanelli e i governatori regionali in videoconferenza: la nuova ordinanza stabilisce che non sono possibili deroghe regionali alla normativa nazionale.

Dopo l'aumento dei contagi in Italia, e dopo aver prorogato al 7 settembre 2020 le misure precauzionali minime per contenere la diffusione del Coronavirus (Dpcm del 7 agosto 2020), dal 17 agosto 2020, e fino al 7 settembre, discoteche chiuse in tutta Italia. Non saranno chiuse solo le discoteche, ma anche tutti i locali assimilabili, cioè tutti i luoghi dove si balla, dalle sale ai lidi.

Torna anche l'obbligo di indossare le mascherine, a partire dalle 18 fino alle 6 del mattino, nei luoghi della movida nei quali è possibile che si creino assembramenti, quindi anche «negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie)».

Il governo offrirà ai gestori delle discoteche che dovranno restare chiuse e delle sale da ballo un sostegno economico: al momento si parla di 100 milioni di Euro.

La stretta del governo è anche per chi ritorna da un viaggio all'estero, sia per vacanza che per lavoro. Le norme sono contenute nell'ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto 2020, emanata pochi giorni dopo i diversi casi di contagio di giovani italiani rientrati infetti da vacanze oltre confine. Nell'ordinanza è reso obbligatorio il tampone per chi entra in Italia da quattro paesi considerati a rischio: Croazia, Grecia, Malta e Spagna.