Estate 2020 in Val Bormida: musica, teatro e mostre d'arte tra Piemonte e Liguria - Magazine

Estate 2020 in Val Bormida: musica, teatro e mostre d'arte tra Piemonte e Liguria

Musica Magazine Lunedì 20 luglio 2020

Magazine - «Sei mostre d'arte temporanee in tre diversi comuni e oltre 36 date di performance musicali e teatrali in 15 Comuni, con 27 spettacoli, per circa 100 artisti da luglio a novembre: questi i numeri del Festival Identità Territorio 2020 », dice Otto Bugnano segretario generale della Fondazione Matrice che da anni costruisce con il territorio il calenadario del Festival che si snoda in  Val Bormida.

In programma, per questa estate 2020, ci cono molti eventi tra Piemonte e Liguria. Se alcune associazioni culturali hanno scelto di registrare al chiuso i concerti per metterli a disposizione in rete nel corso di questa estate, la maggior parte degli organizzatori ha scelto lo spettacolo dal vivo e, in un caso particolare, addirittura a domicilio.

Tra i progetti c'è Scavalca Montagne degli Eternauti in Cammino, un gruppo di cinque artisti che non propone semplicemente uno spettacolo, ma un originale progetto di resilienza post lockdown per promuovere la cultura e Val Bormida. Dal 28 luglio al 6 agosto attraversano a piedi territori per sostare nelle piazze di nove Comuni tra la Liguria e il Piemonte, toccando le provincie di Alessandria, Asti, Cuneo e Savona. Macinano chilometri ad andatura lenta per godersi il paesaggio e condividere sui social bellezze e curiosità. Arriveranno là dove le comunità di Rivalta Bormida, Strevi, Bistagno, Ponti, Monastero Bormida, Cessole, Bergolo, Monesiglio e Osiglia risiedono: una tappa al giorno, uno spettacolo a sera. Il repertorio, ispirato all’Elisir d’Amore di Gaetano Donizetti, spazierà dalle arie d’opera più celebri ai grandi classici del teatro di prosa, da canzoni di musica leggera a sketch comici, il tutto rivisitato e mescolato per creare uno spettacolo unico e poetico. Gli attori Daniela d'Aragona, Claudio Pinto Kovacevic e Danilo Ramon Giannini con la soprano Irene Geninatti Chiolero e il tenore Vincenzo Tremante - zaino in spalle carico di lustrini e scarpe da trekking - si mettono in marcia il 28 luglio, una marcia al tempo stesso fisica, simbolica e social, sperimentando la modalità nomade ed errante del teatro alle sue radici, proponendola come occasione di riflessione sul valore del patrimonio culturale immateriale e quello materiale e di dialogo con le persone che incontreranno lungo il percorso o li seguiranno nelle dirette social o li ospiterà per un pasto o una notte.

Il calendario del Festival Identità Territorio si infittisce inoltre di altri spettacoli singoli, tra cui il 18 luglio, alle ore 21.15, all’anfiteatro coperto di Bergolo (il Teatro di Pietra), il FIT inaugura ufficialmente la stagione con BaRock delle Alter Echo String Quartet, un repertorio musicale che spazia dal barocco al rock, proposto con grazia e grinta da Marta Taddei 1° violino, Cecilia Colombani, secondo violino, Roberta Ardito viola e Rachele Rebaudengo violoncello. Sempre il 18 alle 21 nell'antica chiesa di S. Martino a Gorzegno (CN) il concerto Songwritings Stone, storie del vecchio Piemonte con Ricky Avataneo scrittore monferrino polistrumentista e il musicologo maestro di chitarra Piercarlo Cardinali.

Il 24 luglio, alle ore 21.00, alla Chiesa San Francesco di Cassine il concerto E dalla terra che nasce l’uomo del gruppo composto da Franco Taulino, Mauro Mugiati, Brian Belloni e Eliana Parodi. Il concerto fa da preludio all’inaugurazione della Mostra di arte contemporanea, nell’adiacente Oratorio di San Bernardino, Terra Rinnovata a cura di Francesca Petralia con sculture di Giovanni Bonardi e dipinti di Michelle Hold, Bona Tolotti e Daniela Vignati: la terra, materiale per plasmare le sculture e le terre, i pigmenti per realizzare i dipinti.

Il 25 luglio è la volta della soprano Elizavetra Martirosyan e del Maestro Leonardo Locatelli al pianoforte che si esibiranno in un concerto di musica lirica nella suggestiva corte del Castello di Monastero Bormida.

Tra le mostre temporanee segnaliamo, il 18 luglio alle 18 doppia inaugurazione a Bergolo (CN): al Salone Comunale Engraulis oltre 30 tele di varie dimensioni ritraggono le acciughe dell’ironico artista genovese Gabriele Carlini, allievo di Emanuele Luzzati e alla Cappella di S. Sebastiano le opere degli imprenditori svizzeri Mayer, ovvero due grandi sculture di Quirin Mayer (1927-2020) dai colori vivaci all’esterno, e all’interno le opere di Renè Mayer, 6 tele di grande formato e 7 forme in terrecotta dipinta. Entrambe le mostre sono a cura di Paolo Bonfiglio.

Il 24 luglio alle 21 Chiesa di San Francesco di Cassine (AL) inaugurazione della mostra collettiva d’arte contemporanea Terra Rinnovata a cura di Francesca Petralia, con gli artisti Giovanni Bonardi, Michelle Hold, Bona Tolotti, Daniela Vignati del gruppo ArtMoleto, e il commento musicale È dalla terra che nasce l'uomo, a cura di Franco Taulino (flauto e voce) con Mauro Mugiati (pianoforte), Brian Belloni (chitarra) e Eliana Parodi (voce); la mostra sarà visitabile sabato e domenica dalle 16 alle 19 sino al 9 agosto.

A Monastero Bormida negli spazi del Castello, le mostre curate dalla Associazione Museo del Monastero in collaborazione con il Comune: fino al 26 luglio i Colori del vento mostra dei paesaggi delle langhe di Libero Nada (sabato dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19). L' 8 agosto inaugura la mostra di ceramiche Oro di Langa di Roby Giannotti, ceramista e vignettista savonese. Il 20 settembre inaugurerà Riscoprire la forma, un’ampia rassegna delle classiche figure umane – principalmente femminili in bronzo o terracotta - dello scultore torinese Sergio Unia.

Tra le mostre permanenti segnaliamo a Rivalta Bormida al Palazzo Lignana di Gattinara, sede della Fondazione De Rothschild, visita guidata su prenotazione (almeno due giorni prima: info@elisabethderothschild.it) per le mostre Orgoglio e Pregiudizio: duemila anni di storia ebraica attraverso le fonti storiche e Per Vitam ad Mortem: il ciclo della vita nella famiglia nobile del XIX secolo, che racconta intrecciarsi di storie dai marchesi Lucerna Rorengo de Rorà ai marchesi Asinari di San Marzano e Cantono di Ceva, dai baroni Franchetti de Rothschild ai marchesi Cambj Voglia e Durazzo, attraverso una selezione di oggetti di famiglia, dei loro carteggi privati e dei dipinti che scandiscono il circulus vitae nel periodo tra Romanticismo e Belle Époque. 

A Cassine al Museo d’Arte Sacra, convento di S. Francesco, i preziosi reliquiari lignei del ‘700, un affresco del 1532, scoperto durante i restauri della sacrestia, con la Vergine tra San Matteo e San Bonaventura e un committente, attribuito a Luchino Ferrari di Castellazzo Bormida; 11 tele di Apostoli, ancora di pittore piemontese, emerse da un ripostiglio in Comune e la pala seicentesca Natività di San Giovanni Battista, attribuita al pittore milanese Giuseppe Leva, che era stata rubata in chiesa con altre sette tele nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 1997, tornata nella sede originaria.