Riscaldamento: come scegliere l'impianto, dalla caldaia al pellet. I prezzi - Magazine

Attualità Magazine Mercoledì 15 gennaio 2020

Riscaldamento: come scegliere l'impianto, dalla caldaia al pellet. I prezzi

© pixabay.com

Magazine - Se dovete installare o sostituire l'impianto di riscaldamento, è d'obbligo individuare la soluzione più efficiente e allo stesso tempo conveniente per le proprie tasche. Tuttavia, riconoscere l'impianto migliore per le proprie esigenze non è un compito così scontato: sono tanti, infatti, i fattori da tenere in considerazione. Vediamo allora insieme come individuare l'impianto di riscaldamento giusto, tenendo conto di tipologia, alimentazione e costi.

Quanto costa un impianto di riscaldamento?

Determinare il costo per il riscaldamento nella propria abitazione è complesso, sia in caso di un'installazione ex novo, sia in caso di sostituzione: sono numerose, infatti, le variabili che determinano il prezzo finale, come:

  • La tipologia di impianto
  • Il numero di radiatori
  • Lo stato attuale delle tubature

Tuttavia, indicativamente, un impianto di riscaldamento ha un costo che può variare dai 30 ai 180 Euro al m2, oppure 200 Euro a radiatore.

Come scegliere la tipologia di riscaldamento?

Le tipologie di impianti di riscaldamento sono numerose, pertanto spesso selezionare quella adatta richiede l'aiuto di un esperto del settore. Per effettuare la scelta, è indispensabile identificare la tipologia di abitazione da riscaldare, il numero di stanze e i consumi medi previsti. Innanzitutto, gli impianti si distinguono per posizione e alimentazione. Ecco dunque tutte le differenze.

Riscaldamento: come si alimenta l'impianto?

L'alimentazione dell'impianto di riscaldamento non solo influenza il costo all'acquisto, ma anche la resa e il risparmio futuro in bolletta. Le opzioni sono svariate:

  • Caldaie a condensazione, pellet e gas
  • Stufe a pellet, legna e gas
  • Fotovoltaico

Riscaldamento a gas

Ciascuna di queste tipologie di alimentazione presenta caratteristiche e costi diversi. La caldaia a gas ha caratteristiche che la rendono la tipologia più utilizzata in Italia. Uno dei vantaggi di questa tipologia consiste nel basso costo d'installazione. Inoltre, il riscaldamento a gas è molto sicuro e pratico da utilizzare. Negli ultimi anni, si è affermata la caldaia a condensazione: un impianto alimentato a gas in grado di riutilizzare i fumi prodotti dalla combustione, consentendo un notevole risparmio sui consumi, che arrivano fino al 30% in meno. Qui potete richiedere un preventivo per la caldaia personalizzato.

Riscaldamento a pellet

Un'altra soluzione molto in voga in Italia è il pellet, un combustibile naturale che deriva dal legno e scarti industriali, sicuro e privo di trattamenti. Le caldaie consentono di alimentare l'intero impianto con acqua calda, mentre le stufe riscaldano solamente una stanza. Entrambe le soluzioni costituiscono un sistema efficiente ed ecosostenibile: in caso di indecisione, dunque, la soluzione più indicata è discutere con un esperto in modo da individuare la soluzione più confacente alla propria abitazione.

Riscaldamento elettrico con fotovoltaico

Una soluzione in via di diffusione in Italia è la combinazione di un impianto fotovoltaico al riscaldamento: si tratta di un sistema totalmente elettrico e con energia pulita. L'installazione e la manutenzione possono presentare costi più alti, che verranno però compensati con un risparmio in bolletta fin da subito.

La manutenzione del riscaldamento

In seguito all'installazione di un impianto di riscaldamento, è obbligatorio per legge effettuare un controllo annuale della caldaia. Inoltre, è necessario sottoporre gli impianti a un controllo d'efficienza, alcuni ogni 2 anni, altri ogni 4. La manutenzione dell'impianto non è solo un obbligo legale, ma permette di ottenere un sistema più efficiente e di conseguenza una casa più confortevole.

Le detrazioni fiscali per il riscaldamento

Se volete sostituire un impianto di riscaldamento che consuma molto e optare per una soluzione più efficiente ed ecosostenibile, oltre risparmiare in bolletta, potete richiedere detrazioni che vanno dal 50% al 65% del costo totale dell'impianto. Ogni anno, l'Agenzia delle Entrate divulga una lista dei lavori edili o di riqualificazione ammessi nelle detrazioni fiscali. Al sito dell'Agenzia delle Entrate potete consultare gli incentivi nel dettaglio e i relativi aggiornamenti.

Potrebbe interessarti anche: , Capannoni troppo freddi d'inverno e troppo caldi d'estate? La soluzione non costa una fortuna , Come trovare l'architetto giusto per la casa dei tuoi sogni: la guida definitiva , Linkem Office: promozione natalizia per aziende e partita Iva a prezzi vantaggiosi , Mastoplastica additiva: come affrontare al meglio il post operatorio , Msc Crociere per l'ambiente: prima compagnia crocieristica al mondo a impatto zero di Co2