Imparare una lingua? Questione di cervello: gli effetti sulla mente e le strategie vincenti - Magazine

Imparare una lingua? Questione di cervello: gli effetti sulla mente e le strategie vincenti

Attualità Magazine Venerdì 3 aprile 2020

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Magazine - Il nostro corpo ha bisogno di un costante allenamento, una regola che vale per ogni singolo muscolo e organo, compreso il cervello. Perfino la mente deve tenersi in esercizio per poterci garantire la lucidità necessaria per compiere molte delle azioni di routine quotidiana, e non solo.

Da questo punto di vista imparare una lingua può diventare una grande palestra per il cervello. E poi non scordiamo che l’apprendimento degli idiomi stranieri apre la mente verso le culture che non si conoscono, ed è ovviamente un punto a favore notevole per quanto riguarda il bagaglio esperienziale e la vita lavorativa.

Ecco perché oggi scopriremo quali sono gli effetti dell’apprendere una lingua sul cervello, e le strategie vincenti per riuscire ad impararle.

Gli effetti che l’apprendimento delle lingue ha sul cervello

Imparare un idioma straniero crea diverse opportunità per noi, e fa bene anche al cervello, come fra l’altro sostengono diversi studi scientifici. Per fare un esempio concreto, una ricerca condotta di recente dall’Università di Edimburgo ha dimostrato che apprendere una lingua straniera può favorire la salute del cervello e prevenire malattie come l’Alzheimer, e altre condizioni cognitive degenerative legate alla demenza cerebrale.

Inoltre, altri studi confermano che quando si impara una lingua, si mettono in moto svariate aree del cervello in maniera intensiva. Questo perché sono diverse le competenze che impariamo a padroneggiare, dal listening allo speaking, passando per la scrittura e la sintassi.

Gli esperti consigliano poi di iniziare sin da bambini, perché è in quella fase che il cervello possiede maggiore elasticità e dunque maggiori capacità di apprendimento. Più si va avanti con gli anni, più la mente fatica ad assimilare qualsiasi nozione. In base a quanto detto, dunque, arriviamo a questa conclusione: imparare una lingua protegge il cervello e consente di abbattere i rischi legati alle malattie cognitive. Ma va anche detto che queste attività fanno bene anche agli anziani, perché rimettono in moto la mente, donando maggiore lucidità. Sebbene il cervello possa essere plasmato più facilmente da giovani, imparare un idioma straniero fa bene a tutti, dai piccoli agli adulti. 

Le strategie migliori per imparare un idioma straniero

Un po’ come accade con altre tipologie di allenamento, è necessario partire dalle giuste motivazioni, senza le quali con tutta probabilità non riusciremmo ad andare avanti con costanza, vanificando ogni sforzo iniziale. L’importanza delle motivazioni per apprendere le lingue viene spiegata in questo articolo di Babbel, ad esempio, per questo è importante avere sempre un qualcosa che ci incoraggi a perseguire nello studio.

In secondo luogo, imparare un idioma straniero è anche una questione di priorità: ci sono infatti degli aspetti ai quali dare precedenza, almeno all’inizio di questo percorso di apprendimento. Fra questi troviamo, ad esempio, la grammatica e il vocabolario, mentre la pronuncia può essere messa in secondo piano. Quando poi arriverà il momento di esercitare anche quest’ultima, si consiglia di ripetere spesso le frasi per prendere confidenza, e di farlo con esercitazioni continue.

Attenzione, però, perché il parlato è un aspetto diverso dalla pronuncia: quando si apprende una nuova lingua, infatti, esercitarsi con la voce è un passo fondamentale, perché questo permette al cervello di cambiare registro con maggiore velocità. È altrettanto importante la fase di ascolto, e qui è possibile prendere spunto da un consiglio che tutti gli insegnanti danno: fruire di molti contenuti multimediali in lingua originale, come i film e le serie TV, e lo stesso discorso vale per la musica.

Seguendo queste dritte, sarà possibile migliorare l’apprendimento di un idioma straniero, ma senza dimenticare la regola base: nello studio, così come nella vita, ci vuole sempre costanza.

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