Una giornata di mare a Milos: racconto di viaggio - Magazine

Una giornata di mare a Milos: racconto di viaggio

Destinazioni Magazine Domenica 3 maggio 2020

© moniek58 - Pixabay
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Con la collaborazione di Elvy Tours.

Magazine - Ci basta sfogliare qualche rivista di viaggio o fare qualche ricerca online per capire che l’isola greca di Milos è uno dei paradisi europei per quanto riguarda il mare. Milos, la più occidentale delle Cicladi, vanta il primato di poco più di settanta spiagge a costellare il suo assolato litorale. Raggiungere Milos è semplice grazie al volo interno da Atene.

Per dormire non potevamo che scegliere uno dei mitici studios greci, con le loro pareti bianche e accoglienti, dotato di ogni comfort e perfetto per offrire un rifugio di relax dopo le lunghe giornate trascorse in spiaggia. Per muoverci abbiamo scelto di noleggiare un quad, agile e veloce sulle strade dell’isola.

È il nostro primo giorno a Milos e saltiamo giù dal letto alle otto del mattino; il sole è caldo e illumina il meraviglioso panorama circostante. Con il quad e i nostri occhiali da sole inforcati sul naso, ci dirigiamo nella piazzetta di Adamàs per fare colazione e preparare il nostro pranzo a sacco da portarci dietro. Una volta arrivati abbiamo l’imbarazzo della scelta e i profumi della cucina locale ci inebriano dalla punta del naso in poi. Per pranzo optiamo per delle spanakopita, che sembrano chiamarci dalla vetrina. Ne facciamo scorta prima di partire alla volta di una delle 77 spiagge di Milos, anche in questo caso è ardua la scelta.

Per questo primo giorno scegliamo Firiplaka, che dicono sia una delle più belle di tutta l’isola. Una volta arrivati capiamo subito il perché: sabbia bianca e finissima su cui stendere il nostro asciugamano per la tintarella, maestosi massi di origine vulcanica e la spiaggia è anche parzialmente attrezzata.

Tra le altre spiagge che abbiamo visitato nei giorni successivi c’è Tsigrado, una spiaggia quasi segreta e non attrezzata che si raggiunge via mare o, come nel nostro caso, attraversando un ripidissimo sentiero e scendendo una scala di legno e corde. Ma il suo mare di un turchese irreale e la sua sabbia dalle sfumature d’argento valgono tutta la fatica.

Bellissima anche Paliochori, nascosta tra rocce vulcaniche e sorgenti minerali sotterranee, che sembra uscita dalla pellicola di un film. Infine Sarakiniko, che sembra la superficie della luna, tra formazioni di calcare bianchissime e le baie modellate dalla carezza del vento. Lo spettacolo più bello, forse, è quello a cui assistiamo nel pomeriggio a Klima con i suoi syrmata dai colori sgargianti che sembrano incorniciare il mare.

Ci concediamo qualche scatto prima di dirigerci verso Plaka con i vicoletti colorati dal fucsia delle bouganville. Ad aspettarci c’è la chiesa Panagia Korfiatissa, che dal suo panorama ci regala un tramonto difficile da raccontare. Per cena decidiamo di fermarci in uno dei numerosi ristoranti tra Adamàs e Pollonia, che ci delizia con dadolata di peperoni e cipolle, uova strapazzate e carciofi e deliziose prelibatezze di produzione locale. La giornata è finita, sì, ma noi non vediamo l’ora di ripartire alla scoperta delle Cicladi.

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