Giurisprudenza: perché sceglierla e come sopravvivere - Magazine

Giurisprudenza: perché sceglierla e come sopravvivere

Attualità Magazine Sabato 8 agosto 2020

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Magazine - L’ansia da Esame di Stato è terminata da poco e milioni di giovani si stanno interrogando sulla strada da intraprendere per il proprio futuro. Non è raro chiedersi quale sia il miglior corso di laurea. Una risposta univoca a questo interrogativo non esiste in quanto non è possibile individuare un corso di studi che abbia una validità universale. Nel momento in cui si sceglie una facoltà, qualunque essa sia, si è assaliti da (legittimi) dubbi. Non la si deve scegliere esclusivamente per il dopo, ma è necessario unire gli obiettivi futuri a un vero e genuino interesse per la materia e per il percorso che si intraprenderà da lì a poco.

Questo perché non è importante (soltanto) il fine, ma anche e soprattutto la fase intermedia in cui si investiranno tempo, conoscenze, competenze, abilità e sacrifici. Quando ci iscriviamo all’università non dobbiamo tanto essere convinti della scelta, che verrà confermata o smentita nel corso della vita, quanto essere consci del desiderio di lanciare in quella avventura e in quella materia di studio.

Tra gli studenti ancora indecisi ce ne sono molti intenzionati a iscriversi a un Corso di Laurea a ciclo unico in Giurisprudenza e si chiedono se questa laurea possa essere ancora “spendibile” al giorno d’oggi e se la scelta possa o meno essere azzeccata. Proviamo a rispondere in minima parte a questa domanda!

Perché scegliere un Corso di Laurea in Giurisprudenza?

Sebbene possa sembrare un percorso troppo legato alla tradizione e agli studi di altri tempi, il Corso di Laurea in Giurisprudenza può offrire un percorso interessante, concreto, all’avanguardia e dagli sbocchi variegati. Durante lo studio è molto importante approfondire la materia e gli ambiti di interesse in modo da gettare le basi per quello che si vorrà fare dopo la laurea. Per questo motivo è non si può non affidarsi a una fonte sicura ed eccellente, quale per esempio un manuale dell’Editore Giappichelli. Infatti, uno studio sbagliato e non mirato potrebbe minare tutto il processo di apprendimento e dare degli scarsi risultati. E’ consigliato integrare sempre la bibliografia dell’esame con dei libri validi e che potrebbero agevolare lo studio.

Ma perché scegliere un percorso di studio in diritto? Innanzitutto, sin da subito uno studio di questo tipo fornisce dei validi strumenti per destreggiarsi concretamente in tutte le situazioni reali del vivere quotidiano e permette di capire come funzionano il nostro ordinamento giuridico e il sistema diritti/doveri, oltre a potenziare il metodo di studio acquisito alle scuole superiori, rendendolo più funzionale a un approfondimento complesso e altamente specifico. Inoltre, una volta terminato il percorso si può accedere alla libera professione e/o si possono intraprendere strade diverse con alla base una valida preparazione che permetterà di inserirsi in qualsiasi campo.

Uno studio funzionale passa attraverso i testi

Quando ci si approccia a uno studio di una materia talmente tanto vasta, specifica e complessa quale il diritto, è necessario affidarsi a delle fonti affidabili e che siano, soprattutto, semplici, chiare e scorrevoli da consultare. I manuali più apprezzati per la loro chiarezza e per una qualità indiscussa sono quelli dell’Editore Giappichelli, che da anni pubblica testi universitari e di preparazione ai concorsi, accompagnando milioni di studenti e/o ex studenti ogni anno. Non sono soltanto gli studenti di Giurisprudenza a usufruire di queste fonti estremamente valide, ma anche professionisti e appassionati di diritto. Questo perché la prima regola per il successo personale e professionale risiede proprio in uno studio funzionale, mirato e ben articolato.